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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; agricoltura</title>
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		<title>Attori, sfide, sovranità alimentare e nutrizionale</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 23:02:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono due questioni molto longeve. Una è il gran sforzo della Rivoluzione, diretta da Fidel, per creare capacità, soprattutto umane, per spingere lo sviluppo del paese. Frequentemente non siamo d'accordo con l'uso che si fa di queste capacità, ma sono lì. L'altra è la nostra incapacità di produrre gli alimenti in quantità e qualità sufficiente di cui i cubani hanno bisogno. Siamo lontani dalla sovranità alimentare e nutrizionale. E questo è grave.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11626" alt="soya-ciencia-agricultura-580x395" src="/files/2020/06/soya-ciencia-agricultura-580x395.jpg" width="580" height="395" />Ci sono due questioni molto longeve. Una è il gran sforzo della Rivoluzione, diretta da Fidel, per creare capacità, soprattutto umane, per spingere lo sviluppo del paese. Frequentemente non siamo d&#8217;accordo con l&#8217;uso che si fa di queste capacità, ma sono lì.  </strong></p>
<p>L&#8217;altra è la nostra incapacità di produrre gli alimenti in quantità e qualità sufficiente di cui i cubani hanno bisogno. Siamo lontani dalla sovranità alimentare e nutrizionale. E questo è grave.</p>
<p>Ovviamente uno dei potenziali che abbiamo a Cuba per avanzare nelle differenti trincee è utilizzare meglio la conoscenza, la scienza, la tecnologia e l&#8217;innovazione. Per ciò non basta avere capacità umane. Richiede soprattutto creare un sistema di lavoro, una messa a fuoco di politica pubblica, che assicuri che questo potenziale sia effettivamente utilizzato.</p>
<p>La lotta contro la COVID 19 ha permesso di comprendere il valore che ha un buon sistema di lavoro che riunisca, con una conduzione politica adeguata, vari ministeri, organismi, università, etc. e mobiliti le contribuzioni di diverse discipline. Si è capito molto bene che la pandemia non è un tema solo sanitario e che il nostro prezioso personale di salute arricchisce molto il suo lavoro quando partecipano con lui gli accademici di diversi campi, professori, studenti e molti altri.</p>
<p>Tutto ciò ci lascia un’esperienza che ora possiamo utilizzare per abbordare il tema della sovranità alimentare e nutrizionale. È un tema molto complesso che, come quello della salute, obbliga a mobilitare diverse istituzioni, ministeri e numerosi campi disciplinari. I problemi della nostra agricoltura non sono solo problemi di varietà, suoli, clima, risorse idriche, tecnologie, equipaggiamenti. Sono anche ed in larga misura socioeconomici ed organizzativi, vincolati all&#8217;effettività delle imprese, l&#8217;autonomia delle cooperative, gli incentivi, la distribuzione delle risorse, la commercializzazione e molte cose in più.</p>
<p>Il principale avversario di questa messa a fuoco è la tradizione: è frequente che ogni campo accademico (agronomo, economisti, sociologi….) lavorino nei loro propri spazi professionali senza articolare effettivamente i  loro risultati. E spesso non otteniamo che i differenti ministeri agiscano insieme.</p>
<p>La lezione che lascia la lotta contro il nuovo coronavirus è che lavorare in compartimenti separati non è giusto, almeno per dare le battaglie più importanti.</p>
<p>Riferendosi a quell&#8217;esperienza Cubadebate (18 giugno) ha pubblicato quanto segue: “Il Presidente della Repubblica, Miguel Diaz-Canel Bermudez, ha detto questo giovedì che gli insegnamenti che sta lasciandoci l&#8217;offensiva contro la COVID-19 nel vincolo tra il Governo e la scienza devono essere incorporati, affinché si trasformino in uno stile di lavoro abbordando tutti i temi fondamentali del paese” e più avanti, cito: “Questo ci permette di utilizzare perfino questo stesso sistema per un&#8217;altra grande priorità che abbiamo, oltre alla lotta alla pandemia, che è produrre alimenti, una delle urgenze della nazione”.</p>
<p>Si tenta di generalizzare uno stile di conduzione dei sistemi di innovazione orientati a risolvere i grandi problemi nazionali. Molto importante è il ruolo che il Presidente concede alla contribuzione dei contadini, innovatori. L&#8217;esperienza pratica è molto importante.</p>
<p>Il mondo accademico e sicuramente tecnico appoggerà questa messa a fuoco. Una cosa è investigare ed insegnare ed un’altra lavorare gomito a gomito coi dirigenti ed i portatori di altri saperi. Per questo ultimo, tra le altre cose, dovremo migliorare le nostre abilità per lavorare in squadra, combinare messe a fuoco disciplinari diverse, scambiare, creare. Sicuramente, trionferemo.</p>
<p>di Jorge Núñez Jover</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Governo cubano autorizza ai produttori agricoli la vendita diretta al settore turistico</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/11/21/governo-cubano-autorizza-ai-produttori-agricoli-la-vendita-diretta-al-settore-turistico/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 01:17:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[vendita prodotti agricoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Col proposito di autorizzare che le differenti forme produttive del paese -Cooperative di Produzione Agricola e di Allevamento (CPA), Cooperative di Credito e Servizi (CCS), Unità di Base di Produzione Cooperativa (UBPC) ed imprese statali che hanno nel loro patrimonio di orti cittadini - possano vendere prodotti agricoli non industrializzati, riso per il consumo e carbone vegetale direttamente alle entità turistiche senza necessità di commercializzarli attraverso un'impresa statale, il prossimo 1° dicembre entreranno in vigore le disposizioni legali corrispondenti.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
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<div id="attachment_2175" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2175" src="/files/2011/11/Agricoltura-urbana-a-Cuba.jpg" alt="Agricoltura urbana a Cuba" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Agricoltura urbana a Cuba</p></div>
<p>Col proposito di autorizzare che le differenti forme produttive del paese -Cooperative di Produzione Agricola e di Allevamento (CPA), Cooperative di Credito e Servizi (CCS), Unità di Base di Produzione Cooperativa (UBPC) ed imprese statali che hanno nel loro patrimonio di orti cittadini &#8211; possano vendere prodotti agricoli non industrializzati, riso per il consumo e carbone vegetale direttamente alle entità turistiche senza necessità di commercializzarli attraverso un&#8217;impresa statale, il prossimo 1° dicembre entreranno in vigore le disposizioni legali corrispondenti. </strong></p>
<p>Tali risoluzioni -della Banca Centrale di Cuba e dei ministeri delle Finanze e Prezzi, l&#8217;Agricoltura ed il Turismo -, si pubblicano sulla Gazzetta Ufficiale Straordinaria numero 38, del 15 novembre 2011, e permettono di avanzare nel compimento delle Linee Guida 183 e 263 approvate dal VI Congresso del Partito.</p>
<p>Le nuove normative sono avviate, tra gli altri elementi, a trasformare il sistema di magazzinaggio e commercializzazione delle produzioni agricole e dell’allevamento mediante meccanismi di gestione che contribuiscano a ridurre le perdite semplificando i vincoli tra la produzione primaria ed il consumatore finale, includendo la possibilità che il produttore concorra al mercato coi suoi propri mezzi; come a sviluppare meccanismi di fornitura alle entità turistiche che permettano di approfittare meglio delle potenzialità di tutte le forme produttive a scala locale.</p>
<p>D’accordo con quanto regolato nelle nuove disposizioni, il meccanismo di vendite dirette non sostituisce quello già l&#8217;esistente, se non che è un&#8217;opzione addizionale col fine di raggiungere maggiore dinamismo, varietà e qualità nella somministrazione di questi prodotti al turismo, ridurre le spese di trasporto ed i cali.</p>
<p>I prezzi si stabiliranno per accordo tra le parti e sempre in pesos cubani (CUP). Ugualmente, pattuendo gli orari di fornitura, deve tenersi in conto che questi non colpiscano l&#8217;adempimento delle installazioni turistiche.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Fidel studia delle colture per migliorare l’economia e la salute a Cuba</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 01:09:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il leader della Rivoluzione cubano Fidel Castro studia una serie di colture che possono migliorare l'economia e la salute nell'Isola, come ha raccontato ad un gruppo di studenti con cui parlò telefonicamente, informò questa domenica il quotidiano Juventud Rebelde.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2168" style="width: 296px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2168" src="/files/2011/11/Fidel-Castro.jpg" alt="Fidel Castro" width="296" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p>Il leader della Rivoluzione cubano Fidel Castro studia una serie di colture che possono migliorare l&#8217;economia e la salute nell&#8217;Isola, come ha raccontato ad un gruppo di studenti con cui parlò telefonicamente, informò questa domenica il quotidiano Juventud Rebelde. </strong></p>
<p>“In questi giorni sto riunendo informazioni sulle coltivazioni di grande valore economico che possono influire nei livelli di alimentazione e di salute del nostro popolo”, ha detto Fidel agli studenti di Giornalismo coi quali si comunicò due volte il 9 ed il 10 ottobre.</p>
<p>Il gruppo di studenti pubblicò il 9 ottobre sul quotidiano Juventud Rebelde il reportage “Strana sconnessione”, sui problemi associati all&#8217;uso delle nuove tecnologie nelle università, fatto che motivò la chiamata del Comandante in Capo ai membri del gruppo.</p>
<p>“Mi sembrò molto buono, molto critico, soprattutto perché siete capaci di criticare voi stessi, gli studenti”, ha detto loro Fidel secondo l&#8217;articolo pubblicato questa domenica dallo stesso gruppo.</p>
<p>Come narra una giovane, Fidel gli disse che lo stato di molti centri di Educazione Superiore non è dei migliori, “per questo motivo io voglio che tu mi racconti qual’è la situazione, voglio ascoltarti, e che mi dica come vedi le cose dalla tua posizione di studente.”</p>
<p>Il leader cubano si lamentò anche dell&#8217;insufficiente informazione internazionale che pubblica la stampa cubana e sui problemi della produzione agro-alimentare locale.</p>
<p>“La gente non può vivere senza sapere quello che sta passando nel mondo. Tu credi che sia possibile vivere tranquillo senza sapere dei disastri che stanno succedendo in tutto il pianeta: la guerra in Libia, i grandi scioperi? E non abbiamo nessuno spazio nella televisione che si dedichi a parlare di queste cose”, ha detto Fidel agli studenti.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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