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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Afghanistan</title>
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		<title>Negli Stati Uniti muoiono più militari per suicidio che in combattimento</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2014 23:36:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
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		<category><![CDATA[militari USA]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
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		<description><![CDATA[Un militare statunitense ha più probabilità di suicidarsi che di morire in combattimento, secondo gli ultimi dati pubblicati dal Dipartimento della Difesa e dal sito web icasualties.org, corrispondenti all'anno 2013. Dopo la ritirata delle truppe statunitensi dall'Iraq e dall'Afghanistan, le morti in combattimento sono scese a 127, mentre il numero di suicidi è aumentato a 255.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8119" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8119" alt="foto: Reuters" src="/files/2014/09/militares-norteameicanos-retirado.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">foto: Reuters</p></div>
<p><strong>Un militare statunitense ha più probabilità di suicidarsi che di morire in combattimento, secondo gli ultimi dati pubblicati dal Dipartimento della Difesa e dal sito web icasualties.org, corrispondenti all&#8217;anno 2013.</strong></p>
<p>Dopo la ritirata delle truppe statunitensi dall&#8217;Iraq e dall&#8217;Afghanistan, le morti in combattimento sono scese a 127, mentre il numero di suicidi è aumentato a 255.</p>
<p>Tuttavia, i programmi di aiuto messi in marcia dal Pentagono non sembrano avere un impatto significativo, perché il numero di suicidi si situano intorno ai 300 dal 2010, tutto ciò nonostante l&#8217;uscita dall&#8217;Iraq e dall’Afghanistan, secondo le cifre raccolte dal mass media digitale statunitense ‘Vox &#8216;.</p>
<p>La relazione pubblicata dal Pentagono raccoglie inoltre la morte di 74 militari in attivo per suicidio nel primo trimestre del 2014. A tutte queste cifre bisognerebbe sommare i morti per suicidio tra i riservisti (86 nel 2013 e 24 nel primo trimestre del 2014) e tra i membri della Guardia Nazionale (134 nel 2013 e 22 nel primo trimestre del 2014).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8120" alt="" src="/files/2014/09/grafico-suicidios-gal.jpg" width="580" height="330" /></p>
<p>Con informazione di Publico</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pubblicano foto di soldati statunitensi posando insieme a cadaveri afgani</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/04/18/pubblicano-foto-di-soldati-statunitensi-posando-insieme-cadaveri-afgani/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 22:17:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[foto con cadaveri]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Soldati statunitensi hanno fatto in più di un'occasione nel 2010 delle fotografie insieme ai resti sconquassati di supposti terroristi suicidi afgani, informa questo mercoledì The Los Angeles Time. Il quotidiano afferma che l'Esercito nordamericano iniziò un'investigazione sul caso dopo che il mattutino pubblicasse alcune delle foto, consegnate da un soldato della divisione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4057" src="/files/2012/04/eeuu21.jpg" alt="" width="300" height="250" />Soldati statunitensi hanno fatto in più di un&#8217;occasione nel 2010 delle fotografie insieme ai resti sconquassati di supposti terroristi suicidi afgani, informa questo mercoledì The Los Angeles Time. </strong></p>
<p>Il quotidiano afferma che l&#8217;Esercito nordamericano iniziò un&#8217;investigazione sul caso dopo che il mattutino pubblicasse alcune delle foto, consegnate da un soldato della divisione.</p>
<p>Il primo episodio ha avuto luogo nel febbraio del 2010, quando truppe della 82° divisione aerotrasportata furono inviate ad una stazione di polizia nella provincia afgana di Zabol per analizzare i resti di un supposto attaccante suicida.</p>
<p>Il proposito dei soldati si supponeva che era prendere le impronte digitali ma finirono posando per essere fotografati, in piedi o accovacciati, con i cadaveri, afferma il quotidiano.</p>
<p>Alcuni mesi dopo, lo stesso plotone concorse ad ispezionare i resti di tre insorti, sui quali la Polizia afgana aveva detto che erano scoppiati in un incidente, manipolando esplosivi.</p>
<p>Due soldati posarono sostenendo la mano di uno degli uomini morti col dito medio alzato, mentre un altro si inclinava sul barbuto cadavere, assicura il giornale.</p>
<p>Un altro soldato collocò apparentemente un&#8217;insegna ufficiosa nella quale poteva leggersi ‘cacciatore di zombies &#8216; vicino ad un altro cadavere e fece una foto.</p>
<p>The Los Angeles Time ha detto che capi militari gli chiesero che non pubblicasse le fotografie per paura di che suscitassero reazioni violente, ma l&#8217;editore del Times, Davan Maharaj disse che il diario decise di pubblicare una selezione “piccola ma rappresentativa” delle stesse.</p>
<p>La pubblicazione delle immagini ha fatto scoppiare una serie di scandali che hanno colpito i vincoli tra statunitensi ed afgani.</p>
<p>In marzo un soldato aprì indiscriminatamente il fuoco in due villaggi afgani ammazzando 17 persone -in maggioranza donne e bambini &#8211; in quello che si crede fu il maggiore crimine di guerra commesso da un soldato della NATO durante il conflitto in questo paese.</p>
<p>La bruciatura di esemplari del Corano a metà di febbraio provocò violente proteste antiamericane ed un&#8217;ondata di attacchi di membri delle stesse forze di sicurezza afgane contro militari della NATO.</p>
<p>La NATO ha 130 mila soldati comandati dagli Stati Uniti in Afghanistan che combattono gli islamici talebani che si alzarono contro il governo di Kabul, appoggiato dalle potenze occidentali.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>A che cosa si deve la pazzia dei soldati statunitensi?</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/03/21/che-cosa-si-deve-la-pazzia-dei-soldati-statunitensi/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 23:08:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[massacri di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Bales]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il caso recente del massacro di 16 civili afgani per l'intervento di un soldato statunitense causò un gran svolazzo nella stampa internazionale. L'esercito degli USA è considerato il più poderoso del pianeta, ma spesso si vede coinvolto in incidenti gravi che strappano la vita di civili innocenti. Perfino nelle relazioni della stampa occidentale possiamo vedere che non si tratta di casi rari, bensì piuttosto si potrebbe dire che è diventata già un'abitudine il fatto che alcuni soldati utilizzano la popolazione civile come bersaglio per “scaricare la loro ira.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3604" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3604" src="/files/2012/03/robert-bales.jpg" alt="Il sergente Robert Bales, è stato già estratto dall'Afghanistan e si trova in custodia negli USA. La possibilità che si porti a termine un giudizio giusto ora non è più che un sogno" width="300" height="198" /></strong><p class="wp-caption-text">Il sergente Robert Bales, è stato già estratto dall&#039;Afghanistan e si trova in custodia negli USA. La possibilità che si porti a termine un giudizio giusto ora non è più che un sogno</p></div>
<p>Il caso recente del massacro di 16 civili afgani per l&#8217;intervento di un soldato statunitense causò un gran svolazzo nella stampa internazionale. L&#8217;esercito degli USA è considerato il più poderoso del pianeta, ma spesso si vede coinvolto in incidenti gravi che strappano la vita di civili innocenti. Perfino nelle relazioni della stampa occidentale possiamo vedere che non si tratta di casi rari, bensì piuttosto si potrebbe dire che è diventata già un&#8217;abitudine il fatto che alcuni soldati utilizzano la popolazione civile come bersaglio per “scaricare la loro ira.” </strong></p>
<p>Un esempio chiaro del massacro di civili da parte di truppe nordamericane è il massacro che ebbe luogo nel marzo del 1968 nel paese di My Lai, durante la guerra del Vietnam. Allora, una compagnia dell&#8217;esercito statunitense, sotto la protezione di altre due divisioni, entrò nel paese di My Lai in Vietnam per eliminare il chiamato “Accampamento numero 48 del Fronte di Liberazione Nazionale del Vietman”, ma non trovarono forze nemiche. Tuttavia, la divisione comandata dal secondo tenente William Laws Calley aprì indiscriminatamente il fuoco contro i civili, compresi donne e bambini. Quando la notizia del massacro si rese nota, causò una gran commozione nel mondo intero. Secondo la versione ufficiale statunitense ci furono solo 128 morti, tuttavia il numero reale raggiungerebbe le 500 vittime.</p>
<p>Nonostante, il massacro di My Lai sembra non avere svegliato la coscienza della gente. L&#8217;esercito degli USA, paese che si autoproclama democratico, continua perpetrando mostruosità. Tuttavia, dal punto di vista dell&#8217;esercito degli USA, non c&#8217;è stato un cambiamento di posizione. Mentre le truppe statunitensi continuino provocando guerre e mantengano all&#8217;estero basi militari, continueranno a succedere questo tipo di bestialità. La guerra contro il terrorismo aprì una tappa di massacri di civili da parte dell&#8217;esercito statunitense.</p>
<p>In contrasto con la guerra senza contatto del governo di Clinton, la guerra antiterrorista di Bush suppone una lotta terrestre a gran scala che creò le condizioni per il massacro di civili da parte delle forze armate. Già agli inizi della guerra contro il terrorismo ebbe una gran quantità di vittime tra i civili a causa dei bombardamenti “sbagliati” in Iraq ed Afghanistan, ma molti si dimenticarono già di tutto questo, perché le autorità si incaricarono di occultare deliberatamente quanto successo. Nella continua lotta contro il terrorismo attraverso operazioni speciali, l&#8217;assassinio di civili è diventato un luogo comune, fino al punto che l&#8217;appaltatore privato Blackwater sparò ed ammazzò 17 persone a Baghdad con totale impunità.</p>
<p>Oltre agli spari diretti contro civili, la maggioranza dei massacri si realizzano attraverso attacchi aerei. Tuttavia, nessuno risulta responsabile.</p>
<p>Prendendo l&#8217;esempio del massacro di My Lai, l&#8217;esercito si vide obbligato ad investigare il personale militare corrispondente, dovuto allo scandalo dei mass media. Delle 26 persone accusate, 25 furono messe in libertà e solo William Calley è stato condannato all’ergastolo. Tuttavia, dopo un appello, la pena fu commutata a quattro anni e mezzo di carcere.</p>
<p>La relazione speciale tra Afghanistan ed Iraq con gli USA è quella di occupato ed occupante. Il fatto che i popoli deboli si sottomettano all&#8217;egemonia delle potenze è un fedele riflesso della disuguaglianza nel seno della comunità internazionale. Questa situazione permette che il massacro di civili continui, e l&#8217;esercito statunitense non si faccia carico.</p>
<p>Come informò la stampa statunitense il 16 marzo, il colpevole di perpetrare il massacro di 16 afgani l’11 marzo, il sergente Robert Bales, è stato già estratto dall&#8217;Afghanistan e si trova in custodia negli USA. La possibilità che si porti a termine un giudizio giusto ora non è più che un sogno. D&#8217;altra parte, l&#8217;esercito statunitense presentò una videocassetta di sicurezza come prova che il massacro fu commesso da una sola persona, fatto che contraddice la versione afgana che dichiara più colpevoli. Questo dimostra una chiara intenzione di occultare la verità da parte dell&#8217;esercito statunitense.</p>
<p>Con l&#8217;arguzia tipica dei paesi “governati dalla legge”, gli USA affermano che non consegneranno il colpevole alla giustizia locale, argomentando che il sistema giudiziale afgano non è completo e non da protezione verso i sospettati. In realtà, il fatto che i soldati statunitensi abbiano commesso tanti massacri contro la popolazione civile non può essere oramai soggetto al sistema penale ordinario, perché si tratta di crimini di guerra. I giudizi contro criminali di guerra si sono realizzati tuttavia solo nei campi di battaglia come i giudizi di Norimberga e Tokyo.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Quanti civili morirono? </span></p>
<p><strong>Bombardamento della Jugoslavia: più di 500 persone. </strong></p>
<p>Il bombardamento della NATO diretto dagli USA contro la Jugoslavia nel 1999 durò circa 78 giorni, e caddero circa 80.000 bombe su una superficie di 100.000 chilometri quadrati.</p>
<p><strong>Guerra dell&#8217;Afghanistan: tra 6.000 e 9.000 persone. </strong></p>
<p>Ci sono tre fonti distinte per questa cifra. Professori dell&#8217;Università del New Hampshire considerano che la quantità di civili che morirono come vittime della coalizione ascende a oltre 8.300 persone. L&#8217;organizzazione “Human Rights Watch” sostiene che sono più di 6.000 e le statistiche della Missione di Assistenza all&#8217;Afghanistan delle Nazioni Unite indica una cifra tra 5.500 e 6.500 persone.</p>
<p><strong>Guerra dell&#8217;Iraq: più di 66.081 persone. </strong></p>
<p>Secondo WikiLeaks, la quantità di morti si divide in quattro categorie: 66.081 civili, 23.984 “truppe nemiche”, 15.196 soldati iracheni, 3.771 soldati statunitensi e della coalizione. Si vede chiaramente che la maggiore quantità di vittime si contano tra la popolazione civile.</p>
<p>In quanto alla guerra libica, ancora non ci sono statistiche ufficiali, ma si stima che centinaia di persone sono morte in diretta relazione con i bombardamenti della coalizione. Da questo si deduce che, dall&#8217;intervento militare in Jugoslavia, sono morti più di 80.000 civili a causa delle guerre statunitensi.</p>
<p>articolo di Zheng Wenghao</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il massacro in Afghanistan non fu una pazzia</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/03/18/il-massacro-afghanistan-non-fu-una-pazzia/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 00:21:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Corano bruciato]]></category>
		<category><![CDATA[massacro degli USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Incomincia a stancarmi questo racconto del soldato demente. Era pronosticabile, ovviamente. Non appena il sergente di 38 anni che massacrò domenica scorsa 16 civili afgani, tra questi nove bambini, vicino a Kandahar, ritornò alla sua base, già gli esperti in difesa ed i ragazzi e le ragazze dei centri di pensiero annunciavano che era impazzito. Non era un perverso terrorista senza viscere -come sarebbe logico, naturalmente, se fosse stato afgano, specialmente talebano -, bensì solo un tipo che era impazzito.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_3566" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-medium wp-image-3566" src="/files/2012/03/024a1mun-1-300x168.jpg" alt="Robert Bales (all'estrema destra), il sergente statunitense accusato di uccidere 16 civili nella provincia afgana di Kandahar, in un'immagine scolastica del 1990-91 e diffusa ieri dal quotidiano The Cincinnati Enquirer, della stessa città nello stato dell'Ohio. Foto Ap" width="300" height="168" /></strong><p class="wp-caption-text">Robert Bales (all&#039;estrema destra), il sergente statunitense accusato di uccidere 16 civili nella provincia afgana di Kandahar, in un&#039;immagine scolastica del 1990-91 e diffusa ieri dal quotidiano The Cincinnati Enquirer, della stessa città nello stato dell&#039;Ohio. Foto Ap</p></div>
<p><strong><strong><strong>Incomincia  a stancarmi questo racconto del soldato demente. Era pronosticabile,  ovviamente. Non appena il sergente di 38 anni che massacrò domenica  scorsa 16 civili afgani, tra questi nove bambini, vicino a Kandahar,  ritornò alla sua base, già gli esperti in difesa ed i ragazzi e le  ragazze dei centri di pensiero annunciavano che era impazzito. Non era  un perverso terrorista senza viscere -come sarebbe logico, naturalmente,  se fosse stato afgano, specialmente talebano -, bensì solo un tipo che  era impazzito. </strong></strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p></strong>Questa stessa sciocchezza si usò per descrivere i soldati statunitensi omicidi che perpetrarono un&#8217;orgia di sangue nella città irachena di Haditha. Con la stessa parola si descrisse il soldato israeliano Baruch Goldstein che massacrò 25 palestinesi ad Hebron, qualcosa che ho fatto notare su questo stesso giornale alcune ore prima che il sergente impazzisse all&#8217;improvviso nella provincia di Kandahar.</p>
<p>Sembra che sia impazzito, hanno annunciato i giornalisti. Un uomo “che probabilmente aveva sofferto qualche collasso (The Guardian)”, un soldato ruffiano (Financial Times) il cui disturbo (The New York Times) è stato senza dubbio (sic) perpetrato in un momento di pazzia (Le Figaro).</p>
<p>Davvero? Si suppone che ci crediamo? Chiaro, se fosse stato pazzo completamente, il nostro sergente avrebbe ammazzato 16 dei suoi compagni statunitensi. Avrebbe assassinato i suoi camerati e dopo avrebbe dato fuoco ai corpi. Ma no, non ha ammazzato degli statunitensi; ha scelto di ammazzare degli afgani. C’è stata un&#8217;elezione. Perché, allora, ha ammazzato degli afgani?</p>
<p>Esiste una pista interessante in tutto questo, che non è apparsa nelle relazioni dei mass media. In realtà, la narrazione dei fatti è stata curiosamente lobotomizzata -censurata, perfino – da coloro che hanno trattato di spiegare l&#8217;atroce massacro a Kandahar. Ci ricordiamo l’incendio degli esemplari del Corano -quando soldati statunitensi a Bagram li hanno gettati in un falò &#8211; e le morti di sei soldati della NATO, due di loro statunitensi che sono seguite al fatto. Ma fatemi a pezzi se non hanno dimenticato -e questo si applica a tutti gli articoli sul recente massacro &#8211; una dichiarazione notevole e sommamente significativa del comandante in capo dell&#8217;esercito statunitense in Afghanistan, il generale John Allen, esattamente 22 giorni fa. In realtà, è stata una dichiarazione tanto inusitata che ho ritagliato le parole dal mio giornale mattutino ed ho messo il ritaglio nella mia valigetta per un riferimento futuro.</p>
<p>Allen ha detto ai suoi uomini: Questa non è l&#8217;ora della vendetta per le morti dei soldati statunitensi nei tumulti di giovedì. Ha affermato che dovevano resistere a qualunque urgenza che sentivano di restituire il colpo, dopo che un soldato afgano aveva ucciso i due statunitensi. “Ci saranno momenti come questo in cui starete cercando il significato di queste morti -continuò -. Momenti come questo in cui le vostre emozioni saranno governate dalla rabbia e dal desiderio di rivincita. Questa non è l&#8217;ora della vendetta; è l&#8217;ora di guardare nel fondo della vostra anima, di ricordare la vostra missione, ricordare la vostra disciplina, ricordare chi siete voi.”</p>
<p>E’ stato un appello straordinario, venendo del comandante in capo degli Stati Uniti in Afghanistan. Il generale è stato obbligato a dire al suo esercito, che si suppone sia ben disciplinato, professionista, di elite, che non riscuota vendetta negli afgani che si suppone sta aiutando/proteggendo/educando/addestrando, etc. Ha dovuto chiedere ai suoi soldati che non commettessero assassini.</p>
<p>So che i generali dicevano queste cose in Vietnam. Ma, in Afghanistan? Già siamo arrivati a quest&#8217;estremo? Temo di sì. Perché, per quanto mi disgustano i generali, ho trattato con molti di loro di persona e, di solito, hanno un&#8217;idea abbastanza azzeccata di quello che succede nelle loro file. E sospetto che il generale John Allen fosse già stato avvisato dai suoi ufficiali che i suoi soldati erano furiosi per le morti che seguirono l’incendio degli esemplari del Corano e che forse avevano deciso di intraprendere una scalata di vendetta. Per questo motivo trattò in un modo tanto disperato -in una dichiarazione tanto impattante come rivelatrice &#8211; di prevenire esattamente un massacro come quello che è accaduto domenica scorsa.</p>
<p>Tuttavia, questo messaggio è stato cancellato completamente dalla memoria degli esperti quando analizzarono questo massacro. Non si è permesso nei loro racconti nessun’allusione alle parole del generale Allen, nessun riferimento, perché, naturalmente, avrebbero tirato fuori il nostro sergente dal gruppo degli impazziti e gli avrebbero dato un possibile motivo per il massacro. Come d’abitudine, i giornalisti dovettero mettersi nel letto con il militare per procreare un demente e non un assassino. Povero tipo: stava male nella testa. Non sapeva quello che faceva. Non è strano che l&#8217;abbiano tirato fuori dall&#8217;Afghanistan tanto rapidamente.</p>
<p>Tutti abbiamo avuto i nostri massacri. Lì sta My Lai, ed il nostro stesso My Lai britannico, in un villaggio malese chiamato Batang Kali, dove le guardie scozzesi -avvolte in un conflitto contro spietati insorti comunisti &#8211; assassinarono 24 indifesi lavoratori della tela cerata, nel 1948. Chiaro, si può ricordare che i francesi in Algeria furono peggiori che gli statunitensi in Afghanistan -si dice che un&#8217;unità francese di artiglieria ha fatto sparire 2 mila algerini in sei mesi -, ma questo è come affermare che siamo migliori che Saddam Hussein. Certo, che classe di parametro di moralità.</p>
<p>Di questo, tratta il tutto. Disciplina. Moralità. Valore. Il valore di non ammazzare per vendetta. Ma quando uno continua a perdere una guerra che finge di stare vincendo, mi riferisco all&#8217;Afghanistan, ovviamente -, suppongo che questo sia sperare troppo. Sembra che il generale Allen stesse perdendo il suo tempo.</p>
<p>testo di Robert Fisk, corrispondente per il Medio Oriente del quotidiano britannico, The Independent</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Soldato statunitense provoca un nuovo massacro in Afghanistan</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 20:14:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[soldato]]></category>
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		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[La scorsa domenica, un soldato statunitense ha provocato una strage in Afghanistan, irrompendo in piena notte in alcune case nelle vicinanze della sua base nella provincia meridionale di Kandahar e uccidendo 16 persone, secondo quanto dichiarato da un ministro afgano. Il ministro delle Frontiere e degli Affari Tribali, Asadullah Jalid, che sta indagando sull’incidente, ha affermato che il militare ha fatto irruzione in tre case e che nella prima ha ucciso 11 persone. Altri responsabili afgani parlano della morte di almeno altre sette persone. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3456" src="/files/2012/03/terrorismo-afganistan-15061.jpg" alt="" width="300" height="250" />La scorsa domenica, un soldato statunitense ha provocato una strage in Afghanistan, irrompendo in piena notte in alcune case nelle vicinanze della sua base nella provincia meridionale di Kandahar e uccidendo 16 persone, secondo quanto dichiarato da un ministro afgano.</strong></p>
<p>Il ministro delle Frontiere e degli Affari Tribali, Asadullah Jalid, che sta indagando sull’incidente, ha affermato che il militare ha fatto irruzione in tre case e che nella prima <strong>ha ucciso 11 persone</strong>. Altri responsabili afgani parlano della morte di almeno altre sette persone.</p>
<p>La strage è successa dopo che lo scorso mese, un incendio accidentale di alcune copie del Corano in una base della NATO da parte di soldati statunitensi aveva provocato numerose manifestazioni antioccidentali e aveva teso ulteriormente le relazioni tra Washington e Kabul.</p>
<p>Il soldato è stato arrestato ed è stata aperta un’inchiesta, secondo la   Forza Internazionale di Sicurezza in Afghanistan (acronimo inglese ISAF), missione NATO di supporto al governo afgano.</p>
<p>In un comunicato, il numero due dell’ISAF, il tenente generale Adrian Bradshaw, ha affermato: “non riesco a spiegarmi i motivi di questi atti così efferati, ma in nessun caso si tratta dell’attività militare autorizzata dall’ISAF”.</p>
<p>Le vittime civili sono state un importante motivo di scontro tra il governo di Hamid Karzai, che ha il sostegno dell&#8217;Occidente e le truppe della NATO guidate dagli Stati Uniti.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Vincenzo Basile</p>
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		<title>Perché sarà? Afghanistan ha aumentato un 133% la vendita di oppio</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 23:16:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[eroina]]></category>
		<category><![CDATA[oppio]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[I guadagni per la produzione di oppio in Afghanistan crebbero l'anno scorso un 133%, quasi 1.400 milioni di dollari, circa una decima parte del prodotto interno lordo (PIL) del paese, hanno informato venerdì funzionari delle Nazioni Unite. L'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga ed il Delitto (UNODC) indicò in un dossier che le malattie colpirono nel 2010 la maggioranza delle coltivazioni, cosa che terminò in un aumento nel prezzo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2703" src="/files/2012/01/camposdeopio.jpg" alt="" width="300" height="250" />I guadagni per la produzione di oppio in Afghanistan crebbero l&#8217;anno scorso un 133%, quasi 1.400 milioni di dollari, circa una decima parte del prodotto interno lordo (PIL) del paese, hanno informato venerdì funzionari delle Nazioni Unite.</strong></p>
<p>L&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga ed il Delitto (UNODC) indicò in un dossier che le malattie colpirono nel 2010 la maggioranza delle coltivazioni, cosa che terminò in un aumento nel prezzo.</p>
<p>I campi della pianta ritornarono nel 2011 ai livelli anteriori alla piaga, ma il prezzo si mantenne elevato.</p>
<p>Risulta difficile ottenere statistiche definitive in Afghanistan, paese che apporta un 90% dell&#8217;oppio del mondo, il principale ingrediente dell&#8217;eroina.</p>
<p>L&#8217;ONU ed il Governo afgano hanno tentato per molto tempo di sradicare dal paese la coltivazione che è cresciuta con la presenza nordamericana nel paese.</p>
<p>Inoltre, i guadagni generati dall&#8217;oppio sono utilizzati per aiutare l&#8217;insorgenza, finanziando armi e strumenti per i talebani.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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