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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; aggressione</title>
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		<title>Arrestati a L&#8217;Avana gli aggressori di due giovani</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 02:18:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All'alba del 14 febbraio, nel municipio della capitale di Piazza della Rivoluzione, cinque individui hanno intercettato col fine di sottrarre le loro appartenenze a due giovani studenti universitari che ritornavano alle loro case dopo un'attività ricreativa. Uno di loro, dopo aver fatto resistenza, è stato aggredito con un coltello ed è deceduto.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11335" alt="MININT-CUBA-logo" src="/files/2020/02/MININT-CUBA-logo.jpg" width="300" height="250" />All&#8217;alba del 14 febbraio, nel municipio della capitale di Piazza della Rivoluzione, cinque individui hanno intercettato col fine di sottrarre le loro appartenenze a due giovani studenti universitari che ritornavano alle loro case dopo un&#8217;attività ricreativa. Uno di loro, dopo aver fatto resistenza, è stato aggredito con un coltello ed è deceduto.</strong></p>
<p>In meno di 48 ore, il Ministero dell&#8217;Interno, con l&#8217;aiuto della popolazione, che come è abituale ripudia queste azioni non usuali a Cuba, ha identificato ed ha catturato gli autori del fatto, tutti giovani e svincolati dallo studio e dal lavoro, che attualmente rimangono detenuti e sono processati con le garanzie legali stabilite.</p>
<p>Precisamente, per non interferire nell&#8217;investigazione del caso, si è aspettato fino ad ora per offrire questa informazione.</p>
<p>Davanti all&#8217;incidente, parenti ed amici del giovane deceduto hanno ricevuto sentite dimostrazioni di condoglianze e di appoggio del nostro popolo.</p>
<p>Un&#8217;altra volta si evidenzia che, davanti a situazioni di questo tipo, la Rivoluzione e le sue autorità non permetteranno l’impunità ed affronteranno in maniera decisa le manifestazioni criminali che cerchino di colpire la tranquillità cittadina e l&#8217;ordine interno.</p>
<p>del Ministero degli Interni di Cuba</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Diversi aerei spia statunitensi hanno violato lo spazio aereo del Venezuela</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 00:53:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Questo genere di fatti è successo in 76 occasioni durante l'anno 2019, e costituisce una ripetuta e grave minaccia alla sicurezza per la grande quantità di aerei commerciali e di aviazione generale che passano quotidianamente, particolarmente al nord della nostra zona economica esclusiva e nella quale Venezuela è il garante della sicurezza”, sostiene il comunicato della FANB.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11053" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11053" alt="ammiraglio Faller" src="/files/2019/07/ammiragliofaller.jpg" width="580" height="390" /><p class="wp-caption-text">ammiraglio Faller</p></div>
<p><strong>La Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB) ha emesso un comunicato stampa domenica 21, dove ha condannato energicamente l&#8217;incursione di un aereo spia degli Stati Uniti (EE.UU.) nello spazio aereo venezuelano lo scorso 19 luglio.</strong></p>
<p>“Aerei intercettori della FANB, in missione di ricognizione, alle 11:33 hanno identificato visivamente l&#8217;aereo, confermando che si trattava di un aereo modello EP-3E ARIES (versione di riconoscimento e intelligence elettronica) appartenente all&#8217;esercito degli Stati Uniti d&#8217;America”, indica il comunicato.</p>
<p>Il corpo militare ha sottolineato che l&#8217;azione statunitense viola i procedimenti stabiliti dall&#8217;Organizzazione dell&#8217;Aviazione Civile Internazionale (OACI) ed ha qualificato questo tipo di azioni come una ripetuta e grave minaccia alla sicurezza per la gran quantità di aeronavi e di aviazione generale che transitano i cieli della costa caraibica venezuelana.</p>
<p>“Questo genere di fatti è successo in 76 occasioni durante l&#8217;anno 2019, e costituisce una ripetuta e grave minaccia alla sicurezza per la grande quantità di aerei commerciali e di aviazione generale che passano quotidianamente, particolarmente al nord della nostra zona economica esclusiva e nella quale Venezuela è il garante della sicurezza”, sostiene il comunicato della FANB.</p>
<p>Nel nuovo episodio successo questo sabato 27, l&#8217;aeronave statunitense non ha risposto ai tentativi di comunicazione via radio delle autorità aeree venezuelane, perciò è stato scortato fino a quando ha cambiato direzione.</p>
<p>Gli USA hanno confermato questa domenica la violazione dello spazio aereo in Venezuela, con la realizzazione di quello che loro hanno denominato come voli di vigilanza, ha ratificato il capo del Comando Sud, ammiraglio Craig Faller.</p>
<p>La situazione è stata denunciata dal cancelliere venezuelano, Jorge Arreaza, che ha dichiarato che porterà questa violazione dello spazio aereo del paese sud-americano ad istanze dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).</p>
<p>Previamente, Faller ha assicurato che l&#8217;esercito statunitense “continuerà a volare ed ad operare dove sia che si applichino le norme internazionali e questo include attorno a Venezuela, al Sud America ed al mondo”.</p>
<p>da Telesur</p>
<p>traduzione Marco Bertorello</p>
<p>foto: AP</p>
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		<title>Funzionari di compagnia statunitense sono coinvolti nell’aggressione all’ambasciatore venezuelano</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 01:46:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli aggressori del diplomatico venezuelano Rafael Ramirez, Gabriel Manzano e Tatiana Low, occupano incarichi esecutivi nel consorzio statunitense Citibank, conosciuto come uno dei principali attori nella guerra finanziaria contro Venezuela. L'attuale ambasciatore del Venezuela denunciò recentemente presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) che due individui hanno aggredito lui e vari membri della sua famiglia nella città di New York. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10088" alt="Agresores-del-diplomático-venezolano-Rafael-Ramírez-Gabriel-Manzano-y-Tatiana-Low-vinculados-a-Citibank" src="/files/2017/07/Agresores-del-diplomático-venezolano-Rafael-Ramírez-Gabriel-Manzano-y-Tatiana-Low-vinculados-a-Citibank.jpeg" width="580" height="284" />Gli aggressori del diplomatico venezuelano Rafael Ramirez, Gabriel Manzano e Tatiana Low, occupano incarichi esecutivi nel consorzio statunitense Citibank, conosciuto come uno dei principali attori nella guerra finanziaria contro Venezuela.  </strong></p>
<p>L&#8217;attuale ambasciatore del Venezuela denunciò recentemente presso l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) che due individui hanno aggredito lui e vari membri della sua famiglia nella città di New York.</p>
<p>Come riportano alcuni mezzi che controllarono i profili professionali degli aggressori, ambedue lavorano nella dipendenza di Citibank in Perù; Manzano, venezuelano di origine, come capo dei mercati e tesoriere, e sua moglie Low, oriunda della Colombia, è vicepresidente nell&#8217;area di Custodia e Compensazione.</p>
<p>Il sito La Tabla ha ricordato che Citibank è uno dei canali degli Stati Uniti per fabbricare una falsa immagine di supposta scarsità di effettivo in Venezuela per pagare il debito estero, con l&#8217;obiettivo di colpire la produzione dell’industria petrolifera della nazione sud-americana.</p>
<p>Fabbricare questa situazione artificiale per chiudere il finanziamento della sfruttamento dell’industria petrolifera, è il piano che Washington si è posto come parte della sua strategia per provocare un collasso del governo di Nicolas Maduro, ha messo a fuoco in un articolo il sito web.</p>
<p>Come parte di questa guerra non convenzionale, Citibank chiuse nel 2016 i conti del Venezuela in quell&#8217;istituzione finanziaria, fatto che implicò anche la sospensione del servizio come agente pagatore dei buoni di Petroli del Venezuela S. A. (PDVSA) che scadevano alla fine di quell&#8217;anno.</p>
<p>Detta decisione si prese quattro giorni dopo il fallimento di una mobilitazione di protesta convocata dall&#8217;opposizione a Caracas, ed a poco più di una settimana che il capo del Comando Meridionale, ammiraglio Kurt Tidd, convocasse un incontro a Miami con esperti in finanza per analizzare che cosa succederebbe se Venezuela rimanesse senza denaro, ha concluso il mezzo alternativo.</p>
<p>(Con informazione di Prensa Latina)<br />
traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Noticia al Dia</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Caracas esige agli Stati Uniti che puniscano gli attaccanti del suo ambasciatore presso l’ONU</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 22:14:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venezuela sollecitò alle autorità degli Stati Uniti di sottomettere alla giustizia a coloro che attaccarono l'ambasciatore permanente di Caracas presso le Nazioni Unite, Rafael Ramirez, e la sua famiglia, in un ristorante a New York. Inoltre il Ministero degli Esteri esige al governo statunitense il rispetto delle garanzie e dell’immunità previste per il personale e le sedi diplomatiche contemplate nella Convenzione (delle Nazioni Unite) di Vienna del 1961. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10085" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10085" alt="Rafael Ramirez" src="/files/2017/07/RAFAEL_RAMIREZ_ONU-580x390.jpg" width="580" height="390" /><p class="wp-caption-text">Rafael Ramirez</p></div>
<p><strong>Venezuela sollecitò alle autorità degli Stati Uniti di sottomettere alla giustizia a coloro che attaccarono l&#8217;ambasciatore permanente di Caracas presso le Nazioni Unite, Rafael Ramirez, e la sua famiglia, in un ristorante a New York.</strong></p>
<p>Inoltre il Ministero degli Esteri esige al governo statunitense il rispetto delle garanzie e dell’immunità previste per il personale e le sedi diplomatiche contemplate nella Convenzione (delle Nazioni Unite) di Vienna del 1961.</p>
<p>D&#8217;altra parte, considera che la violenza “fanatica” che esercitarono queste persone contro Ramirez e la sua famiglia, “riflette la campagna di odio e di aggressione quotidiana gettata sulla nostra nazione.”</p>
<p>Il diplomatico scrisse nel suo account di Twitter:</p>
<p>“Hanno aggredito la mia famiglia due dissociati: Gabriel Manzano e Tatiana Low. Li abbiamo messi a tacere. Si facevano scudo di un bambino. Attuerà la giustizia”.</p>
<p>Il confronto è rimasto registrato in un video che diventò virale nelle reti sociali il 9 luglio scorso, nel quale i citati individui hanno accusato Ramirez di assassino ed hanno gridato slogan oppositori contro i suoi famigliari.</p>
<p>Questa azione è stata criticata dalle autorità venezuelane che hanno sottolineato che non è il primo incidente che si registra, perché vari funzionari del governo venezuelano sono stati i bersagli di attacchi simili da quando sono iniziate le manifestazioni oppositrici il passato mese di aprile.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>(Con informazione di Sputnik)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-10086" alt="twitter-rafael-ramirez-580x235" src="/files/2017/07/twitter-rafael-ramirez-580x235.jpg" width="580" height="235" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Kissinger tracciò piani segreti per attaccare e bloccare Cuba nel 1976</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 23:41:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il quotidiano The New York Times, nella sua edizione di oggi, ha pubblicato che documenti declassificati della Biblioteca Presidenziale Gerald R. Ford hanno rivelato i piani tracciati per lanciare attacchi aerei contro Cuba nel 1976, la cui paternità è attribuita all'allora sottosegretario Henry A. Kissinger.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8139" alt="" src="/files/2014/10/Kissinger.jpg" width="580" height="382" />Il quotidiano The New York Times, nella sua edizione di oggi, ha pubblicato che documenti declassificati della Biblioteca Presidenziale Gerald R. Ford hanno rivelato i piani tracciati per lanciare attacchi aerei contro Cuba nel 1976, la cui paternità è attribuita all&#8217;allora sottosegretario Henry A. Kissinger.  </strong></p>
<p>Questi documenti sono stati declassificati a richiesta di un gruppo di investigatori statunitensi dell&#8217;Archivio Nazionale di Sicurezza e la rivelazione appare nella pagina A12 dell&#8217;edizione di questo mercoledì del diario newyorchese.</p>
<p>Si spiega nei fascicoli la convocazione di Kissinger ad un gruppo di alti funzionari statunitensi, per lavorare nelle possibili misure di rappresaglia contro Cuba per appoggiare militarmente la lotta del popolo dell&#8217;Angola, a richiesta del governo di questo paese africano.</p>
<p>Rivela il New York Times che i funzionari convocati da Kissinger avevano abbozzato piani per attaccare porti ed installazioni militari cubane ed includevano un piano di invio di battaglioni di infanti di marina alla Base Navale di Guantanamo, territorio illegalmente occupato dagli Stati Uniti dal 1902.</p>
<p>Il piano ordito dall&#8217;ex segretario di Stato, sotto il mandato del presidente Gerald Ford, suggeriva l&#8217;utilizzo di decine di aeronavi di combattimento e di minare i porti cubani.</p>
<p>Kissinger ha elaborato proposte per un eventuale blocco militare delle coste cubane, a dispetto di rendersi conto che queste azioni condurrebbero ad un conflitto con l&#8217;allora Unione Sovietica, stretto alleato di Cuba.</p>
<p>“Se decidiamo utilizzare il potere militare, deve essere un successo”, ha affermato Kissinger in una riunione, secondo i documenti declassificati.</p>
<p>“Non esistono operazioni compiute solo a metà. Se ci decidiamo per un blocco, deve essere implacabile, rapido ed efficiente”, ha sottolineato Kissinger quasi 40 anni fa.</p>
<p>Le note date a conoscere, mostrano che Donald H. Rumsfeld che è stato segretario della Difesa degli Stati Uniti (1975-1977), sotto la presidenza di Ford, ed un&#8217;altra volta durante la presidenza di George W. Bush, era anche presente nella riunione in cui Kissinger ha ordinato elaborare il piano di contingenza contro Cuba.</p>
<p>Tanto Kissinger che ora ha 91 anni, e Rumsfeld, di 82, si sono rifiutati di commentare dopo che si sono rivelati i documenti appena declassificati.</p>
<p>I piani di Kissinger che si stavano preparando durante la campagna elettorale del 1976 negli Stati Uniti, non si sono realizzati per la vittoria ed elezione alla presidenza del democratico Jimmy Carter.</p>
<p>I documenti citati dal New York Times appaiono nel libro Back Channel to Cuba, degli investigatori statunitense William M. Leogrande, professore della scuola di Temi Pubblici dell&#8217;Università Americana a Washington, D.C., e Peter Kornbluh, direttore del Progetto di Documentazione del Cile e di Cuba dell&#8217;Archivio di Sicurezza Nazionale.</p>
<p>Con informazione di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto Pool New/Reuters</p>
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		<title>Viene diffuso un video della polizia israeliana aggredendo un bambino palestinese</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jul 2012 22:19:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un video diffuso dalla Ong israeliana Betselem mostra un agente della Polizia di Frontiera israeliano nell'atto di aggredire un bambino palestinese mentre un collega lo mantiene fermo, in un nuovo caso di violenza delle forze di sicurezza israeliane contro i palestinesi.
"L'incidente è avvenuto nella zona che circonda la Tomba del Patriarca ad Hebron, che si trova in un quartiere palestinese dove i bambini giocano per le strade e ci sono molti Poliziotti di Frontiera tristemente famosi ", dichiarò oggi ad EFE Sarit Michaeli, portavoce di Betselem.

]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5160" src="/files/2012/07/pales.jpg" alt="" width="350" height="212" />Un video diffuso dalla Ong israeliana Betselem mostra un agente della Polizia di Frontiera israeliano nell&#8217;atto di aggredire un bambino palestinese mentre un collega lo mantiene fermo, in un nuovo caso di violenza delle forze di sicurezza israeliane contro i palestinesi.</p>
<p>&#8220;L&#8217;incidente è avvenuto nella zona che circonda la Tomba del Patriarca ad Hebron, che si trova in un quartiere palestinese dove i bambini giocano per le strade e ci sono molti Poliziotti di Frontiera tristemente famosi &#8220;, dichiarò oggi ad EFE Sarit Michaeli, portavoce di Betselem.</p>
<p>&#8220;Secondo testimonianze ottenute attraverso l&#8217;organizzazione dei residenti nella zona, aggressioni come questa sono molto comuni&#8221;, aggiunge.</p>
<p>Nel video (che compare nella pagina <a rel="nofollow" href="http://www.btselem.org/video/201200629_soldier_kicks_boy"  target="_blank">www.btselem.org/video/201200629_soldier_kicks_boy</a>) si vede come un soldato afferra con forza il minorenne e gli dice: &#8220;Perchè stai facendo casino?”, mentre il ragazzino urla.</p>
<p>Un altro agente si avvicina e gli da un calcio, dopo di che, lo lasciano libero ed il minorenne fugge via correndo.</p>
<p>L&#8217;incidente accadde Domenica scorsa e le immagini furono riprese da un volontario, che aveva ricevuto una videocamera dalla Ong per poter riprendere e quindi denunciare tali situazioni.</p>
<p>Lo stesso ragazzino, che ha solamente 9 anni, sporse una denuncia proprio a Betselem circa un mese dopo essere stato colpito da un soldato mentre rientrava da scuola. Il minorenne dichiarò che, prima dell&#8217;incidente, si era recato ad un posto di controllo militare con un amico, e che questi aveva tirato una pietra contro i soldati.</p>
<p>&#8221; E`una zona di grandi tensioni ed una situazione difficile per la comunità che lamenta abusi di potere da parte dei poliziotti ed attacchi ai suoi figli, mentre la polizia si lamenta che i bambini gli lancino pietre&#8221;, dice Michaeli.</p>
<p>Ma il portavoce di Betselem ricorda che &#8220;questo tipo di comportamento è assolutamente proibito sotto tutti gli aspetti, oltre quello che un bambino possa o non possa fare&#8221;, ed assicura che &#8220;esistono altri modi di gestire gli attriti con i minorenni &#8220;.</p>
<p>Betselem ha denunciato i fatti e consegnato le prove al Ministero di Giustizia.</p>
<p>Negli ultimi anni, l&#8217;organizzazione ha diffuso decine di video che mostrano aggressioni ai palestinesi nei territori occupati dalla polizia, dai soldati e dai coloni israeliani.</p>
<p>Il portavoce della Polizia, Miki Rosenfeld, ha dichiarato a EFE che &#8221; l&#8217;incidente è sotto esame da parte degli ufficiali della Polizia di Frontiera&#8221; e assicurò che &#8220;questo tipo di comportamento è inaccettabile tanto nella Polizia di Frontiera che in qualsiasi altra unità&#8221;.</p>
<p>Preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>Traduzione di Paola Flauto</p>
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