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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Amazzonia</title>
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		<title>Fidel e l&#8217;incendio nell&#8217;Amazzonia</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 01:57:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il discorso di Fidel Castro nel Vertice della Terra (Rio de Janeiro, 1992), quando enumerò le cause e vaticinò i disastri che produrrebbe la grave alterazione del clima, ha riempito negli ultimi giorni le reti digitali. Costernati davanti all'Amazzonia, in pasto alle fiamme, in grave rischio di sparire, e dal neofascista presidente Bolsonaro, che si nega a muovere un dito per fermare gli incendi, molti alla ricerca dell'origine della catastrofe hanno scoperto ora con stupore la certezza con cui Fidel predisse il collasso climatico e le azioni che dovevano intraprendersi col fine di evitarlo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11115" alt="incendios-amazonia-araquem-alcantara-12-580x381" src="/files/2019/09/incendios-amazonia-araquem-alcantara-12-580x381.jpg" width="580" height="381" />Il discorso di Fidel Castro nel Vertice della Terra (Rio de Janeiro, 1992), quando enumerò le cause e vaticinò i disastri che produrrebbe la grave alterazione del clima, ha riempito negli ultimi giorni le reti digitali.</strong></p>
<p>Costernati davanti all&#8217;Amazzonia, in pasto alle fiamme, in grave rischio di sparire, e dal neofascista presidente Bolsonaro, che si nega a muovere un dito per fermare gli incendi, molti alla ricerca dell&#8217;origine della catastrofe hanno scoperto ora con stupore la certezza con cui Fidel predisse il collasso climatico e le azioni che dovevano intraprendersi col fine di evitarlo.</p>
<p>Per migliaia, la scoperta è doppia perché non hanno idea del Fidel di vasta cultura, filosofo, leader e teorico di una delle più grandi rivoluzioni della storia. Mentre, l&#8217;immagine che hanno ricevuto del Fidel essere umano, è perversa come quella del leader rivoluzionario: ingiuriosa, bugiarda e carica di odio che, per decadi, ha diffuso e diffonde con insistenza l&#8217;apparato della guerra culturale degli Stati Uniti.</p>
<p>Ritornando ai fuochi nell&#8217;Amazzonia brasiliana, ci sono due questioni evidenti. Prima, la deforestazione e gli incendi associati fanno parte dell&#8217;estrazione delle risorse naturali e della distruzione della natura, tipici del capitalismo, incrementati nell&#8217;attuale tappa neoliberale di capitalismo per esproprio, molto esteso ed accentuato nelle aree del mondo ricche in risorse naturali e luogo di nascita dei popoli originari.</p>
<p>Brasile, con più di 3 milioni di chilometri quadrati di selva tropicale, alberga il 60% dell&#8217;Amazzonia, che si estende ad altri sette stati sud-americani ed apporta il 20% dell&#8217;ossigeno della Terra.</p>
<p>La deforestazione e gli incendi erano diminuiti considerevolmente nei governi di Lula e Dilma, quando si erano rafforzate le politiche ed istituzioni scientifiche di prevenzione e conservazione e le leggi e regolazioni sulla selva, includendo un gran avanzamento nel titolo di proprietà delle terre per il milione di persone appartenenti agli innumerabili popoli originari, contadini ed afrodiscendenti che vivono e fanno possibile in larga misura, con le loro pratiche ancestrali, la conservazione della selva.</p>
<p>Seconda questione, Bolsonaro è il massimo responsabile dell&#8217;incremento degli incendi. Già dalla sua campagna elettorale, aveva iniziato un’operazione di squalifica delle istituzioni, leggi, regolazioni e multe dedicate alla protezione della selva amazzonica.</p>
<p>Nel 1992 Fidel ha detto: “Non più trasferimenti al Terzo Mondo di stili di vita ed abitudini di consumo che rovinano l&#8217;ecosistema. Che si utilizzi tutta la scienza necessaria per uno sviluppo sostenuto senza inquinamento. Che scompaia la fame e non l&#8217;uomo”.</p>
<p>di Angel Guerra Cabrera</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Araquém Alcântara</p>
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		<title>Evo Morales visita la zona dell&#8217;incendio forestale nella Chiquitania</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Aug 2019 01:10:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente Evo Morales ha informato martedì che sarà dichiarata una pausa ecologica nella Chiquitania, colpita da grandi incendi ed ha chiesto ai boliviani “l’unità per la biodiversità”. In una intervista a Radio Panamericana ha relazionato sul fatto che, con gli intensi interventi di mitigazione i focolai attivi si sono ridotti da 8.000 a 1.036 ed ha puntualizzato che la pausa ecologica eviterà la vendita di terre in questa regione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11105" alt="69237407_382616932404394_9176246470272090112_n-580x386" src="/files/2019/08/69237407_382616932404394_9176246470272090112_n-580x386.jpg" width="580" height="386" />Il presidente Evo Morales ha informato martedì che sarà dichiarata una pausa ecologica nella Chiquitania, colpita da grandi incendi ed ha chiesto ai boliviani “l’unità per la biodiversità”.</strong></p>
<p>In una intervista a Radio Panamericana ha relazionato sul fatto che, con gli intensi interventi di mitigazione i focolai attivi si sono ridotti da 8.000 a 1.036 ed ha puntualizzato che la pausa ecologica eviterà la vendita di terre in questa regione.</p>
<p>“Ho deciso, dichiareremo pausa ecologica, che consiste nel fatto che dove il territorio è stato colpito dall&#8217;incendio sarà proibita la vendita di terreni e questo servirà per prepararci dopo l&#8217;incendio, perché ciò che stiamo combattendo deve finire”, ha puntualizzato.</p>
<p>Il capo di Stato, che si è unito molto presto al Gabinetto di Emergenza Ambientale a Roborè, ha detto di aver ricevuto il rapporto informativo delle missioni compiute fino al momento con il coinvolgimento di più di 4.000 persone, tra militari, polizia, pompieri e volontari, oltre all&#8217;utilizzo in affitto dell&#8217;aereo anti-incendio più grande del mondo, il “Supertanker”.</p>
<p>“Le informazioni in mio possesso dicono che tra il 17 e il 18 agosto c&#8217;erano 8.000 focolai attivi e che ieri pomeriggio sono stati rivalutati e abbiamo ancora 1.038 focolai in attività.”</p>
<p>Il presidente ha precisato che fino ad ora si sono utilizzati 1.892.320 litri d&#8217;acqua per attenuare il vorace incendio con il lavoro dell&#8217;aereo Boing 747 Supertanker, altri aeroplani ed elicotteri.</p>
<p>“Fino a ieri pomeriggio il Supertanker ha scaricato 979.000 litri, gli elicotteri 873.720 litri e abbiamo affittato aeroplani da fumigazione che hanno scaricato 79.000 litri d&#8217;acqua”, ha aggiunto.</p>
<p>“Chiedo che, al posto di protestare, ci sia unità, unità per la nostra biodiversità, è l&#8217;esperienza che abbiamo avuto, ricordatevi, abbiamo avuto problemi di acqua nella città di La Paz e ci siamo organizzati, mobilizzati e li abbiamo risolti”, ha ricordato il presidente.</p>
<p>Alla domanda su quanti ettari siano stati colpiti, Morales ha risposto che non si può ancora precisare questo dato: senza dubbio, ha detto, non sono tutti di foresta, ma anche di “tierra chaqueadas”, (terre con prati che vengono bruciate per poi coltivarle, metodo che potrebbe essere il colpevole dei grandi incendi, ndt)</p>
<p>con informazioni dell&#8217;Agenzia Boliviana d&#8217;Informazione</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
<p>Foto: Facebook/ Detrás de la Verdad</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-11106" alt="69238172_382616922404395_4014462625415954432_n-580x387" src="/files/2019/08/69238172_382616922404395_4014462625415954432_n-580x387.jpg" width="580" height="387" /><img class="alignleft size-full wp-image-11107" alt="69385987_382615089071245_5351620505986138112_n" src="/files/2019/08/69385987_382615089071245_5351620505986138112_n.jpg" width="540" height="960" /></p>
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		<title>Chi provoca gli incendi in Amazzonia e quali sono le responsabilità di Bolsonaro?</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Aug 2019 23:15:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Amazzonia brucia. Con l’incendio che colpisce uno dei polmoni verdi del pianeta divampano le polemiche. Le organizzazioni e i movimenti ambientalisti hanno incolpato il presidente brasiliano Jair Bolsonaro per la grave situazione che questa regione brasiliana sta attraversando. Il fascio liberista a sua volta ha ribattuto puntando il dito proprio contro le ONG. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11097" alt="Amazzonia" src="/files/2019/08/Amazzonia.jpg" width="580" height="554" />L’Amazzonia brucia. Con l’incendio che colpisce uno dei polmoni verdi del pianeta divampano le polemiche.</strong></p>
<p>Le organizzazioni e i movimenti ambientalisti hanno incolpato il presidente brasiliano Jair Bolsonaro per la grave situazione che questa regione brasiliana sta attraversando. Il fascio liberista a sua volta ha ribattuto puntando il dito proprio contro le ONG.</p>
<p>Nonostante le lamentele contro Bolsonaro per aver incoraggiato taglialegna e agricoltori a bruciare vaste aree della giungla, l&#8217;origine degli incendi in Amazzonia è ancora sconosciuta, afferma teleSUR.</p>
<p><span style="color: #ff0000">La causa degli incendi in Amazzonia</span></p>
<p>Gli incendi boschivi sono frequenti in Brasile nella stagione secca, tuttavia possono essere originati deliberatamente per deforestare illegalmente terreni per bestiame e agricoltura. Una pratica non nuova e purtroppo diffusa in varie parti del mondo.</p>
<p>Comunque il presidente Bolsonaro non è esente da colpe. Lo scienziato Carlos Nobre, dell&#8217;Università di San Paolo, ritiene che oltre la stagione secca, la politica di Bolsonaro sull’Amazzonia non favorisce la conservazione della foresta e provoca l’aumento degli incendi.</p>
<p>Secondo Nobre &#8211; scrive teleSUR &#8211; la maggior parte degli incendi boschivi in Amazzonia non sono provocati da cause naturali, ma bensì dolosi, di solito appiccati da agricoltori e allevatori.</p>
<p>Lo scienziato brasiliano ha affermato che per anni è stato vietato accendere un fuoco, ma sfortunatamente la maggior parte degli agricoltori e degli allevatori non ha rispettato queste misure legali. “Li multano, ma non funziona. Gli incendi stanno aumentando. C&#8217;è una cultura agricola in Amazzonia che usa il fuoco ampiamente e intensamente&#8221;, ha spiegato l&#8217;esperto.</p>
<p>Nessuno ha avvertito che l&#8217;attuale governo brasiliano ha fomentato e incoraggiato la deforestazione e gli incendi, facendo dichiarazioni quasi quotidiane dove affermano che l&#8217;agricoltura sia un potente settore economico per  Brasile e che la frontiera agricola deve espandersi.</p>
<p>Bolsonaro ha descritto come eroi agricoltori e allevatori che dovrebbero espandere la frontiera agricola per rafforzare l&#8217;apparato agroindustriale, il che non è necessariamente vero, ha affermato Nobre.</p>
<p>Secondo lo scienziato dell&#8217;Università di San Paolo, fino all&#8217;80% della deforestazione nell&#8217;Amazzonia brasiliana è illegale. Tra il 2005 e il 2014, i tassi di deforestazione sono diminuiti, perché c&#8217;erano molte più misure di controllo.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Dati sugli incendi in Amazzonia</span></p>
<p>La foresta amazzonica brucia da ben 19 giorni. Negli ultimi giorni si sono registrati 5.253 focolai di incendio.</p>
<p>A causa delle politiche di Bolsonaro a favore dell&#8217;agricoltura e del bestiame, le aree forestali dell&#8217;Amazzonia sono diminuite tra il 20 e il 30 percento rispetto agli ultimi 12 mesi.</p>
<p>Tra gennaio e agosto 2019, sono stati registrati 71.497 incendi, un numero considerevolmente superiore ai 39.194 verificatisi nello stesso periodo del 2018.</p>
<p>I dati forniti dall’Instituto Nacional de Investigaciones Espaciales (INPE) del Brasile mostrano che si tratta del numero più alto di incendi registrati negli ultimi sette anni nel paese sudamericano.</p>
<p>L&#8217;Amazzonia &#8211; ricorda teleSUR &#8211; è la più grande foresta pluviale del mondo, una riserva di carbonio vitale che rallenta il ritmo del riscaldamento globale.</p>
<p>Al suo interno vivono un milione di persone appartenenti a popolazioni indigene e circa tre milioni di specie di piante e animali.</p>
<p>da TeleSur, traduzione de L&#8217;Antidiplomatico</p>
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		<title>Roger Waters: &#8220;L&#8217;aspetto più triste dell&#8217;impero americano è che sta rovinando molte nazioni&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 00:50:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Non si tratta di stelle del rock o musicisti. Si tratta di tutti gli esseri umani. Dobbiamo capire la nostra responsabilità verso il pianeta o moriremo molto presto". Queste le prime parole di Roger Waters in un'intervista esclusiva a Telesur. Il grande musicista e una delle ultime voci veramente libere ha deciso di interrompere il suo tour "Us + Them" che ha fatto tappa in America Latina per visitare l'Ecuador e incontrare almeno 20 persone colpite nell'Amazzonia ecuadoriana contaminata dalla società di combustibili fossili Chevron (ex Texaco ), responsabile del grave danneggiamento delle  comunità indigene.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10741" alt="Roger-Waters" src="/files/2018/11/Roger-Waters.jpg" width="580" height="363" />&#8220;Non si tratta di stelle del rock o musicisti. Si tratta di tutti gli esseri umani. Dobbiamo capire la nostra responsabilità verso il pianeta o moriremo molto presto&#8221;. Queste le prime parole di Roger Waters in un&#8217;intervista esclusiva a Telesur. Il grande musicista e una delle ultime voci veramente libere ha deciso di interrompere il suo tour &#8220;Us + Them&#8221; che ha fatto tappa in America Latina per visitare l&#8217;Ecuador e incontrare almeno 20 persone colpite nell&#8217;Amazzonia ecuadoriana contaminata dalla società di combustibili fossili Chevron (ex Texaco ), responsabile del grave danneggiamento delle  comunità indigene.</strong></p>
<p>Waters  anche denunciato di avere subito diversi ostacoli burocratici per raggiungere l&#8217;Amazzonia in Ecuador, perché l&#8217;Aviazione Civile non ha permesso al suo aereo di atterrare a Lago Agrio. “Alcune persone non volevano che visitassi l&#8217;Ecuador in generale e, sicuramente, non volevano che andassi a Lago Agrio e parlassi con i miei amici&#8221;, ha detto. Waters ha sottolineato che il caso Chevron in Amazzonia è fondamentale per tutti, perché &#8220;il mondo deve decidere ad un certo punto se la legge è lì per servire la gente o per servire l&#8217;appetito insaziabile di oligarchi e corporazioni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho 75 anni. In questi 75 anni ho appreso che quello che mi dà felicità è scambiare amore con gli altri. Il mondo sta morendo e sono preoccupato per i miei nipoti&#8221;, ha proseguito Waters nel corso dell&#8217;intervista. &#8220;Non sarebbe geniale se la razza umana apprendesse a essere progressista? Apprendere a pensare come potrebbe essere il futuro invece di fare BUM!&#8221; Di fregarsene. Di fregarsene che Bolsonaro distrugga l&#8217;Amazzonia.&#8221;</p>
<p>Duro poi l&#8217;attacco all&#8217;imperialismo Usa e a quella che definisce la &#8220;follia&#8221; del neo-liberismo dei Chicago Boys che oggi domina il mondo. &#8220;In tutte le storie come questa che stiamo vivendo qui in Ecuador si osserva come le multinazionali impongono le loro azioni senza nessun interesse delle persone, dei loro interessi, delle persone che vivono qui da migliaia e migliaia di anni. Dovrebbe essere attraverso la legge che dovrebbero essere responsabili aldilà dei profitti, azionisti. E&#8217; folle che le multinazionali non siano mai responsabili&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;aspetto più triste dell&#8217;impero americano è che sta rovinando molte nazioni, come prima fecero i britannici, e come hanno fatto tutti gli imperi coloniali. Non aiutano a nessuno. Non aiutano al progresso dell&#8217;umanità. Questa idea che l&#8217;accumulazione delle ricchezze sia meravigliosa come dice Trump è una totale idiozia&#8221;, ha concluso Waters.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://youtu.be/qKbZtf_d0ds" >per vedere il video dell&#8217;intervista clikka qui</a></p>
<p>da TeleSur</p>
<p>traduzione de L&#8217;AntiDiplomatico</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Brasile di Bolsonaro è una minaccia per l&#8217;Amazzonia</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/11/08/il-brasile-di-bolsonaro-e-una-minaccia-per-lamazzonia/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 02:23:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Brasile è in mano a Jair Bolsonaro. Ora a rischio c'è l'Amazzonia e a catena il pianeta. Almeno se il neo eletto Capo di Stato vorrà mantenere fede alle promesse sventolate nella sua vincente corsa al palazzo presidenziale. Dove e quando ha incitato: la creazione di un asse di penetrazione stradale tra le verdi e incontaminate foreste, la cancellazione della legislazione vigente e lo smantellamento del Ministero dell'Ambiente, l'apertura al mercato libero dei taglialegna.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10717" alt="Jair-Bolsonaro" src="/files/2018/11/Jair-Bolsonaro.jpg" width="580" height="314" />Il Brasile è in mano a Jair Bolsonaro. Ora a rischio c&#8217;è l&#8217;Amazzonia e a catena il pianeta. Almeno se il neo eletto Capo di Stato vorrà mantenere fede alle promesse sventolate nella sua vincente corsa al palazzo presidenziale.</strong></p>
<p>Dove e quando ha incitato: la creazione di un asse di penetrazione stradale tra le verdi e incontaminate foreste, la cancellazione della legislazione vigente e lo smantellamento del Ministero dell&#8217;Ambiente, l&#8217;apertura al mercato libero dei taglialegna.</p>
<p>Nel programma elettorale ha persino sottolineato di voler bandire dal Paese le ONG internazionali, da Greenpeace al WWF, nemmeno fossero le peggiori organizzazioni terroristiche. In aggiunta ha giurato di alleggerire il rilascio delle licenze ambientali per lo sfruttamento minerario nelle riserve. E ovviamente, seguendo l&#8217;esempio di Donald Trump, prospetta di uscire dal &#8220;male assoluto che governa il mondo&#8221;: gli accordi internazionali di Cop 21 sul clima (anche se per il momento sembrerebbe aver fatto marcia indietro).</p>
<p>Un altro negazionista, e anche in questo caso non di poco conto, sfasato dalla realtà. Un leader visionario che si pone lo scopo, di per sé assai facile, di non rispettare i parametri che dovrebbero impedire l&#8217;aumento del riscaldamento globale.</p>
<p>Fino a oggi, lo Stato con la foresta tropicale più estesa al mondo è stato impegnato, con altalenante convinzione, nella riduzione dei danni ambientali. I precedenti governi, segnati purtroppo dalla perdurante corruzione sistemica e da scandali, hanno in parte frenato la deforestazione dei proverbiali polmoni del mondo, introducendo alcuni paletti.</p>
<p>La campagna zero deforestazione illegale si è posta come obiettivo il 2030. Inoltre, erano state attuate significative riduzioni nelle emissioni di carbonio. La ratifica dell&#8217;accordo di Parigi nel 2016 era stata accolta favorevolmente dagli indigeni, meno dall&#8217;industria del settore agroalimentare. Nel novembre del prossimo anno i negoziati dell&#8217;ONU sul climate change avrebbero dovuto tenersi in Brasile, a questo punto con l&#8217;oscurantismo di Bolsonaro il summit potrebbe cambiare sede. Perdendo un pezzo rilevante nella tutela del pianeta. Se così fosse siamo difronte ad un disastro immane, senza bisogno di evocare profezie bibliche. Gli effetti catastrofici non tarderanno a ricadere sulla popolazione globale.</p>
<p>Un passo indietro moralmente assurdo, ma che per varie ragioni gode del favore della maggioranza degli elettori. Peccato che la democrazia non abbia dato voce a chi non può parlare: fiumi, alberi, animali, ecosistemi unici e non riproducibili.</p>
<p>Ad affermarsi invece è stata la pancia dei cittadini (e il portafoglio dell&#8217;oligarchia bianca). A fare breccia mediatica sui social e nelle piazze sono stati: la voglia di cambiamento e il diffuso sentimento che Bolsonaro incarni l&#8217;uomo forte in grado di arginare la criminalità. In un Paese con un altissimo tasso di violenza: oltre 60mila omicidi l&#8217;anno. Poi in gioco sono entrati anche aspetti lucrativi. La domanda crescente di esportazione di carne bovina e soia necessita di un&#8217;ulteriore espansione dei terreni agricoli a spese delle aree boschive. Non è un caso che tra i principali &#8220;estimatori&#8221; di Bolsonaro ci sono i grandi latifondisti.</p>
<p>Chi credeva che il tycoon americano fosse l&#8217;unico &#8220;pazzo scriteriato&#8221; in materia di ambiente (beh&#8230; non solo di quello) da oggi dovrà ricredersi, dal &#8220;manicomio&#8221; è scappato anche Jair Bolsonaro, grazie a milioni di voti.</p>
<p>Anche se la distanza geografica che ci separa è tanta, difficile non condividere le paure di Dinamam Tuxá, coordinatore nazionale dell&#8217;Associazione dei Popoli Indigeni del Brasile, secondo il quale Bolsonaro calpesterà i diritti delle minoranze: &#8220;Istituzionalizzerà il genocidio degli indigeni&#8221;.</p>
<p>Politico e uomo sopra le righe Bolsonaro, parà espulso dall&#8217;esercito per condotta irregolare, ha dimostrato apertamente e sfrontatamente di infischiarsene del rispetto per l&#8217;ambiente: nel 2012 venne denunciato per essere stato sorpreso a pescare in una riserva federale al largo della costa di Rio de Janeiro, motivo per cui gli venne anche comminata una multa di quasi tremila dollari.</p>
<p>Dal Nord di Trump al Sud di Bolsonaro, un intero continente rischia la deriva.</p>
<p>di Alfredo De Girolamo</p>
<p>da Huffpost, edizione italiana</p>
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		<title>In Canada considerano il discorso di Bolsonaro come grossolano e violento</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2018 00:49:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La retorica aggressiva ed il programma di governo del presidente eletto del Brasile, Jair Bolsonaro, contro gli indigeni, il cambiamento climatico e la lotta contro il crimine genera preoccupazione in Canada. “Bolsonaro è un uomo che indigna i brasiliani progressisti coi suoi insulti contro donne, omosessuali, neri ed indigeni, ma il cui discorso grossolano e violento ha toccato il cuore di una parte dell'elettorato”, ha sottolineato la stazione radio CBC. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10702" alt="bolsonaro-brasil" src="/files/2018/10/bolsonaro-brasil.jpg" width="580" height="361" />La retorica aggressiva ed il programma di governo del presidente eletto del Brasile, Jair Bolsonaro, contro gli indigeni, il cambiamento climatico e la lotta contro il crimine genera preoccupazione in Canada.  </strong></p>
<p>“Bolsonaro è un uomo che indigna i brasiliani progressisti coi suoi insulti contro donne, omosessuali, neri ed indigeni, ma il cui discorso grossolano e violento ha toccato il cuore di una parte dell&#8217;elettorato”, ha sottolineato la stazione radio CBC.</p>
<p>“Ha giurato seppellire le leggi ambientali, aprire la selva delle Amazzonia ai coltivatori ed ai minatori, confiscare le terre degli indigeni del Brasile”, afferma.</p>
<p>“Non ho mai ascoltato dei commenti tanto atroci. Speriamo che realmente non attacchi gli aborigeni”, ha denunciato Clem Chartier, presidente del Consiglio Nazionale Metis, uno dei popoli autoctoni di questo paese.</p>
<p>“L&#8217;amministrazione di Bolsonaro sarà una sfida opprimente per Canada”, ha sottolineato Jean Daudelin, che si specializza in temi latinoamericani della Scuola di Temi Internazionali Norman Paterson, che è parte dell&#8217;Università di Carleton.</p>
<p>Daudelin ha definito estrema ed allarmante la retorica del presidente eletto ed ha considerato che la sua agenda potrebbe essere appoggiata da vari partiti nel congresso brasiliano.</p>
<p>“Secondo la Costituzione di questa nazione sud-americana, i tribunali potranno fare poco per fermare il prossimo governante del paese se conta sui voti del parlamento”, ha allertato.</p>
<p>“Le politiche di Bolsonaro sui popoli indigeni sono spinte in larga misura dalle poderose industrie di allevamento e della coltivazione della soia del Brasile”, spiega CBC.</p>
<p>Il mezzo informativo risalta la sua strategia per combattere il crimine, che include concedere alla polizia “carta bianca per uccidere” e “togliere quasi completamente le leggi che controllano la vendita di armi alla popolazione”.</p>
<p>“Il gesto caratteristico di Bolsonaro è sostenere entrambe le mani come se stesse sempre sparando”, ha concluso.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Bolivia respinge di partecipare a manovre con gli USA nell&#8217;Amazzonia</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jun 2017 01:49:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bolivia ha respinto di partecipare alle manovre militari previste per novembre nella tripla frontiera del Brasile, Colombia e Perù, con la presenza dell'esercito degli Stati Uniti, come dichiarò oggi il ministro della Difesa, Reymi Ferreira. Gli esercizi denominati America Unita avranno luogo nello stato brasiliano dell’Amazzonia e, oltre ai paesi menzionati, potrebbero includere militari dell'Argentina, Panama e Canada. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10024" alt="MANIOBRAS" src="/files/2017/06/MANIOBRAS.jpg" width="580" height="386" />Bolivia ha respinto di partecipare alle manovre militari previste per novembre nella tripla frontiera del Brasile, Colombia e Perù, con la presenza dell&#8217;esercito degli Stati Uniti, come dichiarò oggi il ministro della Difesa, Reymi Ferreira.</strong></p>
<p>Gli esercizi denominati America Unita avranno luogo nello stato brasiliano dell’Amazzonia e, oltre ai paesi menzionati, potrebbero includere militari dell&#8217;Argentina, Panama e Canada.</p>
<p>“Le forze armate della Bolivia non parteciperanno a queste manovre”, disse alla stampa il titolare della Difesa.</p>
<p>Aggiunse Ferreira che il suo paese ha ricevuto l&#8217;invito dal Brasile per gli esercizi, ma non l&#8217;accettò.</p>
<p>In totale saranno 10 giorni di simulacri diretti da una base multinazionale nella città di Tabatinga, confinante con Leticia, in Colombia, e con Santa Rosa, in Perù.</p>
<p>Osservatori politici temono che l&#8217;esercizio serva come pretesto per stabilire una base nella regione, come è accaduto dopo gli esercizi della NATO in Ungheria nel 2015.</p>
<p>Il giornale brasiliano Zero Hora ha criticato che Brasile inviti gli Stati Uniti a partecipare a queste manovre in pieno cuore della selva amazzonica.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Accusano il direttore di Chevron di delitti di lesa umanità alla Corte de L&#8217;Aia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 23:06:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[John Watson, direttore dell'industria petrolifera Chevron, è stato accusato per delitti di lesa umanità presso la Corte Penale Internazionale, in virtù del suo rifiuto di risarcire i danni ambientali della compagnia nell'Amazzonia dell'Ecuador. Lo stesso tribunale internazionale, con sede a L'Aia, nei Paesi Bassi, ha confermato l'accoglienza della denuncia che imputa Watson.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8189" alt="" src="/files/2014/10/Chevron-Ecuador.jpg" width="580" height="330" />John Watson, direttore dell&#8217;industria petrolifera Chevron, è stato accusato per delitti di lesa umanità presso la Corte Penale Internazionale, in virtù del suo rifiuto di risarcire i danni ambientali della compagnia nell&#8217;Amazzonia dell&#8217;Ecuador.  </strong></p>
<p>Lo stesso tribunale internazionale, con sede a L&#8217;Aia, nei Paesi Bassi, ha confermato l&#8217;accoglienza della denuncia che imputa Watson.</p>
<p>L&#8217;accusa si stanzia in una denuncia presentata dal Fronte di Difesa dell&#8217;Amazzonia, un&#8217;organizzazione ecuadoriana che riunisce a oltre 3 000 indigeni ed abitanti della regione.</p>
<p>“Gli atteggiamenti del direttore John Watson sono quelli che aggravano il suo delitto e causano maggiore sofferenza ai 30 000 indigeni e contadini dell’Ecuador che stanno cercando giustizia da 21 anni “, ha commentato l&#8217;avvocato dei querelanti, Pablo Fajardo.</p>
<p>I suoi argomenti si basano sul rifiuto della compagnia di compiere le sentenze dei tribunali ecuadoriani, che la ditta considera come una frode tra i querelanti e gli avvocati.</p>
<p>Chevron è stata condannata a pagare 9 500 milioni di dollari di indennità per risarcire i gravi danni ambientali causati nella regione dell&#8217;Amazzonia tra il 1964 ed il 1992 da Texaco, compagnia che è stata acquisita posteriormente da Chevron.</p>
<p>“Chevron con John Watson alla dirigenza, invece di rispettare l&#8217;atto giudiziale, ciò che ha fatto è progettare un piano sistematico di attacco alle vittime, alla popolazione civile, con persecuzione, con azioni giudiziali, per esempio diffamazioni, tutto per evitare di pagare la sentenza giudiziale”, ha assicurato l&#8217;avvocato.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Membro dell&#8217;assemblea amazzonica ecuadoriana denuncia i danni di Chevron</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2014 23:56:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[#AntiChevron]]></category>
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		<description><![CDATA[Centinaia di persone sono morte nell'Amazzonia ecuadoriana per l'inquinamento lasciato dall'industria petrolifera statunitense Chevron-Texaco, ha denunciato oggi il membro dell'assemblea della provincia di Orellana, Manuel Arce. Chevron ha sfruttato le nostre risorse petroliere, e non ha mai rimediato, né ha pagato per i deterioramenti ed i danni nelle nostre comunità, ha detto Arce in dichiarazioni a Prensa Latina.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7853" alt="" src="/files/2014/05/Chevron.jpg" width="300" height="200" />Centinaia di persone sono morte nell&#8217;Amazzonia ecuadoriana per l&#8217;inquinamento lasciato dall&#8217;industria petrolifera statunitense Chevron-Texaco, ha denunciato oggi il membro dell&#8217;assemblea della provincia di Orellana, Manuel Arce.  </strong></p>
<p>Chevron ha sfruttato le nostre risorse petroliere, e non ha mai rimediato, né ha pagato per i deterioramenti ed i danni nelle nostre comunità, ha detto Arce in dichiarazioni a Prensa Latina.</p>
<p>Tuttavia, ha aggiunto, neanche tutto il denaro del mondo
<div>Per, Texas &amp; <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://rxpillsonline24hr.com/" >pharmacy without prescription</a> a magazine my lightwieght <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.edtabsonline24h.com/" >buy levitra</a> you no. Is it time <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.myrxscript.com/" >canadian pharmacy</a> face great I <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.pharmacygig.com/" >generic viagra</a> like worked conditioner one.</div>
<p>  può cancellare tanta distruzione nella nostra selva.</p>
<p>Il dirigente di organizzazioni indigene, si è dispiaciuto per gli effetti negativi nella flora e nella fauna per lo spargimento del petrolio, e la morte degli abitanti che, nonostante gli anni trascorsi, continuano ad ammalarsi con lesioni cancerogene.</p>
<p>Per questo motivo, i contadini e le comunità stesse dell&#8217;Amazzonia non si stancheranno mai fino a che non sia fatta giustizia e si compensi e ripari la regione amazzonica per queste stragi, ha affermato.</p>
<p>La gente della nostra zona è molto malata, e continua a morire per questo concetto, ha segnalato riferendosi ai 30 mila abitanti colpiti.</p>
<p>Ieri in tutto il mondo si è realizzato il Giorno Internazionale AntiChevron per esigere giustizia per questo caso, a partir della convocazione realizzata dall’Unione dei Colpiti dalle operazioni petroliere di Chevron-Texaco in Ecuador e dal Fronte di Difesa dell’Amazzonia.</p>
<p>Questa idea è sorta a proposito del fatto che l&#8217;industria petrolifera ha convocato la sua assemblea annuale di azionisti nel villaggio di Midland, in Texas, per il 28 maggio.</p>
<p>Chevron è stata condannata nel 2011 dalla Corte di Sucumbios a pagare nove mila 500 milioni di dollari di indennità per i gravi danni causati all&#8217;Amazzonia nel tempo in cui ha operato in questa regione dell&#8217;Ecuador, dal 1964 fino al 1992.</p>
<p>L&#8217;industria petrolifera statunitense respinge la sentenza ed accusa i gruppi indigeni che l’hanno denunciata ed i loro avvocati di avere commesso frode nel giudizio.</p>
<p>Secondo le autorità ecuadoriane, la multinazionale statunitense ha rovesciato milioni di galloni di petrolio nell&#8217;ecosistema, ha versato altri milioni di galloni di acque tossiche nei suoli e nei fiumi, ed ha bruciato migliaia di milioni di piedi cubici di gas.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>foto di Daniele D&#8217;Ari</p>
<p>traduzione di Ida Garberi <img class="alignleft size-full wp-image-7854" alt="" src="/files/2014/05/Chevron1.jpg" width="487" height="325" /><img class="alignleft size-full wp-image-7856" alt="" src="/files/2014/05/Chevron2.jpg" width="487" height="325" /><img class="alignleft size-full wp-image-7857" alt="" src="/files/2014/05/Chevron3.jpg" width="487" height="325" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Correa conferma la difesa della sovranità ecuadoriana in conflitto con Chevron</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 22:22:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rafael Correa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, ha confermato la legittima difesa della sovranità nazionale nel processo legale di 30 mila querelanti amazzonici contro l'industria petrolifera multinazionale Chevron, nel quale cercano di coinvolgere lo Stato.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6336" src="/files/2013/02/CorreaChevron.jpg" alt="" width="300" height="209" />Il presidente ecuadoriano, Rafael Correa, ha confermato la legittima difesa della sovranità nazionale nel processo legale di 30 mila querelanti amazzonici contro l&#8217;industria petrolifera multinazionale Chevron, nel quale cercano di coinvolgere lo Stato. </strong></p>
<p>In dichiarazioni riportate oggi, il mandatario ha precisato che la multinazionale ha chiesto al Tribunale di Arbitraggio de L&#8217;Aia di sospendere una sentenza giudiziale contro di lei per circa 19 mila milioni di dollari, per danni causati all&#8217;ecosistema ed alla popolazione amazzonica.</p>
<p>Correa ha sostenuto che l&#8217;Ecuador non si metterà mai in ginocchio, e meno di fronte ad una multinazionale prepotente, ed ha riflettuto che questo è un caso inedito, assurdo ed aberrante di retroattività di trattati.</p>
<p>Il Registro Ufficiale del Trattato di Protezione Reciproca di Investimenti, che invoca la multinazionale, è stato firmato nell&#8217;anno 1997, cioè, cinque anni dopo che Chevron è uscita dal paese.</p>
<p>Il capo di Stato ha indicato che una potenziale ed inimmaginabile sospensione della sentenza significherebbe una retrocessione del diritto internazionale che comprometterebbe la sovranità nazionale, facendo ritornare l’Ecuador al tempo del colonialismo europeo, che ha vissuto anche l&#8217;America Latina nei secoli precedenti.</p>
<p>Per questo motivo, ha ricordato che faranno un appello all&#8217;unione latinoamericana per difendere l&#8217;Ecuador, ed ha affermato che spera di concretare delle riunioni con l&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA) e con l&#8217;Unione delle Nazioni Sud-Americane (UNASUR).</p>
<p>Ha spiegato che questa multinazionale ha partecipazioni ed investimenti in vari paesi sud-americani, che anche sono stati colpiti.</p>
<p>Per questo, ha sottolineato il mandatario, l&#8217;incontro degli Stati che conformano la Patria Grande sarà vitale per lottare contro il capitale finanziario ed il neocolonialismo.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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