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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Alan Gross</title>
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		<title>Editoriale del The New York Times chiede scambio di carcerati tra gli USA e Cuba</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2014 00:18:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esiste solo un modo viabile di ritirare (Alan) Gross da un'equazione sufficientemente complessa (con Cuba), afferma questo lunedì un nuovo editoriale dell'edizione stampata del quotidiano nordamericano The New York Times: l'amministrazione Obama deve cambiarlo per i tre cubani che sono da 16 anni dietro le sbarre negli Stati Uniti. Il quotidiano, che ha pubblicato tre editoriali a favore della normalizzazione delle relazioni tra Cuba e gli USA in ottobre, ha riconosciuto che “da quasi cinque anni, le autorità in Cuba hanno arrestato Alan Gross, un subappaltatore del governo statunitense che stava lavorando in un progetto riservato” per estendere una rete illegale nell'Isola.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8201" alt="" src="/files/2014/11/the-new-york-times.jpg" width="539" height="551" />Esiste solo un modo viabile di ritirare (Alan) Gross da un&#8217;equazione sufficientemente complessa (con Cuba), afferma questo lunedì un nuovo editoriale dell&#8217;edizione stampata del quotidiano nordamericano The New York Times: l&#8217;amministrazione Obama deve cambiarlo per i tre cubani che sono da 16 anni dietro le sbarre negli Stati Uniti.  </strong></p>
<p>Il quotidiano, che ha pubblicato tre editoriali a favore della normalizzazione delle relazioni tra Cuba e gli USA in ottobre, ha riconosciuto che “da quasi cinque anni, le autorità in Cuba hanno arrestato Alan Gross, un subappaltatore del governo statunitense che stava lavorando in un progetto riservato” per estendere una rete illegale nell&#8217;Isola.</p>
<p>“Benché un crescente numero di leader a Washington e L&#8217;Avana sembrano essere ansiosi per cominciare a normalizzare la relazione tra i due paesi, il caso Gross si è trasformato nel principale ostacolo per ottenere un avanzamento diplomatico”, assicura il quotidiano nell’editoriale che è stato pubblicato simultaneamente in inglese e spagnolo, e si è pubblicato nell&#8217;edizione digitale nella notte di domenica scorsa.</p>
<p>Aggiunge che “nella Casa Bianca, la possibilità di uno scambio di carcerati con L&#8217;Avana genera ansietà, dovuto alle critiche che sono sorte in maggio, quando gli Stati Uniti hanno negoziato la liberazione di un soldato rapito in Afghanistan in cambio di cinque leader del movimento Talibano.”</p>
<p>Tuttavia, il quotidiano riafferma che “in circostanze eccezionali, vale la pena farlo. Il caso di Gross è uno di queste.”</p>
<p>Gross è andato a L&#8217;Avana cinque volte nel 2009, con la direzione di Development Alternatives Inc. che aveva un contratto con l&#8217;Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti. Fingendo di essere un turista, ha trasportato furtivamente strumenti di comunicazione, aggiunge il giornale.</p>
<p>“Il Governo cubano che da anni sta protestando per i progetti segreti per promuovere riforme democratiche nell&#8217;isola, ha condannato Gross nel 2011 a 15 anni di prigione per atti che attentano all&#8217;integrità dello Stato”, dice.</p>
<p>Riconosce che “durante i primi mesi della sua detenzione, funzionari nell&#8217;isola hanno suggerito che sarebbero disposti a liberare Gross se Washington sospendeva i progetti il cui fine è destituire l&#8217;attuale Governo cubano. Queste negoziazioni non hanno avuto successo.”</p>
<p>The New York Times assicura categoricamente che funzionari nordamericani hanno concluso che per ottenere la libertà di Gross, è necessario rimpatriare i tre agenti cubani che sono stati condannati in un tribunale federale a Miami, nel 2001.</p>
<p>Suggerisce che “<strong>per effettuare uno scambio, il Presidente Obama dovrebbe sospendere il resto della condanna degli imputati. Questa azione sarebbe giustificabile se si tiene in considerazione il lungo periodo in cui sono stati carcerati, le critiche valide che sono sorte rispetto all&#8217;integrità del processo giudiziale che hanno affrontato, ed i possibili benefici che uno scambio potrebbe rappresentare per ottenere un avvicinamento bilaterale</strong>.”</p>
<p>Il quotidiano assicura che il carcerato che più importa al Governo cubano, Gerardo Hernandez, “è stato condannato all’ergastolo. Hernandez, il leader della Red Avispa, un gruppo che ha infiltrato associazioni dell’esilio cubano-americano nel sud della Florida durante la decade degli anni novanta, è stato giudicato colpevole di cospirazione per commettere assassinio. La procura ha accusato Hernandez di cospirare con autorità a L&#8217;Avana per abbattere aeroplani guidati da un gruppo di esiliati che normalmente ripartivano opuscoli sull&#8217;isola, incitando ad una rivoluzione contro il governo. I suoi quattro soci sono stati dichiarati colpevoli di delitti non violenti. Due sono già ritornati a Cuba, e gli altri due saranno liberati relativamente presto.”</p>
<p>Aggiunge The New York Times:</p>
<p><em>“<strong>Un pannello di tre giudici del Tribunale di Appello dell’11° Distretto ha revocato le sentenze in agosto del 2005, avendo determinato che un insieme di fattori ha ostacolato che gli accusati avessero un giusto processo.</strong> I giudici hanno stabilito che, in considerazione dell&#8217;enorme ostilità contro il governo cubano a Miami, e di una copertura giornalistica che attaccava loro chiamandoli spie, la giuria non poteva essere imparziale. Rivedendo posteriormente il caso, tutti i giudici della corte di appello hanno revocato questa sentenza ed hanno restituito i verdetti. Tuttavia, giudici di questa corte hanno segnalato altre deficienze nel processo giudiziale, che hanno portato ad una riduzione nella condanna di tre dei carcerati. La giudice Phyllis Kravitch ha scritto un&#8217;opinione dissidente, argomentando che l&#8217;accusa di cospirazione per commettere assassinio imputata contro Hernandez non aveva fondamento. I pubblici ministeri, secondo la giudice, non hanno stabilito che Hernandez, che aveva fornito a L&#8217;Avana le informazioni sui voli, aveva accordato con le autorità nell&#8217;isola che gli aeroplani sarebbero stati abbattuti nello spazio aereo internazionale. Se gli aeroplani fossero stati abbattuti nello spazio aereo cubano, l&#8217;atto non avrebbe costituito un delitto sotto la legge degli Stati Uniti”.  </em><br />
<em>  </em><br />
<em>“Il ritorno di Hernandez all&#8217;isola è una priorità primordiale per il Presidente di Cuba, Raul Castro. I leader cubani hanno celebrato i carcerati come eroi ed hanno protestato perchè il processo legale è stato ingiurioso. Entità indipendenti, comprese un pannello delle Nazioni Unite che valuta queste detenzioni come arbitrarie, ed Amnesty International, sono stati molto critici sul processo giudiziale”.</em></p>
<p>Il quotidiano riconosce che attraverso gli anni, funzionari statunitensi hanno detto che non sono disposti a scambiare i cubani per Gross, dato che allegano che i casi non sono equivalenti.</p>
<p>“<strong>Tuttavia, uno scambio potrebbe aprire la strada per riannodare lacci diplomatici, fatto che permetterebbe che gli Stati Uniti avessero maggiori opportunità di fomentare cambiamenti positivi nell&#8217;isola mediante l&#8217;espansione di commercio, turismo e maggiore contatto tra cubani e nordamericani. Altrimenti, si perpetuerà l&#8217;inimicizia che ha regnato durante più di 50 anni, continuando così un ciclo di sfiducia ed atti di sabotaggio da entrambi i lati</strong>”, assicura.</p>
<p>E finisce: “Oltre i meriti strategici di uno scambio, l&#8217;amministrazione ha il dovere di fare di più per ottenere la liberazione di Gross. <strong>Il suo arresto si è ottenuto come conseguenza di una strategia irresponsabile</strong>”.</p>
<p>Il quotidiano assicura che Gross è dimagrito più di 45 chili di peso durante la sua detenzione. Sta perdendo la vista nell&#8217;occhio destro. Soffre di una malattia nelle anche. In giugno, sua madre è morta. In maggio, dopo aver compiuto 65 anni, Gross ha detto che questo anno sarà l&#8217;ultimo che trascorre in prigione, minacciando di essere disposto a togliersi la vita se non recupera la libertà. I suoi cari hanno preso alla lettera le sue parole, considerandole un&#8217;avvertenza di un uomo disperato.</p>
<p>“Se Gross muore stando in custodia, la possibilità di stabilire una relazione più sana con Cuba sparirà per vari anni. <strong>Obama deve riconoscere che questo è interamente evitabile, ma bisogna agire presto”, conclude</strong>.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>per leggere l&#8217;editoriale completo, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytimes.com/2014/11/03/opinion/a-prisoner-swap-with-cuba.html" title="editoriale NYT sui Cinque" >clikka qui</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fernando González: Obama ha nelle sue mani la libertà dei nostri compagni</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2014 00:49:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La liberazione dei tre dei Cinque cubani che rimangono in carcere negli Stati Uniti dipende della volontà politica del presidente Barack Obama, ha affermato oggi Fernando Gonzalez in una conferenza stampa. Gonzalez, che recentemente ha compiuto integralmente la sua condanna ingiusta di 19 anni, ha risaltato in una conferenza stampa l'importanza della III giornata di solidarietà per i Cinque cubani che si svilupperà a Washington dal 4 al 10 di giugno prossimi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7873" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7873" alt="Fernando Gonzalez" src="/files/2014/06/fernando01.jpg" width="580" height="401" /><p class="wp-caption-text">Fernando Gonzalez</p></div>
<p><strong>La liberazione dei tre dei Cinque cubani che rimangono in carcere negli Stati Uniti dipende della volontà politica del presidente Barack Obama, ha affermato oggi Fernando Gonzalez in una conferenza stampa.  </strong></p>
<p>Gonzalez, che recentemente ha compiuto integralmente la sua condanna ingiusta di 19 anni, ha risaltato in una conferenza stampa l&#8217;importanza della III giornata di solidarietà per i Cinque cubani che si svilupperà a Washington dal 4 al 10 di giugno prossimi.</p>
<p>Questo è il momento più importante della lotta per mettere fine alle condanne ingiuste a cui sono stati sottomessi i cubani, che raggiungono perfino due ergastoli più 15 anni nel caso di Gerardo Hernandez.</p>
<p>Ha osservato che questo incontro ha aumentato nel numero di personalità della vita politica e giuridica di vari paesi, oltre ad intellettuali ed attivisti della solidarietà col caso dei Cinque cubani.</p>
<p>D’accordo con gli organizzatori della giornata, assisteranno tra gli altri, il politologo Ignacio Ramonet, l&#8217;attore ed attivista Danny Glover, Edgar Palacios e Wayne Smith, ex capo della Sezione di Interessi degli USA in Cuba durante il mandato dell&#8217;ex presidente Jimmy Carter</p>
<p>E’ ancora insufficiente la conoscenza del tema dentro la società nordamericana, ha commentato, ma ha considerato che si fa largo e sono ogni volta sono maggiori gli sforzi che si fanno dai differenti comitati di solidarietà internazionale.</p>
<p>Ha segnalato che lo scambio dei tre lottatori, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino ed Antonio Guerrero, che rimangono ancora prigionieri, per Alan Gross, che compie una condanna di privazione di libertà per violazione delle leggi nazionali come agente di una potenza straniera, rimane nelle mani degli Stati Uniti.</p>
<p>Ha sottolineato che non si può non realizzare questo scambio, l&#8217;amministrazione della Casa Bianca ha poche scuse per negarsi, dal momento che recentemente gli USA hanno cambiato un militare nordamericano per cinque prigionieri afgani della base navale di Guantanamo.</p>
<p>Nel programma si prevede anche una manifestazione di fronte alla Casa Bianca ed incontri con vari congressisti.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>foto Ismael Francisco</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Congressisti favorevoli al dialogo senza condizioni tra USA e Cuba</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2014 22:06:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro congressisti statunitensi si sono incontrati a L'Avana, dove esistono le condizioni per avanzare in negoziazioni dirette e senza condizioni, che permettano di normalizzare le relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba. Dopo dialogare con funzionari nordamericani e cubani, i legislatori hanno affermato che esiste una disposizione di entrambe le parti per sedersi a conversare su qualsiasi tema, con chiarezza ed in un clima di rispetto mutuo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7808" alt="" src="/files/2014/05/congrsistasUSA.jpg" width="345" height="280" />Quattro congressisti statunitensi si sono incontrati a L&#8217;Avana, dove esistono le condizioni per avanzare in negoziazioni dirette e senza condizioni, che permettano di normalizzare le relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba.</strong></p>
<p>Dopo dialogare con funzionari nordamericani e cubani, i legislatori hanno affermato che esiste una disposizione di entrambe le parti per sedersi a conversare su qualsiasi tema, con chiarezza ed in un clima di rispetto mutuo.</p>
<p>Il gruppo di rappresentanti, tutti del Partito Democratico, è integrato da Barbara Lee e Sam Farr, entrambi legislatori per la California, poi da Enmanuel Cleaver (Missouri) e Gregory W. Meeks (New York).</p>
<p>In una conferenza stampa nell’hotel Saratoga, i congressisti hanno affermato che la loro visita cerca di appoggiare le possibili negoziazioni per la liberazione del cittadino nordamericano Alan Gross, con i tre dei Cinque cubani prigionieri politici in carceri nordamericani.</p>
<p>Gross, subappaltatore dell&#8217;Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (Usaid), è stato fermato, arrestato e condannato nel 2009 per violare le leggi cubane, implementando un programma sovversivo finanziato da Washington, mediante lo stanziamento di sistemi di comunicazioni illegali e segreti, con l&#8217;uso di tecnologia non commerciale.</p>
<p>Gerardo Hernandez, Ramon Labañino ed Antonio Guerrero, integranti del gruppo conosciuto nel mondo come i Cinque, rimangono incarcerati dal 1998 dopo un giudizio parziale a Miami, come sostengono anche giuristi ed organizzazioni di difesa dei diritti civili in tutto l’universo.</p>
<p>Renè Gonzalez e Fernando Gonzalez, già ritornati a Cuba dopo compiere integralmente le loro sentenze, hanno fatto parte di un gruppo che monitorava individui violenti che dal sud della Florida e con totale impunità hanno eseguito azioni terroristiche contro il popolo cubano.</p>
<p>Il passato 9 aprile, Cuba ha confermato la sua disposizione per cercare una soluzione accettabile per entrambe le parti, che contempli le preoccupazioni umanitarie su Gross e sui tre cubani che continuano ingiustamente imprigionati negli Stati Uniti da più di 15 anni, ha indicato una nota del Ministero di Relazioni Esteriori (Minrex).</p>
<p>La congressista Lee ha assicurato che utilizzeranno la conoscenza acquisita in varie visite e contatti con la realtà cubana per, in seguito, dalle loro posizioni, in distinti comitati della Camera dei Rappresentanti, spingere il dialogo tra Washington e L&#8217;Avana.</p>
<p>Vorremmo anche avanzare nell&#8217;eliminazione delle restrizioni dei viaggi degli statunitensi verso Cuba e nel sollevamento del bloqueo, ha affermato.</p>
<p>Il rappresentante Cleaver, da parte sua, ha deplorato azioni recenti sviluppate dal suo Governo, come il programma illegale per creare un Twitter cubano e l&#8217;inclusione di Cuba nella lista dei paesi patrocinatori del terrorismo, respinta da L&#8217;Avana.</p>
<p>Tali azioni cospirano contro il clima di fiducia necessario per spingere le negoziazioni, ha riconosciuto, e precisamente siamo qui per trattare che la comunicazione sia la più fluida possibile ed ottenere intendimenti tra entrambe le parti, ha concluso il legislatore per il Missouri.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cuba denuncia manipolazione nel caso di Alan Gross</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2012 00:44:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cuba ha denunciato oggi che il governo degli Stati Uniti ha manipolato il caso del cittadino statunitense Alan Gross facendo circolare voci false sulla sua salute. Negli ultimi giorni si sono intensificati le dichiarazioni e le relazioni false di funzionari di Washington su Gross, in particolare sul presunto peggioramento della sua salute, ha avvertito in questa capitale la direttrice del Ministero degli Esteri statunitense, Josefina Vidal.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6147" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6147" src="/files/2012/12/alangross.jpg" alt="Alan Gross" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Alan Gross</p></div>
<p>Cuba ha denunciato oggi che il governo degli Stati Uniti ha manipolato il caso del cittadino statunitense Alan Gross facendo circolare voci false sulla sua salute.</strong></p>
<p>Negli ultimi giorni si sono intensificati le dichiarazioni e le relazioni false di funzionari di Washington su Gross, in particolare sul presunto peggioramento della sua salute, ha avvertito in questa capitale la direttrice del Ministero degli Esteri statunitense, Josefina Vidal.</p>
<p>La diplomatica ha detto che il governo degli Stati Uniti ha mentito ancora una volta al pubblico, dicendo che il cittadino condannato qui per atti contro l&#8217;integrità di Cuba, ha un cancro e non riceve cure mediche adeguate.</p>
<p>Queste bugie non hanno smesso, neanche dopo che sono stati consegnati alla sua famiglia ed alle autorità statunitensi i risultati della biopsia praticata nella lesione  sulla sua schiena, che non lasciano alcun dubbio che non è cancro, ha affermato la funzionari in una conferenza stampa.</p>
<p>I test effettuati dimostrano che non soffre di cancro od altre malattie che possono mettere in pericolo la sua vita. Gli Stati Uniti non hanno nessuna prova per dimostrare il contrario. La funzionaria del Ministero degli Esteri cubano ha detto che &#8220;si continuino questi travisamenti, saremmo costretti a rivelare nuovi elementi di prova.&#8221;</p>
<p>Vidal ha anche detto che Washington mente sulle condizioni di detenzione di Gross, sul suo sistema di telefonate e di visite.</p>
<p>Inoltre, continua mentendo sui motivi del suo arresto, con il solo scopo di evitare la sua responsabilità diretta per la sua situazione e quella della sua famiglia, ha concluso.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La salute di Alan Gross è normale</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 22:33:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero degli Affari Esteri di Cuba (Minrex) ha informato oggi che lo stato di salute del cittadino statunitense Alan Gross continua ad essere normale e realizza regolarmente intensi esercizi fisici. Gross è stato condannato a 15 anni di carcere nel marzo del 2011 per introdurre a Cuba, in maniera illegale, mezzi di comunicazione per creare reti interne, come parte di un programma del governo degli Stati Uniti diretto a promuovere azioni destabilizzanti e sovvertire l'ordine costituzionale nel paese caraibico. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3172" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3172" src="/files/2012/02/gross07.jpg" alt="Alan Gross" width="300" height="261" /></strong><p class="wp-caption-text">Alan Gross</p></div>
<p>Il Ministero degli Affari Esteri di Cuba (Minrex) ha informato oggi che lo stato di salute del cittadino statunitense Alan Gross continua ad essere normale e realizza regolarmente intensi esercizi fisici. </strong></p>
<p>Gross è stato condannato a 15 anni di carcere nel marzo del 2011 per introdurre a Cuba, in maniera illegale, mezzi di comunicazione per creare reti interne, come parte di un programma del governo degli Stati Uniti diretto a promuovere azioni destabilizzanti e sovvertire l&#8217;ordine costituzionale nel paese caraibico.</p>
<p>D’accordo con una dichiarazione di Josefina Vidal, direttrice della sezione degli Stati Uniti del Minrex, Gross ha ricevuto tre visite di sua moglie alla fine della settimana scorsa, per le quali gli sono state date tutte le agevolazioni e sono state create le migliori condizioni.</p>
<p>Cuba reitera la sua disposizione a dialogare col governo degli Stati Uniti per trovare una soluzione al caso Gross, però, tuttavia, continua aspettando una risposta, sottolinea la nota della cancelleria.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dichiarazione ufficiale sullo stato di salute del cittadino nordamericano Alan Gross</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/06/15/dichiarazione-ufficiale-sullo-stato-di-salute-del-cittadino-nordamericano-alan-gross/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 23:10:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cubadebate pubblica una dichiarazione del Ministero degli Esteri sullo stato di salute del detenuto nordamericano Alan Gross.
Di seguito pubblichiamo il testo integrale del comunicato:
“Lo stato di salute del Sig.. Alan Gross è normale. Soffre di malattie croniche proprie della sua età, per le quali riceve trattamento medico. Ha un'alimentazione sana e bilanciata. Mantiene un regime elevato di esercizi di ginnastica che dimostra il suo buon stato generale di salute.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_4303" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-4303" src="/files/2012/05/gross1.jpg" alt="Alan Gross, nel marzo del 2011" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Alan Gross, nel marzo del 2011</p></div>
<p>Cubadebate pubblica una dichiarazione del Ministero degli Esteri sullo stato di salute del detenuto nordamericano Alan Gross.</strong><br />
<strong>Di seguito pubblichiamo il testo integrale del comunicato:</strong><br />
<strong>“Lo stato di salute del Sig.. Alan Gross è normale. Soffre di malattie croniche proprie della sua età, per le quali riceve trattamento medico. Ha un&#8217;alimentazione sana e bilanciata. Mantiene un regime elevato di esercizi di ginnastica che dimostra il suo buon stato generale di salute. </strong></p>
<p>Il Governo degli Stati Uniti e la famiglia del Sig.. Gross hanno ricevuto sistematicamente informazione medica completa sul suo stato di salute. Le autorità di Cuba si sono riunite periodicamente con funzionari nordamericani e la famiglia del Sig.. Gross per condividere tutta l&#8217;informazione sulla sua salute.</p>
<p>Il Governo di Cuba si dispiace delle tergiversazioni che si stanno diffondendo sulla salute del Sig.. Gross ed ha rispettato il suo diritto all&#8217;intimità dell&#8217;informazione medico-paziente. Cuba chiede che cessi questa campagna di fabbricazioni mediatiche perché, se continua, non lascerà un&#8217;altra alternativa che diffondere abbondanti informazioni sul tema.</p>
<p>Benché il Sig.. Gross potrebbe essere recluso in qualunque centro penitenziario, perché la sua situazione non è incompatibile con tutto ciò, si mantiene in un ospedale militare, non perché il suo stato di salute lo richieda, bensì per assicurare le migliori condizioni di internamento.</p>
<p>15 giugno 2012</p>
<p>Ministero degli Affari Esteri</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cuba mantiene la volontà di dialogare sul caso Alan Gross</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 20:58:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una lettera del capo della Sezione d’Interessi di Cuba a Washington, Jorge Bolaños, al giornalista Wolf Blitzer, del programma The Situation Room, ricorda l'atteggiamento dell'isola intorno alla condanna contro Gross, imprigionato qui per atti contro l'indipendenza nazionale. Il funzionario spiega che l'isola ha trasmesso alla Casa Bianca la sua disposizione a dialogare per cercare una soluzione umanitaria al caso su basi reciproche.]]></description>
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<div id="attachment_4303" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-4303" src="/files/2012/05/gross1.jpg" alt="Alan Gross" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Alan Gross</p></div>
<p>Cuba ha reiterato la sua disposizione a dialogare con gli Stati Uniti sul caso del nordamericano Alan Gross, per cercare una soluzione umanitaria al processo, su basi reciproche. </strong></p>
<p>Una lettera del capo della Sezione d’Interessi di Cuba a Washington, Jorge Bolaños, al giornalista Wolf Blitzer, del programma The Situation Room, ricorda l&#8217;atteggiamento dell&#8217;isola intorno alla condanna contro Gross, imprigionato qui per atti contro l&#8217;indipendenza nazionale.</p>
<p>Il funzionario spiega che l&#8217;isola ha trasmesso alla Casa Bianca la sua disposizione a dialogare per cercare una soluzione umanitaria al caso su basi reciproche.</p>
<p>Inoltre, espressa che Gross non è incarcerato per aiutare gli ebrei che vivono qui a collegarsi ad Internet, perché tutte le sinagoghe cubane hanno accesso alla rete delle reti da prima del suo arrivo.</p>
<p>Gross ha violato le leggi cubane, implementando un programma del Governo degli Stati Uniti per attentare all&#8217;ordine costituzionale cubano. Le attività segrete realizzate da Gross in Cuba costituiscono delitti in molti altri paesi del mondo, includendo gli Stati Uniti, segnala la lettera.</p>
<p>Emerge, inoltre, che non è un lavoratore volontario che è venuto ad aiutare il popolo di Cuba, è un professionista pagato dal governo nordamericano.</p>
<p>D&#8217;altra parte, Bolaños assicura che il reo si trova in buone condizioni fisiche, riceve attenzione medica specializzata, alimentazione corretta, accesso consolare sistematico, visite d’amicizie e personalità politiche e religiose.</p>
<p>Ha ricevuto anche visite di sua moglie e mantiene comunicazioni frequenti e stabili con la sua famiglia.</p>
<p>Queste condizioni sono molto distinte al regime crudele d’isolamento imposto ai Cinque cubani nelle carceri nordamericane, precisa il diplomatico.</p>
<p>Gerardo Hernandez, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero e Renè Gonzalez compiono severe sanzioni negli Stati Uniti per monitorare gruppi terroristi radicati nel sud della Florida.</p>
<p>I Cinque sono prigionieri politici da quasi 14 anni nelle carceri nordamericane per cercare informazioni su gruppi terroristi, ed hanno aiutato a salvare vite umane in entrambi i paesi.</p>
<p>Non hanno ottenuto segreti del governo né hanno attentato alla sicurezza degli Stati Uniti, sottolinea il testo, pubblicato nella pagina della Cancelleria cubana.</p>
<p>Precisa, inoltre, che i parenti di questi eroi hanno affrontato ostacoli per visitarli, e due di loro (Gerardo e Renè) non hanno potuto vedere le loro mogli in tutto questo tempo.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Attorno, un&#8217;altra volta, ai Cinque Eroi cubani</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 23:42:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma, per il momento, quando penso al paragone tra il cubano Renè Gonzalez e lo yankee Alan Gross preferisco l'altra espressione peninsulare che “non bisogna mescolare la velocità con la pancetta”, perché si basa su una cosa irrazionale, una cosa assurda, e non c'è niente di più assurdo che l'analogia tra questi due uomini, che Washington sta trattando di “venderci” attraverso i suoi mezzi imperiali di comunicazione.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1908" src="/files/2011/10/Renè-Gonzalez-libero.jpg" alt="" width="300" height="250" />Suppongo che in America latina il paragone esplicito della lingua inglese tra apples and oranges è “mele e arance”. In qualsiasi caso, il concetto che entrambe le lingue manifestano con questa frase è un&#8217;impossibilità semantica. In Spagna, le varianti comparative di questo tipo sono più divertenti: “Non bisogna confondere il culo con le stagioni”, “la ginnastica con il magnesio” o “le churras con le merine”, (due tipi di pecore, la prima da una lana molto grossa e poco apprezzata, mentre la seconda da una lana molto fine e costosa). </strong></p>
<p>Ma, per il momento, quando penso al paragone tra il cubano Renè Gonzalez e lo yankee Alan Gross preferisco l&#8217;altra espressione peninsulare che “non bisogna mescolare la velocità con la pancetta”, perché si basa su una cosa irrazionale, una cosa assurda, e non c&#8217;è niente di più assurdo che l&#8217;analogia tra questi due uomini, che Washington sta trattando di “venderci” attraverso i suoi mezzi imperiali di comunicazione.</p>
<p>Prendiamo, per esempio, il recente articolo di Jay Weaver sul The Miami Herald. Non appena ha saputo che la giudice Joan Lenard aveva ordinato che fosse concesso a Renè Gonzalez una tregua di due settimane nella sua libertà condizionale affinché visiti suo fratello, moribondo in Cuba, Weaver staccò il telefono e fece quello che oggigiorno si considera giornalismo: ha premuto il bottone che segna automaticamente il numero di Maggie Khuly per chiedergli la sua opinione.</p>
<p>Per chi non lo sa, Maggie Khuly è la sorella di uno degli uomini che agli inizi degli anni novanta -e per volontà propria &#8211; normalmente accompagnava il fanfarone di Josè Basulto nei voli di quei Cessnas donati la cui missione consisteva nel mettere alla prova i limiti dello spazio aereo cubano. Ed è successo un fatto inevitabile: l&#8217;ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso ed il 24 febbraio 1996, dopo avere ignorato un&#8217;altra volta le avvertenze verbali e fisiche delle autorità cubane, due degli aeroplani furono abbattuti ed il fratello di Maggie Khuly morì nell&#8217;attacco (è molto rivelatore che in quell&#8217;istante Basulto non volava oramai vicino ai due aeroplani, perché poco prima aveva già invertito la rotta e stava tornando indietro). Da allora, Maggie Khuly è assetata di sangue, soprattutto di quella di Fidel Castro, ma se non è possibile (e solo per il momento), si accontenterebbe con quella dei Cinque Eroi cubani che non ebbero niente a che vedere con l&#8217;incidente, come lo dimostra il fatto che la stessa procura “usamericana” lo ha riconosciuto davanti alla Corte dell’11º Circuito di Appello di Atlanta. A chi importa, dunque, quello che pensa Maggie Khuly? L&#8217;opinione di qualunque donna scelta, a caso, per strada, sarebbe più interessante.</p>
<p>A differenza di Alan Gross, non solamente Renè Gonzalez è oggi un uomo libero dopo avere compiuto una grottesca sentenza di 13 anni nel carcere senza che Washington (in violazione di tutti gli accordi internazionali dei diritti umani), permettesse in nessun momento che sua moglie entrasse nel paese per visitarlo, ma è giusto ricordare quale fu il “delitto” per il quale lo condannarono.</p>
<p>È possibile che Renè Gonzalez sia il più odiato dei Cinque Eroi -in Miami, naturalmente, lo è &#8211; per il fatto di essersi infiltrato nel nucleo dell&#8217;inganno di raccolta di fondi di Fratelli al Riscatto, per avere volato con Basulto e, chi sa, forse perfino in qualche momento col fratello di Maggie Khuly, ma questi non sono delitti gravi. L’unica cosa che trovarono per condannare a Renè fu il fatto di non essersi registrato come agente di un governo straniero -esattamente la stessa scusa che portò la spia Anna Chapman sulla copertina della rivista russa Maxim. Questo, ed il fatto di non essersi pentito. E nonostante neanche l&#8217;assenza di pentimento sia un delitto, esistono molte maniere legali per saltarsi le norme e la giudice Lenard ha fatto tutto il possibile per dimostrarlo. In primo luogo, con una condanna assurdamente lunga ed un periodo di libertà condizionale che sfida ogni logica. Gli avvocati di Obama allegarono recentemente che a Renè Gonzalez non si deve permettergli la visita a suo fratello moribondo, poiché l&#8217;intelligenza cubana potrebbe approfittare dell&#8217;opportunità per dargli istruzioni segrete che porterebbe di ritorno a Miami quando verrebbe a compiere il resto della sua libertà condizionale prima di tornare definitivamente a Cuba. E perché non lo deportano subito? Ci proteggano a tutti, per favore!</p>
<p>Ma non possiamo espellerlo perché Renè Gonzalez è un cittadino “usamericano” per nascita-non per cultura &#8211; e le regole sono le regole. Ad ogni modo, quello che non si può pretendere è che lui ed Alan Gross, l&#8217;uomo che sollecitò un contratto dell&#8217;USAID per valore di mezzo milione di dollari per installare a Cuba lo stesso tipo di Rete di Area Globale di Banda Larga attraverso la DAI che, senza dubbio, è stata molto utile nel “progetto umanitario” conosciuto come la liberazione della Libia, sono casi simili. Ovviamente, i due hanno parenti con cancro, ma la similitudine incomincia e finisce lì. Se si condanna una persona per non registrarsi come agente straniero, ma non si può dimostrare di che maniera le sue azioni pregiudicarono il paese nel quale agiva, siamo davanti ad un dettaglio puramente tecnico. Il fatto di rubare a qualcuno 13 anni della sua vita per un dettaglio tecnico è ingiusto ed irreparabile. A differenza di Renè Gonzalez, Alan Gross fu dichiarato colpevole per qualcosa di più che un tecnicismo.</p>
<p>Ma questo è l&#8217;eterno problema tra Usa e Cuba, è stato sempre così. Incapaci di riconoscere i nostri propri difetti, in questo paese ci vediamo come giganti. Cuba e gli altri molti paesi sono per noi un giocattolo, hanno leader giocattolo, un idioma giocattolo, gente giocattolo, leggi giocattolo. Come ci prendiamo sul serio noi stessi! Perfino dopo che si è dimostrato che lo stesso Gross sollecitò attivamente e progettò la missione illegale e sovversiva che doveva realizzare a Cuba, il Dipartimento di Stato continua a tentare di convincerci che cadde in una trappola, che è stato uno “stupido utile”, che stava lì per fare una “missione umanitaria.”</p>
<p>E pretende ora Washington che crediamo che i due anni ed un giorno di reclusione di Gross che ha il diritto alle visite coniugali di sua moglie, sono in qualche modo paragonabili coi 13 anni che rubarono ad un uomo a chi gli fu impedito di vedere sua moglie… per un tecnicismo? Quanti visite coniugali ha ricevuto Gerardo Hernandez, un altro dei Cinque eroi, dall&#8217;anno 2000? Quante Fernando Gonzalez? Nessuna, zero. Il sistema penitenziario federale degli Usa non lo permette. A questi uomini e le loro mogli non solamente hanno rubato loro il presente, ma anche il futuro. Se si tiene in conto la loro età, ogni giorno che passa è più probabile che, perfino se si potessero beneficiare di un indulto presidenziale, sarebbe troppo tardi per avere figli. È qualcosa d’inconcepibile, irreparabile.</p>
<p>Concetti basilari sulla legge ed i mezzi di comunicazione</p>
<p>Ora che ho spiegato perché il paragone dei casi di Renè Gonzalez ed Alan Gross è un&#8217;autentica ed offensiva manipolazione, aggiungerò quanto segue: Judy Gross, la moglie, ha nelle sue mani un potere virtuale che i Cinque Eroi cubani e le loro famiglie non ebbero mai: alcuni mezzi di comunicazione poderosi e favorevoli a sua disposizione. Gli basterebbe esercitare questo potere affinché terminasse il danno che si continua a fare a questi Cinque uomini e le loro famiglie e, contemporaneamente, lei metterebbe fine al suo incubo personale. Ma questo non succede finché non si cerca un avvocato migliore e non smetta di attenersi al copione di Hillary Clinton.</p>
<p>Le manifestazioni davanti all&#8217;Ufficio degli Interessi di Cuba a Washington sono inefficaci, benché sembri che incomincino a fare breccia. È arrivato il momento di uscire da questo copione che si incentra su Renè Gonzalez -un uomo che è già praticamente in libertà &#8211; come unico scambio possibile con Alan Gross, un uomo la cui condanna è insignificante in termini comparativi. Di fatto, sarebbe ora che smettessero di insultare la nostra intelligenza. Tutti i cubani che ho conosciuto sanno sommare e sottrarre. Ed il papa anche.</p>
<p>Quando lo penso… deve essere terribile pensare che il Dipartimento di Stato è l&#8217;unica speranza. Che cosa succederebbe se qualcuno uscisse dal copione? Non sarà necessario tornare ad inventare la ruota: per incominciare, c’è la risoluzione del Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie, secondo la quale le sentenze imposte ai Cinque Eroi cubani -Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez, Gerardo Hernandez, Ramon Labañino e Renè Gonzalez &#8211; sono arbitrarie e violano il Diritto Internazionale. Ma non si tratta solo di Renè, bensì di tutti loro.</p>
<p>Bisognerà domandare al Dipartimento di Stato perché non dà importanza a questa risoluzione? Bisognerà insistere sul fatto che non tornano i conti, perché il numero corretto non è uno, bensì cinque? E perché non bisognerebbe farlo? E se il Dipartimento di Stato risponde che queste cose non si possono dire, non si possono fare, allora bisognerà suonare alla porta di Cindy Sheehan, un&#8217;altra persona alla quale un presidente non gli ha fatto caso… ed ora si dispiace amaramente di questo.</p>
<p>O, se lo preferite, continuiamo a confondere la velocità con la pancetta.</p>
<p>Scegliete voi.</p>
<p>Scritto da Machetera</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Alan Gross: né tonto, né innocente</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 22:41:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo alcuni mesi in cui il governo degli Stati Uniti cercò di far tacere le ragioni di Cuba per catturare il nordamericano Alan Gross per atti contro l'indipendenza dell'isola, ed evitò di riconoscere la sua responsabilità nel caso, la verità si fa strada nella stampa mondiale.]]></description>
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<div id="attachment_3172" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-3172" src="/files/2012/02/gross07.jpg" alt="Alan Gross" width="300" height="261" /><p class="wp-caption-text">Alan Gross</p></div>
<p>Dopo alcuni mesi in cui il governo degli Stati Uniti cercò di far tacere le ragioni di Cuba per catturare il nordamericano Alan Gross per atti contro l&#8217;indipendenza dell&#8217;isola, ed evitò di riconoscere la sua responsabilità nel caso, la verità si fa strada nella stampa mondiale.</strong></p>
<p>Centinaia di mezzi di comunicazione stampati ed in formato digitale, molti di questi negli Stati Uniti, diffusero questa settimana totalmente o parzialmente il contenuto di un esteso articolo dell&#8217;agenzia statunitense AP, il quale mette in evidenza che Gross non è uno stupido innocente ingannato, come si è autodefinito durante il suo procedimento giudiziario.</p>
<p>Il testo, intitolato “USAID contractor work in Cuba detailed” (Lavoro del contrattato dell&#8217;USAID in dettagli), del giornalista Desmond Butler, è stato replicato da più di un centinaio di organi di stampa, come articoli di altri mezzi di comunicazione sul tema, come riflette un grafico di visite nel sistema di ricerca Google.</p>
<p>La notizia di AP corrobora che Gross agì in ogni momento molto cosciente delle illegalità in cui incorreva, dotato di tecnologia che, secondo esperti, normalmente è utilizzata dalla CIA e dal Pentagono per evitare il rilevamento elettronico dei segnali telefonici.</p>
<p>Dati dei cinque viaggi dell&#8217;agente a Cuba, ai quali ebbe accesso l&#8217;agenzia nordamericana, indicano che lui sapeva che le sue attività erano illegali, e che temeva le conseguenze, includendo la possibile espulsione del paese.</p>
<p>Perfino, uno dei documenti ottenuti da AP precisò che una delle persone che collaborò con Gross ha detto chiaramente “stiamo giocando assolutamente ed indubbiamente con il fuoco”.</p>
<p>In un&#8217;altra occasione -precisa l&#8217;articolo &#8211; Gross disse che non c&#8217;era dubbio che si trattava di un tema molto rischioso, e che il rilevamento di segnali di satellite sarebbe qualcosa di catastrofico.</p>
<p>Alan Gross è stato condannato a 15 anni di carcere nel marzo del 2011 rimanendo dimostrato che introdusse a Cuba, in maniera illegale, mezzi di info-comunicazione per creare reti interne come parte di un programma del governo degli Stati Uniti diretto a promuovere azioni destabilizzanti e sovvertire l&#8217;ordine costituzionale nel paese caraibico.</p>
<p>In agosto, l&#8217;imputato ed il suo avvocato impugnarono la sentenza del tribunale provinciale che lo condannò, ma la Corte Suprema Popolare disistimò l&#8217;appello.</p>
<p>Nonostante, il governo cubano ha dichiarato nell&#8217;attuale amministrazione nordamericana la disposizione di trovare una soluzione umanitaria al caso di Gross su basi reciproche.</p>
<p>Fino ad ora, la stampa statunitense aveva presentato Gross come un anziano inoffensivo di 62 anni, ingiustamente condannato in Cuba che solo pretendeva di dotare la comunità ebrea di mezzi per collegarsi all&#8217;Internet.</p>
<p>Tuttavia, l&#8217;articolo di AP rivela che i leader ebrei manifestarono non stare al tanto dei vincoli di Gross col governo degli Stati Uniti ed assicurarono che avevano già accesso ad Internet.</p>
<p>In realtà molte sinagoghe disponevano di connessione alla denominata rete delle reti molto prima del suo arrivo.</p>
<p>Ovviamente, questa è un&#8217;attività segreta, disse Robert Pastor, consulente di temi latinoamericani durante il governo dell&#8217;ex presidente James Carter ed attualmente direttore del Centro per la Democrazia ed Elezioni dell&#8217;American University di Washington.</p>
<p>Citato da AP, Pastor disse essere cosciente che l&#8217;azionare di Gross in Cuba era diretto a cercare un cambiamento di regime.</p>
<p>L&#8217;operazione è stata finanziata dall&#8217;Agenzia di Sviluppo Internazionale (USAID), istituzione del governo statunitense fondata nel 1961 -secondo Washington – per provvedere assistenza economica, umanitaria e di sviluppo attorno al mondo in appoggio agli obiettivi della politica estera della Casa Bianca.</p>
<p>Gross, tuttavia, per compiere incursioni in Cuba si identificò come membro di un gruppo ebreo umanitario e non come rappresentante del governo degli Stati Uniti, precisa l&#8217;articolo di AP.</p>
<p>D’accordo con la notizia dell&#8217;agenzia di stampa, l&#8217;impresa di Gross, JBDC Inc. specializzata in stabilire connessioni di Internet in luoghi remoti come Iraq ed Afghanistan, era stato contrattata da Development Associates Internazionale Inc. (DAI) di Bethesda, Maryland, che ottenne un contratto miliardario con USAID per agire in Cuba.</p>
<p>Le relazioni ottenute per AP, attraverso una persona informata del caso che chiese non essere identificata per la sensibilità dell&#8217;informazione, mostrano dettagli dei viaggi realizzati dall&#8217;agente a Cuba nel 2009, ed i suoi sforzi per evadere il rilevamento delle autorità dell&#8217;isola.</p>
<p>Al fine di evitare i registri aeroportuali, segnala l&#8217;articolo, Gross reclutò l&#8217;aiuto di altri ebrei statunitensi per potere portare gli impianti elettronici, pezzo per pezzo.</p>
<p>Diede istruzioni ai suoi aiutanti affinché collocassero gli impianti, alcuni dei quali sono proibiti in Cuba, nel bagaglio a mano invece del bagaglio di carico.</p>
<p>In un&#8217;opportunità, viaggiò in automobile sette ore per non dovere passare per la sicurezza dell&#8217;aeroporto, indica il testo.</p>
<p>Inoltre, nel suo ultimo viaggio, portò una “discreta” carta SIM &#8211; carta elettronica di identificazione del sottoscrittore &#8211; progettata per evitare che una trasmissione per telefono via satellite sia scoperta.</p>
<p>L&#8217;AP chiarisce che il tipo di carta SIM che aveva Gross non si vende sul mercato e si facilita solo ai Governi, come espressero un funzionario di una compagnia di telefonia via satellite ed un ex funzionario di intelligenza statunitense che utilizzarono questo tipo di chip.</p>
<p>I funzionari che parlarono in condizioni di anonimato dovuto alla sensibilità dell&#8217;informazione, dissero che solitamente i chip sono somministrati al Dipartimento di Difesa ed alla CIA, ma possono essere ottenuti anche dal Dipartimento di Stato che soprintende l’USAID, sottolinea l&#8217;articolo.</p>
<p>Domandando al portavoce di USAID Drew Bailey come Gross ottenne la carta SIM, questo si limitò a dire che l&#8217;agenzia non svolse nessun ruolo nell’aiutarlo ad ottenere i suoi impianti.</p>
<p>Siamo un&#8217;agenzia di sviluppo, non un’agenzia di intelligenza, disse.</p>
<p>Prima di consegnare il dispositivo ai suoi destinatari in Cuba, nelle sue note l&#8217;agente riconobbe che l&#8217;uso di telefoni con connessione via satellite di Internet sarebbe stato problematico se si venissero a scoprire.</p>
<p>Cuba sostiene che l&#8217;adempimento di Gross come agente del governo degli Stati Uniti è parte della strategia di Washington per sovvertire l&#8217;ordine politico e sociale nel paese caraibico.</p>
<p>Questo progetto ha tra le sue piattaforme il chiamata Piano Bush, o la Commissione per l&#8217;Assistenza ad una Cuba Libera, creata dall&#8217;ex mandatario repubblicano George W. Bush il 6 agosto 2004.</p>
<p>Il Piano include tra i suoi ingredienti la recrudescenza del bloqueo economico, commerciale e finanziario, lo stimolo della controrivoluzione interna ed esterna e la propaganda contro Cuba, tra molte altre misure, appoggiato anno dopo anno da somme milionarie.</p>
<p>Secondo fonti statunitensi conoscitrici del contratto che portò Gross a Cuba, questo ha ricevuto mezzo milione di dollari come subappaltatore dell&#8217;USAID, dettaglia nel suo articolo l&#8217;agenzia AP.</p>
<p>La prima visita all&#8217;isola in aprile del 2009 aveva come missione introdurre impianti e stabilire il primo di tre centri con accesso senza limitazioni ad Internet.</p>
<p>I suoi aiutanti dovevano portare artefatti separati nel loro bagaglio a mano. In questo modo, ha scritto Gross, qualunque domanda potrebbe essere risposta nel processo dei raggi X nel posto di sicurezza, e non nel casello delle dogane. Il materiale era poi consegnato a Gross nel suo hotel a L&#8217;Avana, descrive l&#8217;AP.</p>
<p>Nell&#8217;inventario di mezzi che portò nel suo quarto viaggio appaiono tre telefoni satellitari via internet conosciuti come BGANs, insieme ad altri impianti, la cui importazione è proibita dalle autorità cubane.</p>
<p>Gross ha scritto che ha messo i BGANs in un zaino. Aveva aspirato ad ingannare gli agenti di dogana collocando nastro adesivo sopra le marche degli strumenti: Hughes, il fabbricante ed Inmarsat, l&#8217;impresa che provvede al servizio di comunicazione satellitare via Internet, precisa la notizia dell&#8217;agenzia nordamericana di stampa.</p>
<p>A dispetto di tutte le manovre utilizzate per deridere le autorità cubane, e le evidenze contro di lui, nel processo Gross non riconobbe la sua attuazione cosciente e premeditata.</p>
<p>Mi pento profondamente per essere un stupido innocente, fui ingannato, mi usarono, allegò, tuttavia, il portavoce dell&#8217;impresa DAI Steven O’Connor dichiarò che fu lo stesso Gross che progettò, propose ed implementò questo compito per la compagnia.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Consulente del Senato degli USA chiede di eliminare i programmi di sovversione contro Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/12/27/consulente-del-senato-degli-usa-chiede-di-eliminare-i-programmi-di-sovversione-contro-cuba/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 23:27:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alan Gross]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
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		<description><![CDATA[Un articolo pubblicato dal The Miami Herald col titolo “È ora di eliminare i programmi che promuovono un cambiamento di regime a Cuba” e firmato da Fulton Armstrong, consulente della Commissione delle Relazioni Estere del Senato degli Stati Uniti, riconosce che i programmi del Dipartimento di Stato per un cambiamento di regime a Cuba “hanno i segnali di un'operazione segreta di intelligenza.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_2483" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2483" src="/files/2011/12/fulton-amstrong.jpg" alt="Fulton Amstrong" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fulton Amstrong</p></div>
<p><strong>Aggiunge che “come gli altri milioni di dollari che abbiamo speso per abbattere al governo cubano, questi programmi sono falliti.”</strong></p>
<p>È ora di eliminare i programmi che promuovono un cambiamento di regime a Cuba</p>
<p>Di Fulton Armstrong<br />
The Miami Herald</p>
<p>“L’imprenditore dell&#8217;USAID, Alan P. Gross, segnò il suo secondo anno in un carcere cubano per portare a termine a Cuba operazioni segrete di “promozione della democrazia.”</p>
<p>Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha esatto che Cuba lo liberi immediatamente ed ostentò dicendo: “Le autorità cubane hanno fallito nel loro sforzo di volere utilizzarlo come un pedone per i loro propri fini.”</p>
<p>Il messaggio è molto chiaro: Gross è il nostro pedone, non quello dei cubani. I segni inviati dal governo statunitense sono stati molto evidenti. Per L&#8217;Avana, il messaggio è stato: “Non negozieremo”. Per Gross, il messaggio è: “Sfortuna”. E per gli statunitensi che pensano che la nostra politica verso Cuba che ha più di 50 anni, deve sottomettersi ad una revisione, dicono loro: “Non aspettino l’impossibile.”</p>
<p>Quando un&#8217;operazione segreta della CIA non riesce bene e cade incarcerato un ufficiale clandestino, il governo degli USA svolge una strategia per negoziare la sua liberazione. Ma quando un imprenditore segreto dell&#8217;USAID è arrestato, Washington stringe la sua retorica politica, tira ancora più denaro al programma compromesso, e si rifiuta di commentare il tema.</p>
<p>Per tre anni, io fui l&#8217;investigatore principale della Commissione di Relazioni Estere in riferimento con le operazioni politiche del Dipartimento di Stato e dell’USAID per Cuba e per l&#8217;America Latina.</p>
<p>I programmi di Cuba &#8211; progettati per identificare, organizzare, abilitare e mobilitare i cubani affinché esigano cambiamenti politici nel loro paese &#8211; hanno un patrimonio specialmente problematico, includendo malversazione, malfatta gestione, e la politicizzazione sistemica.</p>
<p>Alcuni “grandi risultati” del programma che ci costarono milioni di dollari, come per esempio la creazione di una rete di “biblioteche indipendenti”, furono esagerati e perfino fabbricati.</p>
<p>Il mandato del nostro Comitato di Supervisione è stato quello di tentare di garantire che i fondi &#8211; circa $20 milioni all&#8217;anno, ma fino a $45 milioni nel 2009 &#8211; siano utilizzati efficacemente ed in maniera consistente con la legge degli USA</p>
<p>Il Dipartimento di Stato e l&#8217;USAID lottarono contro di noi in ogni momento, perfino rifiutandosi di consegnarci l’informazione basilare sui programmi, e divulgando solamente un documento che faceva riferimento ai vaghi “obiettivi del programma.”</p>
<p>Questi programmi non includono la nostra comunità di intelligenza, ma la segretezza che li circonda, i mestieri clandestini -come l&#8217;uso delle tecnologie per criptare ed occultare deliberatamente come ruolo del governo degli USA, sì hanno tutti i segnali di un&#8217;operazione segreta di intelligenza.</p>
<p>Non gli chiediamo mai i nomi dei loro agenti sull&#8217;isola, ma i direttori del programma ci hanno detto che c’era “gente che poteva morire” se venissimo a sapere dei nomi dei gruppi associati a loro negli Stati Uniti. I programmi non erano un segreto per Cuba. Il governo cubano li aveva penetrati profondamente.</p>
<p>Non sapevamo chi era Alan P. Gross. In realtà, dopo il suo incarceramento, il Dipartimento di Stato lo negò furiosamente, e perfino alcuni dei nostri diplomatici a L&#8217;Avana, pensarono che Gross lavorava per la CIA Quello che sì era evidente è che i cubani stavano molto attenti alle sue mosse. La televisione cubana ha mostrato videocassette di altri imprenditori in azione sull&#8217;isola.</p>
<p>Solamente Gross può dire quello che sapeva circa la legislazione cubana quando lui stava compiendo il suo contratto di $585.000 dollari, e realizzando cinque visite a Cuba. Lui ha detto che  lo “hanno ingannato”. Abbiamo confermato che il Dipartimento di Stato e l&#8217;USAID non avevano nessuna politica per informare questi individui che queste operazioni clandestine non sono legali a Cuba, e che le leggi degli USA proibiscono che gli agenti stranieri che non si sono iscritti come tali possano viaggiare per il paese distribuendo strumenti per satellite, punti di accesso WiFi, tecnologia per criptare e telefonia, oltre ad altre assistenze di valore monetario.</p>
<p>La politica del governo di Obama è non informare i destinatari a Cuba dell&#8217;origine e del proposito dell&#8217;aiuto &#8211; a meno che questi domandino direttamente. Alcuni cubani possono immaginarselo, ovviamente, ma le implicazioni di non rivelare nulla, specialmente mentre i nuovi programmi sono diretti verso bambini ed i giovani di 12 anni, sono significative in un paese che proibisce espressamente di ricevere fondi dagli USA.</p>
<p>L&#8217;USAID si è trasformata in un guerriero segreto per scavare nei regimi anti-statunitensi del mondo &#8211; senza il carico di responsabilità che ha la Comunità di Intelligenza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del cambiamento di regime dei programmi è esplicito: invece di finanziarli sotto le normative delle autorità educative e culturali, i governi di Bush e di Obama hanno insistito nel citare semplicemente la legge Helms-Burton (”La Legge della Libertà”) che prescrive un futuro post-Castro per Cuba.</p>
<p>In ripetute occasioni si sono proposti vari cambiamenti per aumentare l&#8217;efficienza e dirigere i fondi in modo che aiutino il popolo cubano a migliorare la sua vita, come per esempio mediante l&#8217;utilizzazione dei cambiamenti economici incipienti che Raul Castro ha cominciato &#8211; per aiutare la gente ad avvalersi economicamente da soli, e non solo organizzare e mobilitare la gente per essere protagonista di proteste.</p>
<p>La ferma reazione dell’USAID è stata che i programmi non sono per aiutare i cubani a vivere meglio il presente, bensì piuttosto stimolarli affinché esigano un futuro migliore.</p>
<p>Come gli altri milioni di dollari che abbiamo speso per abbattere il governo cubano, questi programmi sono falliti, salvo per provocare l&#8217;arresto di Gross ed identificare le persone che hanno accettato assistenza di alcuni altri funzionari che inviano altri “operatori” sull&#8217;isola.</p>
<p>La nostra politica dovrebbe essere basata in quello che è effettivo per promuovere gli interessi nazionali degli USA -un cambiamento pacifico, democratico ed evoluzionista, e non nell’invischiarsi in provocazioni gratuite.</p>
<p>La retorica e le azioni che prolungano il soggiorno in prigione di un innocente americano, apparentemente ingannato per servire come un pedone dentro il contesto di 50 anni di sforzi del governo degli USA per ottenere un cambiamento di regime a Cuba, sono controproducenti.</p>
<p>È ora di eliminare i programmi per il cambiamento di regime e negoziare la liberazione di Alan P. Gross”.</p>
<p>Fulton Armstrong ha lavorato sul tema di Cuba nel Consiglio di Sicurezza Nazionale durante l&#8217;amministrazione Clinton e dopo come Ufficiale Nazionale di Intelligenza per l&#8217;America Latina. È consulente nel Senato della Commissione di Relazioni Estere. La sua direzione elettronica è fultona1@yahoo.com</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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