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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; accordo di cooperazione</title>
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		<title>Intesa bilaterale di cooperazione tra Cuba e Olanda: scardinata la Posizione comune europea</title>
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		<pubDate>Mon, 27 May 2013 23:24:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'accordo di cooperazione siglato a L'Avana tra Cuba e Olanda segna un punto importante a favore della Isla per due motivi: per prima cosa rafforza e sviluppa i rapporti bilaterali – già ottimi come conferma l'ambasciatore olandese Norbert Brakhaus - tra i due paesi, ma principalmente permette a Cuba di andare a scardinare la cosiddetta Posizione comune europea su Cuba (96/697/PESC). Misura mirante a ottenere un «cambiamento pacifico a Cuba», da intendere in realtà come sovvertimento del sistema socialista, adottata nel 1996 dal Consiglio Europeo su proposta della Spagna allora governata dal conservatore Aznar. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6709" alt="" src="/files/2013/05/cuba-holanda.jpg" width="300" height="168" />L&#8217;accordo di cooperazione </strong>siglato a L&#8217;Avana tra Cuba e Olanda segna un punto importante a favore della <em>Isla </em>per due motivi: per prima cosa rafforza e sviluppa i rapporti bilaterali – già ottimi come conferma l&#8217;ambasciatore olandese Norbert Brakhaus &#8211; tra i due paesi, ma principalmente permette a Cuba di andare a scardinare la cosiddetta Posizione comune europea su Cuba (96/697/PESC). Misura mirante a ottenere un «cambiamento pacifico a Cuba», da intendere in realtà come sovvertimento del sistema socialista, adottata nel 1996 dal Consiglio Europeo su proposta della Spagna allora governata dal conservatore Aznar.</p>
<p>Il protocollo d&#8217;intesa andrà a regolare gli scambi commerciali che riguarderanno vari settori: dall&#8217;agricoltura alle risorse idriche, passando per salute, biotecnologie e cultura, sino allo sport.</p>
<p>Oltre all&#8217;importante beneficio che Cuba potrà ricavarne in termini economici, l&#8217;importanza strategica di questo accordo consiste nell&#8217;aver assestato un ulteriore colpo, importante, per smantellare la già citata Posizione comune europea. Una pagina triste per l&#8217;Europa che decise – correva l&#8217;anno 1996 &#8211; su impulso del governo dello spagnolo Aznar di andare ad appiattirsi sulle posizioni statunitensi. Adottando nei confronti della <em>Mayor de las Antillas</em> una politica prepotente e arrogante, oltre che lesiva della dignità e dell&#8217;indipendenza di Cuba.</p>
<p>L&#8217;intento, nascosto dietro una fitta coltre di retorica sui presunti «diritti umani» negati al popolo cubano, era quello di ricreare in sedicesimo una sorta di <em>bloqueo </em>che limitasse drasticamente ogni tipo di relazione con l&#8217;Unione, simile a quello – criminale &#8211; imposto dagli Stati Uniti e condannato puntualmente dall&#8217;Onu da ormai vent&#8217;anni a questa parte. E dunque in questo modo cercare di innescare un processo che avrebbe dovuto condurre alla destabilizzazione del sistema.</p>
<p>Si legge nel primo articolo che definisce la Posizione comune: «<em>Nelle sue relazioni con Cuba, l&#8217;Unione europea mira ad incoraggiare il processo di transizione verso una democrazia pluralistica e il rispetto dei diritti dell&#8217;uomo e delle libertà fondamentali, nonché un ricupero e un miglioramento sostenibile per quanto riguarda le condizioni di vita del popolo cubano. Si avrebbero maggiori probabilità di un processo pacifico di transizione se questo fosse avviato o consentito dallo stesso attuale regime&#8230;Essa desidera fermamente essere un partner di questo paese nell&#8217;apertura progressiva e irreversibile della sua economia&#8230;». </em>Insomma<em>, </em>per<em> </em>allacciare rapporti, l&#8217;Unione Europea pretende che Cuba da stato socialista si trasformi in un regime liberale. Che magari adotti anche misure d&#8217;austerità in economia. Allora sì che i cubani saranno finalmente liberi. Potranno godere di quella libertà negata dal tirannico regime comunista che non manca ai proletari europei. Ossia la libertà di morire di fame.</p>
<p>Risulta infine particolarmente ipocrita il richiamo ai diritti dell&#8217;uomo e alle libertà fondamentali che sarebbero negate a Cuba, visto che come documentato da Amnesty International – organizzazione non ascrivibile ai simpatizzanti del bolscevismo &#8211; in un rapporto sullo stato dei diritti umani nel mondo (<a href="http://files.amnesty.org/air11/air_2011_full_fr.pdf"  target="_blank" rel="nofollow">http://files.amnesty.org/air11/air_2011_full_fr.pdf</a>) violazioni molto gravi dei diritti fondamentali avvengono nel Vecchio Continente. Violazioni cruente come gli atti di tortura e trattamenti inumani o degradanti da parte delle autorità registrati in Austria, Belgio, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Romania, Gran Bretagna e Slovacchia.</p>
<p>Oppure gli atti di tortura da parte delle autorità coperti ai livelli più alti dello stato avvenuti in Gran Bretagna. L&#8217;impunità per le forze di polizia colpevoli di omicidio, che Amnesty registra in Bulgaria, Francia e Svezia. Ancora impunità per le forze di polizia colpevoli di torture e di altri tipi di maltrattamenti in Belgio e Spagna. Utilizzo di prove ottenute mediante la tortura in Romania, nazione adesso democratica e liberale, dove il socialismo è stato abbattuto nel 1989, quindi la tortura è pratica ammessa e concessa.</p>
<p>È altresì tollerata di buon grado, visto che non si ode nessun appello né tantomeno indignazione di alcuno, l&#8217;espulsione di persone, minori compresi, in paesi che praticano la tortura o dove esiste un rischio di persecuzione come avvenuto in Austria, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Italia, Malta, Olanda, Gran Bretagna, Slovacchia e Svezia.</p>
<p>Le violazioni appena citate costituiscono solo una minima parte di quelle registrate nel corposo rapporto e sostanzialmente taciute al grande pubblico dal complesso dei media afferenti al circuito mainstream.</p>
<p>Ragion per cui l&#8217;Unione Europea farebbe bene a rivedere la Posizione comune su Cuba anacronistica e lesiva della sovranità del popolo cubano, imparare dall&#8217;alto standard vigente sul&#8217;Isola in materia di diritti e guardare alle inumane violazioni che avvengono in casa propria prima di lanciare improbabili strali.</p>
<p>di Fabrizio Verde, per Cubadebate</p>
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