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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; attacco</title>
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		<title>Dichiarazione del Min Rex di Cuba: “Il popolo venezuelano ha dimostrato al mondo che è il padrone dei suoi diritti”</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Aug 2017 19:47:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa domenica 30 luglio 2017, durante le elezioni dell’Assemblea Nazionale Costituente nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, il popolo venezuelano ha dimostrato al mondo d’essere il padrone totale dei suoi diritti sovrani, che aderisce decisamente al lato della pace, in difesa della sicurezza cittadina, dell’indipendenza e della libera determinazione della sua Patria, così come ha fatto in tutta la storia dell’America Latina e dei Caraibi, dai tempi di Bolivar.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9795" alt="declaracion_minrex_0_0-580x330" src="/files/2017/02/declaracion_minrex_0_0-580x330.jpg" width="580" height="330" />&#8220;Questa domenica 30 luglio 2017, durante le elezioni dell’Assemblea Nazionale Costituente nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, il popolo venezuelano ha dimostrato al mondo d’essere il padrone totale dei suoi diritti sovrani, che aderisce decisamente al lato della pace, in difesa della sicurezza cittadina, dell’indipendenza e della libera determinazione della sua Patria, così come ha fatto in tutta la storia dell’America Latina e dei Caraibi, dai tempi di Bolivar.</strong></p>
<p>Venezuela è accorso ai seggi come non era mai accaduto prima in un processo costituente. Questo popolo che ha sfidato le aggressioni, le “guarimbas”, i sabotaggi economici, le minacce internazionali, ha sconfitto con i suoi voti la strategia dell’imperialismo, delle oligarchie e di un’opposizione che non ha esitato a scatenare le più brutali espressioni di crudeltà. Ci offende il cinismo di tutti coloro che pretendono incolpare il governo ed i difensori del popolo dei crimini commessi.</p>
<p>Cuba denuncia l’avvio di una ben studiata operazione internazionale guidata da Washington, con l’appoggio del segretario generale dell’OSA, destinata a far tacere la voce del popolo venezuelano ed a non riconoscere la sua volontà, imponendogli la resa con attacchi e sanzioni economiche.</p>
<p>Il governo degli Stati Uniti inoltre ha imposto direttamente al Presidente costituzionale Nicolas Maduro Moros sanzioni insolite ed arbitrarie, che rifiutiamo e che violano il Diritto Internazionale.</p>
<p>Conosciamo bene queste pratiche e questi interventi. Credono che in questo modo l’opposizione marionetta che hanno finanziato e che adesso promette di bruciare il paese, riuscirà a sottomettere il popolo.</p>
<p>Ancora una volta reiteriamo la dichiarazione del Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, Generale d’Esercito Raul Castro Ruz, dello scorso 14  luglio nell’Assemblea Nazionale:</p>
<p><em>“L’aggressione e la violenza golpista contro Venezuela danneggiano tutta la ‘Nuestra America’ e apportano benefici solo agli interessi di coloro che s’impegnano per dividerci e per esercitare il loro dominio sui nostri popoli, senza che importi loro la generazione di conflitti con conseguenze incalcolabili in questa regione, come constatiamo in differenti parti del mondo”.</em></p>
<p><em>“Mettiamo in allerta oggi che coloro che pretendono distruggere per vie non costituzionali, violente e golpiste, la Rivoluzione Bolivariana e Chavista, assumeranno una seria responsabilità davanti alla storia”.</em></p>
<p>Nulla può fermare un popolo padrone del suo destino. Solo i venezuelani possono decidere come superare i loro problemi e tracciare il loro futuro. Basta già con le ingerenze, i conciliaboli, i tradimenti dello spirito bolivariano.</p>
<p>Reiteriamo la nostra assoluta solidarietà con il popolo, con il governo Bolivariano e Chavista e con l’unità civico militare guidata dal presidente costituzionale Nicolas Maduro Moros. Come disse Fidel nell’Università Centrale di Caracas durante la sua visita nel gennaio del 1959:</p>
<p><em>“La posizione del Governo Rivoluzionario di Cuba sarà una posizione ferma senza esitazioni di alcun tipo, perché è giunta l’ora in cui i popoli sappiano difendersi e gettare le basi dei loro diritti”.</em></p>
<p>L’Avana, 31 luglio 2017</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Renè Gonzalez: un attacco contro Venezuela è un attacco contro America Latina</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/03/16/rene-gonzalez-un-attacco-contro-venezuela-e-un-attacco-contro-america-latina/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2015 21:39:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Migliaia di cubani hanno espresso ieri il loro appoggio alla Rivoluzione Venezuelana di fronte alla decisione del presidente Barack Obama di considerare il Venezuela una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti. Congregati nella scalinata dell'Università de L'Avana per un Concerto di Solidarietà col Venezuela, le migliaia di presenti hanno gridato slogan di appoggio al processo rivoluzionario bolivariano, per lo scomparso presidente Hugo Chavez e per la fratellanza tra i popoli cubano e venezuelano.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8455" alt="" src="/files/2015/03/René-Venezuela-580x437.jpg" width="580" height="437" />Migliaia di cubani hanno espresso ieri il loro appoggio alla Rivoluzione Venezuelana di fronte alla decisione del presidente Barack Obama di considerare il Venezuela una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti.</strong></p>
<p>Congregati nella scalinata dell&#8217;Università de L&#8217;Avana per un Concerto di Solidarietà col Venezuela, le migliaia di presenti hanno gridato slogan di appoggio al processo rivoluzionario bolivariano, per lo scomparso presidente Hugo Chavez e per la fratellanza tra i popoli cubano e venezuelano.</p>
<p>Cuba intera si solleva in una sola voce per dire che il Venezuela non è solo e che la sua causa libertaria è anche quella di Bolivar (Simon, il libertador dell&#8217;America), Martì (Josè, Eroe Nazionale cubano), Chavez e Fidel (Castro, leader storico della Rivoluzione cubana), ha affermato l&#8217;annunciatrice al principio dell&#8217;attività.</p>
<p>Il presidente della Federazione Studentesca Universitaria, Yosvani Montano, ha assicurato che Cuba si alza col Venezuela e lo fa per tutti i tempi. Con la Patria, la libertà ed il socialismo come simboli, i giovani cubani appoggiano il Venezuela.</p>
<p>Da questo luogo ribelle, col saluto della Patria al corpo diplomatico del fratello Venezuela accreditato a L&#8217;Avana ed alle centinaia di studenti figli della Rivoluzione bolivariana che c&#8217;accompagnano questa notte, firmiamo l&#8217;appoggio incondizionato a questa causa, fondamento della redenzione, ha osservato.</p>
<p>Da parte sua, Renè Gonzalez, uno dei Cinque Eroi cubani che sono stati prigionieri politici negli Stati Uniti, ha affermato che “vengo a parlare a nome di cinque uomini che siamo diventati liberi il passato 17 dicembre”.</p>
<p>Tre (Gerardo Hernandez, Ramon Labañino ed Antonio Guerrero) che quella mattina sono ritornati da un&#8217;ingiusta prigione negli Stati Uniti e due che (Fernando Gonzalez e lui stesso), nonostante stessero a Cuba da molti mesi, ci sentivamo ancora incarcerati, ha indicato.</p>
<p>Ha osservato che quel giorno il mondo intero albeggiò essendo più giusto. La dirigenza dell&#8217;impero più poderoso e perverso della storia aveva riconosciuto per la prima volta che i ricatti, le aggressioni, i blocchi non potevano piegare un paese piccolo, ma coraggioso dell&#8217;America Latina.</p>
<p>Tutti siamo stati più felici, tutti abbiamo celebrato, tutti siamo stati molto contenti, ma anche tutti avevamo sempre in mente un&#8217;avvertenza che ci ha fatto il Che (Ernesto Guevara, guerrigliero argentino-cubano): nell&#8217;imperialismo non si può avere fiducia neanche un poco, ha riferito Renè.</p>
<p>Questo 9 marzo disgraziatamente quell&#8217;avvertenza si è fatta realtà. Il 9 marzo quella stessa dirigenza dell&#8217;impero ha deciso che il Venezuela era una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti, ha detto ed ha affermato che il crimine che si commette contro il Venezuela è un crimine che si commette contro l&#8217;America Latina.</p>
<p>Renè si è chiesto chi ha consigliato il presidente Obama di fare tale assurdità? A che settore degli Stati Uniti deve compiacere il presidente Obama? Quelli che lo disprezzano per la sua razza, per la sua storia. Perché il presidente Obama decide all&#8217;improvviso che il Venezuela è una minaccia per gli Stati Uniti?</p>
<p>Ha affermato che come cubani e tenendo in conto l&#8217;avvertenza del Che, ci domandiamo non sarà che qualcuno ha detto ad Obama che poteva entrare a Cuba per la porta principale, mentre la sconfitta della Rivoluzione bolivariana si trasformava nella porta posteriore con la quale potrebbe conquistarci?</p>
<p>Dopo osservare che l&#8217;aggressione degli Stati Uniti contro il Venezuela ha provocato già il ripudio di tutto il continente e lo continua a risvegliare, Renè ha sottolineato che noi al Venezuela dichiariamo il messaggio che c&#8217;insegnò Martì: ci dica il Venezuela in che cosa possiamo servirlo e qui a Cuba avrà milioni di figli.</p>
<p>Nessuno, mai, mai, potrà anteporre una fessura tra l&#8217;amicizia di Cuba con Venezuela, ha concluso.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: National Committee to Free the Cuban Five</p>
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		<title>Londra ha venduto armi a Israele per 11 milioni di dollari prima dell’offensiva contro Gaza</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 23:49:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Governo del Regno Unito approvò la vendita di armi a Israele per un valore di quasi 11 milioni di dollari sei mesi prima dell’ultima aggressione di Israele contro la striscia di Gaza, rivela “The Independent”. Secondo rivelazioni del quotidiano ‘The Independent’, l’esercito israeliano utilizzò armi ed equipaggiamenti di fabbricazione britannica durante l’operazione Borde Protector]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8252" alt="" src="/files/2014/11/carriarmati.jpg" width="580" height="325" />Il Governo del Regno Unito approvò la vendita di armi a Israele per un valore di quasi 11 milioni di dollari sei mesi prima dell’ultima aggressione di Israele contro la striscia di Gaza, rivela “The Independent”.</strong></p>
<p>Secondo rivelazioni del quotidiano ‘The Independent’, l’esercito israeliano utilizzò armi ed equipaggiamenti di fabbricazione britannica durante l’operazione Borde Protector (‘Protective Edge’) contro Gaza, nella quale morirono migliaia di palestinesi.</p>
<p>Il Governo britannico fornì a Israele i componenti necessari per droni, aerei da guerra ed elicotteri, così come per fucili da franco tiratore. In totale, tra gennaio e giugno, Londra concesse 68 licenze di esportazioni di articoli di uso militare a Israele.</p>
<p>“Il rifiuto del Governo britannico di sospendere queste autorizzazioni ha causato divisione nella coalizione e ha provocato le dimissioni dell’ex-segretaria di Stato del Regno Unito Seyeeda Warsi che rinunciò dopo aver annunciato che il comportamento di Londra era ‘moralmente indifendibile’”, segnala il quotidiano.</p>
<p>Andrew Smith, della Campagna contro il Commercio di Armi, ha confermato al giornale britannico che appena prima dell’inizio dell’offensiva del regime israeliano contro Gaza, il Regno Unito sostenne Israele con licenze per equipaggiamenti britannici.</p>
<p>Secondo dati dell’ONU, l’offensiva israeliana di luglio e agosto scorso è costata la vita a 1.980 palestinesi e ha lasciato un saldo di 10.200 feriti. Circa 365.000 profughi palestinesi hanno trovato rifugio in tende d’emergenza installate dall’ONU e dal Governo palestinese. Dall’8 luglio, 16.800 case della striscia di Gaza sono state distrutte. Da lato israeliano, il saldo delle vittime mortali è di 64 soldati e due civili.</p>
<p>informazione di RT</p>
<p>traduzione di Vincenzo Basile</p>
<p>foto: REUTERS</p>
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		<title>Israele distrugge base aerea in Siria</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Oct 2013 23:13:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un funzionario statunitense ha confermato oggi che l'Israele ha distrutto una base aerea di difesa siriana. “L'obiettivo, secondo un funzionario dell'amministrazione del presidente Barack Obama, erano missili e strumentario relazionato, che gli israeliani hanno pensato potessero essere trasferiti all'organizzazione Hezbollah”, ha aggiunto.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7253" src="/files/2013/10/Base-aerea-siria.jpg" alt="" width="300" height="231" />Un funzionario statunitense ha confermato oggi che l&#8217;Israele ha distrutto una base aerea di difesa siriana. </strong></p>
<p>“L&#8217;obiettivo, secondo un funzionario dell&#8217;amministrazione del presidente Barack Obama, erano missili e strumentario relazionato, che gli israeliani hanno pensato potessero essere trasferiti all&#8217;organizzazione Hezbollah”, ha aggiunto.</p>
<p>L&#8217;ufficiale, che ha chiesto di conservare l&#8217;anonimato, ha indicato che il governo d&#8217;Israele non si è responsabilizzato ancora dell&#8217;attacco.</p>
<p>D’accordo con notizie di stampa, immagini di satellite hanno fotografato il deposito di missili NEVA di fabbricazione russa e batterie di missili tipo SA-3, oltre ad un centro di comando che include un radar di indagine per i missili.</p>
<p>Preso da Hoy Tamaulipas</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Gli USA devono rinunciare ad aggredire Siria, afferma Putin</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 15:46:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il presidente russo, Vladimir Putin, ha sollecitato agli Stati Uniti di rinunciare a misure unilaterali di violenza contro Siria ed ha fatto notare che il Congresso nordamericano non ha facoltà per autorizzare un eventuale attacco. Questa attribuzione è fuori dalla sua competenza, ha ricordato il mandatario in una Riunione del Consiglio Presidenziale della Russia per i diritti umani.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7037" src="/files/2013/09/vladimir_putin.jpg" alt="" width="320" height="212" />Il presidente russo, Vladimir Putin, ha sollecitato agli Stati Uniti di rinunciare a misure unilaterali di violenza contro Siria ed ha fatto notare che il Congresso nordamericano non ha facoltà per autorizzare un eventuale attacco. </strong></p>
<p>Questa attribuzione è fuori dalla sua competenza, ha ricordato il mandatario in una Riunione del Consiglio Presidenziale della Russia per i diritti umani.</p>
<p>Nessun congresso può autorizzare così un attacco militare, ha enfatizzato il capo del Cremlino, secondo l&#8217;agenzia RIA Novosti.</p>
<p>Ha precisato lo statista che i congressisti nordamericani starebbero autorizzando un&#8217;aggressione nonostante ogni decisione di questo tipo al margine del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite costituisce un atto aggressivo, salvo la legittima autodifesa.</p>
<p>Ricordando che Damasco non attacca nessuno, il leader della Federazione Euroasiatica ha osservato che un&#8217;azione di forza da parte della Casa Bianca non costituirebbe un&#8217;azione difensiva.</p>
<p>Il mandatario ha aumentato il tono riferendosi ai dibattiti nel Congresso statunitense sulla Siria, affermando che si sta mentendo deliberatamente.</p>
<p>Si ascoltano menzogne in questa discussione come che in Siria non esistono membri di Al Qaeda, ha messo in chiaro.</p>
<p>Ha precisato che durante le sessioni un congressista ha domandato al sottosegretario, John Kerry, se Al Qaeda esiste nel paese arabo, ed il capo della diplomazia statunitense ha risposto di no.</p>
<p>Putin ha ricordato che il principale componente dell&#8217;opposizione violenta contro il governo del presidente Bashar al-Assad è quello del fronte Al Nusra, che riconosce essere una sezione di questa organizzazione terrorista.</p>
<p>“Sta mentendo e lo sa, è triste”, si è dispiaciuto il leader russo riferendosi all&#8217;atteggiamento di Kerry, secondo le fonti.</p>
<p>Russia conferisce un’importanza speciale al tema siriano, fatto che si evidenzia nell&#8217;intensa attività che Putin sviluppa negli ultimi giorni, la sua carovana si è fatta notare più di una volta all&#8217;alba al suo passaggio per la via centrale Kutuzovski, a Mosca.</p>
<p>Oggi il Primo Canale della televisione ha trasmesso una lunga intervista nella quale lo statista ha insistito nella necessità di aspettare come minimo i risultati delle investigazioni della commissione di ispettori dell&#8217;ONU sul supposto uso di armi chimiche.</p>
<p>Interrogato sulla collaborazione tecnico-militare con Siria, dove Mosca conserva nella base di Tartus, il suo unico punto logistico in territorio mediterraneo, il governante ha affermato che il suo paese ha somministrato a Damasco alcuni elementi del sistema antiaereo S-300.</p>
<p>Ha commentato, tuttavia, che queste consegne sono solo alcuni elementi, non sono concluse e per il momento sono sospese.</p>
<p>Il capo del Cremlino ha detto al Primo Canale che se si verificano violazioni delle norme internazionali da parte dei recettori di questo armamento tanto sensibile, Mosca penserà come agire nel futuro.</p>
<p>I complessi S-300 possiedono una portata tra cinque e 150 chilometri contro oggetti che volano ad un&#8217;altezza tra 10 e 27 mila metri.</p>
<p>I loro radar controllano simultaneamente 12 obiettivi, fatto che facilita che questo armamento spari contemporaneamente con efficacia contro sei bersagli. Ogni sistema S-300 può trasportare fino a 48 missili, secondo i manuali che regolamentano il loro impiego.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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