<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; attacco mediatico</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/attacco-mediatico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Occidente cerca risposta contro appoggio russo alla Siria</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/12/occidente-cerca-risposta-contro-appoggio-russo-alla-siria/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/12/occidente-cerca-risposta-contro-appoggio-russo-alla-siria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 23:47:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[attacco mediatico]]></category>
		<category><![CDATA[Occidente]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=4807</guid>
		<description><![CDATA[L'attacco mediatico contro il popolo siriano pianificato dalle potenze occidentali per il venerdì 15 è una risposta alle posizioni della Russia di raggiungere un accordo pacifico della crisi in Siria, considerano oggi gli analisti. Mezzi di stampa siriani ed internazionali hanno denunciato una presunta trama pianificata dagli Stati Uniti ed i loro alleati per provocare azioni violente ed il rovesciamento del governo del presidente siriano, Bashar al-Assad, attraverso la manipolazione mediatica.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2659" src="/files/2012/01/bandera-siria.jpg" alt="" width="300" height="250" />L&#8217;attacco mediatico contro il popolo siriano pianificato dalle potenze occidentali per il venerdì 15 è una risposta alle posizioni della Russia di raggiungere un accordo pacifico della crisi in Siria, considerano oggi gli analisti. </strong></p>
<p>Mezzi di stampa siriani ed internazionali hanno denunciato una presunta trama pianificata dagli Stati Uniti ed i loro alleati per provocare azioni violente ed il rovesciamento del governo del presidente siriano, Bashar al-Assad, attraverso la manipolazione mediatica.</p>
<p>Secondo gli attori occidentali, nella crisi bisogna fare un cambiamento della storia, o in altre parole, il processo di destabilizzazione che doveva aprire la strada ad un intervento militare della NATO appoggiato dall&#8217;ONU è terminato in un fallimento.</p>
<p>Il canale Addounia divulgò che gli organizzatori della campagna mediatica contro Siria scelsero il prossimo 15 giugno per occultare i mezzi televisivi locali negli spazi che occupano con le loro trasmissioni via satellite con altri prefabbricati.</p>
<p>In realtà, la gerarchia della Lega Araba, dominata dalla petrol-monarchia del Golfo Persico, oggi acerrima nemica di Damasco, ha proposto di occultare le trasmissioni dei canali siriani dai satelliti Nilesat ed Arabsat, precisamente il 15 giugno.</p>
<p>Quando questo succederà, secondo la fonte, invece dei canali siriani si vedranno trasmissioni pirata, mostrando il popolo attaccando le installazioni del governo ed elementi virtuali della caduta del presidente Al-Assad.</p>
<p>Se succedesse quello che si annuncia per il prossimo venerdì, giorno della preghiera musulmana, questo dimostrerebbe che Washington disattese avvertenze lanciate da Mosca, e che presumibilmente hanno l’appoggio della Cina, sulle implicazioni della crisi nello scatenamento di un conflitto mondiale.</p>
<p>In realtà, è un&#8217;intensificazione della guerra mediatica fino ad estremi mai visti prima. Il presidente Vladimir Putin ha assicurato che Siria è la linea rossa che Occidente non deve oltrepassare e non è stato casuale l&#8217;ampio spiegamento del potere militare russo osservato nei giorni recenti in atti pubblici e la prova di proiettili balistici per confermare una superiorità in questo terreno, definitivo di qualunque conflitto tra le grandi potenze.</p>
<p>Il giornalista ed investigatore francese, Thierry Meyssan, segnala che Mosca ha appena proposto la creazione di un Gruppo di Contatto con Siria che riunirebbe nel suo seno tutti gli Stati implicati, cioè, tanto i paesi vicini come le potenze regionali ed internazionali.</p>
<p>“Si tenta di creare un forum di dialogo invece dell&#8217;attuale dispositivo bellico instaurato dagli occidentali sotto la denominazione della Conferenza degli Amici della Siria”, ha affermato.</p>
<p>Per alcuni commentatori politici, se la Casa Bianca e suoi alleati occidentali proseguono cercando risposte all&#8217;iniziativa di Mosca per una sistemazione pacifica della crisi, potrebbero dover affrontare decisioni che i russi sembrano disposti ad assumere, perfino al prezzo di un conflitto maggiore.<br />
con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/12/occidente-cerca-risposta-contro-appoggio-russo-alla-siria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cuba resiste sotto la valanga propagandistica degli Stati Uniti</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/30/cuba-resiste-sotto-la-valanga-propagandistica-degli-stati-uniti/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/30/cuba-resiste-sotto-la-valanga-propagandistica-degli-stati-uniti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 22:41:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[attacco mediatico]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Radio Martì]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione Martì]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=4601</guid>
		<description><![CDATA[Radio e televisione Martì, che emettono in spagnolo 24 ore al giorno, hanno la loro sede a Miami, malgrado il loro auditorium sia a Cuba. A dispetto delle numerose proteste del Governo dell'isola, questo canale non ha mai interrotto le sue trasmissioni. Le autorità dello Stato caraibico considerano queste azioni come una vera offensiva informativa contro la loro nazione. Agli inizi del 2012 le autorità cubane denunciarono davanti alla comunità internazionale l'incremento dell'aggressione radio-elettronica da parte degli Stati Uniti.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4602" src="/files/2012/05/tv-marti.jpg" alt="" width="300" height="250" />Recentemente, il canale governativo degli USA Josè Martì, che emette verso Cuba, generò una gran polemica tra gli specialisti. Mentre i dirigenti della stazione radio affermano che il loro obiettivo è offrire ai cubani un&#8217;informazione alternativa, alcuni specialisti in comunicazioni considerano che la meta è abbattere il Governo dell&#8217;isola caraibica. </strong></p>
<p>Radio e televisione Martì, che emettono in spagnolo 24 ore al giorno, hanno la loro sede a Miami, malgrado il loro auditorium sia a Cuba. A dispetto delle numerose proteste del Governo dell&#8217;isola, questo canale non ha mai interrotto le sue trasmissioni. Le autorità dello Stato caraibico considerano queste azioni come una vera offensiva informativa contro la loro nazione. Agli inizi del 2012 le autorità cubane denunciarono davanti alla comunità internazionale l&#8217;incremento dell&#8217;aggressione radio-elettronica da parte degli Stati Uniti.</p>
<p>“Noi vediamo questa azione come aggressione contro la sovranità del paese. Perché ogni Stato ha la sua sovranità. Nessuno che si rispetti, accetta che un paese vicino lo obblighi ad una radiodiffusione che non vuole”, afferma Carlos Martinez Albuerne, direttore generale dell&#8217;Agenzia di Controllo del Ministero dell&#8217;Informatica e delle Comunicazioni.</p>
<p>La televisione Martì appartiene al Governo statunitense ed il suo segnale si diffonde via satellite. Inoltre, per due ore al giorno si emette da un&#8217;aeronave in plenum volo col fine di ampliare la sua portata. A parte il canale di televisione, questo servizio statale dispone di una stazione radiofonica, oltre che di una pagina web nella quale si pubblicano le notizie più importanti della programmazione. Mentre i dirigenti della ditta affermano che il loro obiettivo è offrire ai cubani un&#8217;informazione alternativa, alcuni specialisti in comunicazioni considerano che la meta sia un&#8217;altra: abbattere al Governo del paese antillano.</p>
<p>Il presupposto annuale del consorzio nordamericano che dirige il canale è di circa 30 milioni di dollari. Ma nonostante queste abbondanti spese, secondo alcune stime fatte dagli USA, le emissioni arrivano solamente al 2% della popolazione cubana. Per alcuni, si tratta di un caso chiaro nel quale un paese non misura nelle spese per raggiungere i suoi obiettivi ideologici.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Tutta una tradizione di “lotta” nelle onde</span></p>
<p>Benché la stazione radiofonica Martì si lanciò nel 1985, l&#8217;irruzione nordamericana nello spazio informativo della nazione vicina incominciò molto prima: la guerra mediatica tra Washington e L&#8217;Avana conta con più di cinquanta anni di storia. Secondo Carlos Martinez Albuerne, la propaganda di questo tipo cominciò trionfando la Rivoluzione a Cuba: “C&#8217;era una stazione della CIA che si chiamava Radio Swan. Dicevano ‘Bhe, stanno attaccando in quel luogo, i cubani si stanno arrendendo, stanno passando alle file delle brigate mercenarie’. Tutto era una bugia. Questo si sa e la vita lo dimostrò.”</p>
<p>Mentre nell&#8217;ambito economico l&#8217;isola affronta un gran deficit a causa del bloqueo, il flusso di produzione mediatica è perfino eccessivo. Oggigiorno il paese nordamericano emette più di 2.000 ore settimanali verso questo territorio caraibico, qualcosa che per il Governo cubano è una chiara dimostrazione che non c&#8217;è posto per tregue in questa lunga battaglia nelle onde.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/30/cuba-resiste-sotto-la-valanga-propagandistica-degli-stati-uniti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
