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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Ida Garberi</title>
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		<title>L&#8217;America Latina non vive un&#8217;epoca di cambiamenti, bensì un cambiamento di epoca</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2015 23:26:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ida Garberi]]></category>
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		<description><![CDATA[La famosa frase del titolo, enunciato del presidente ecuadoriano Rafael Correa, oggigiorno, non è oramai qualcosa di profetico, bensì una realtà invariabile. Stava pensando proprio questo mentre osservava John Kerry parlando nel cortile della nuova ambasciata statunitense a L'Avana. Lui stesso ha dovuto ammettere: “Prima di terminare voglio, sinceramente, ringraziare i leader delle Americhe, che hanno spronato gli Stati Uniti e Cuba per molto tempo affinché allacciassero di nuovo i loro lacci diplomatici normali”. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8864" alt="" src="/files/2015/08/CorreaObama.jpg" width="412" height="217" />“Nella storia degli uomini ogni atto di distruzione trova la sua risposta, presto o tardi, in un atto di creazione”.</p>
<p>Eduardo Galeano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La famosa frase del titolo, enunciato del presidente ecuadoriano Rafael Correa, oggigiorno, non è oramai qualcosa di profetico, bensì una realtà invariabile. </strong></p>
<p>Stava pensando proprio questo mentre osservava John Kerry parlando nel cortile della nuova ambasciata statunitense a L&#8217;Avana. Lui stesso ha dovuto ammettere: “Prima di terminare voglio, sinceramente, ringraziare i leader delle Americhe, che hanno spronato gli Stati Uniti e Cuba per molto tempo affinché allacciassero di nuovo i loro lacci diplomatici normali”.</p>
<p>Questa dichiarazione ammette che il popolo cubano ha sconfitto il vicino del Nord.</p>
<p>Dal trionfo della Rivoluzione nel 1959, Cuba rappresentò un raggio di luce nel continente: però poi, ha dovuto pagare molto caro la sua disubbidienza. Il suo nemico, a sole 90 miglia, che tentò isolarla dall&#8217;America Latina (nel 1962 l&#8217;OSA &#8211; Organizzazione degli Stati Americani &#8211; ruppe le relazioni diplomatiche con l&#8217;isola), la condannò ad un bloqueo genocida, ancora vigente.</p>
<p>Dopo l&#8217;espulsione dall&#8217;OSA, il popolo di Cuba ha emesso la “Seconda Dichiarazione de L&#8217;Avana”, un appello a tutti i popoli dell&#8217;America Latina e del mondo dove rivendica il lascito martiano e segnala il principale nemico dell&#8217;indipendenza e della sovranità del continente: il potere imperialista di Washington.</p>
<p>Questa dichiarazione costituisce un appello all&#8217;insubordinazione ed alla disubbidienza di tutte le nazioni contro un potere egemonico che vuole schiacciare le aspirazioni di libertà, uguaglianza e giustizia sociale degli umili e dei poveri della terra americana.</p>
<p>Penso che questo testo, pilastro dei distinti processi di integrazione e resistenza agli appetiti imperiali degli USA, sia una delle fonti di ispirazione dei nuovi leader progressisti dell&#8217;America Latina. Chavez, Correa, Morales sono arrivati al potere nel momento in cui l&#8217;America Latina già non era più un fuoco insorgente, le armi non risultarono essere la soluzione per vincere il “Norte revuelto y brutal”; il socialismo del XXI secolo è l&#8217;evoluzione del progetto emancipatore del XIX secolo di Josè Martì e Simon Bolivar, ed i popoli latinoamericani hanno capito che  dovevano creare una federazione di tutte le forze progressiste con un piano di integrazione regionale basato nella solidarietà, nella reciprocità, nella giustizia sociale e nella preservazione della cultura per vincere, nell&#8217;unità.</p>
<p>Un&#8217;altra volta, Cuba, col suo Comandante in capo Fidel Castro, è stata il faro che, con Hugo Chavez, ha creato nel 2004 l&#8217;Alternativa Bolivariana per le Americhe, ora Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America, e che volle realizzare un&#8217;integrazione basata nella cooperazione, nella solidarietà e nella volontà comune per soddisfare le necessità e gli aneliti dei popoli latinoamericani e caraibici e, allo stesso modo, preservare la sua indipendenza, sovranità ed identità. Sorsero in seguito progetti come Petrocaribe, fino alla CELAC (Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici), organizzazione regionale intergovernamentale che riunisce i paesi dell&#8217;America Latina e dei Caraibi, senza l&#8217;ingerenza degli Stati Uniti e del Canada.</p>
<p>Il suo Vertice di fondazione è stato il 2 ed il 3 dicembre 2011 a Caracas con la presenza dei Presidenti e dei Capi di Governo di 33 paesi latinoamericani e caraibici, presieduta dal nostro scomparso Comandante Eterno, Hugo Chavez.</p>
<p>Tra i governi progressisti del XXI secolo, la Rivoluzione Cittadina di Rafael Correa presiede questo anno la strategica organizzazione e lo stesso presidente affermò che “la CELAC dovrebbe sostituire l&#8217;OSA, che è sempre stato uno strumento di dominazione del governo statunitense”. “La nostra agenda di lavoro avrà 4 assi: la pianificazione dell&#8217;integrazione per far scomparire la povertà estrema; la nuova architettura finanziaria regionale; la regolazione del capitale multinazionale ed, in maniera fondamentale, la garanzia dei diritti umani”.</p>
<p>E come sicurezza che per Correa la solidarietà non è solo una parola, possiamo ricordare il suo appoggio incondizionato a Cuba dal suo arrivo al potere nel 2006: contribuì sempre con appoggio materiale in seguito ai danni degli uragani che hanno colpito l&#8217;Isola e nel 2012 istituì la Missione di Appoggio alla Riabilitazione ed alla Costruzione Ecuador-Cuba Eloy Alfaro che edificò 1600 soluzioni domiciliari in Santiago di Cuba; nella lotta politica fu il primo presidente che ebbe il coraggio di chiedere agli USA la liberazione dei Cinque cubani nel Vertice dell&#8217;OSA di Trinidad e Tobago con Obama fisicamente presente nel forum; nel campo diplomatico fu il primo presidente che ha avuto l’idea di disertare i Vertici delle Americhe fino a che Cuba non fosse ammessa di nuovo. Ed in tutte queste sfide chi ha vinto è stato Rafael Correa, con l&#8217;appoggio di Nostra America.</p>
<p>L&#8217;Ecuador è ora chi ha bisogno di solidarietà poiché è minacciato da “un golpe soave” come parte della restaurazione conservatrice di settori di destra che persero il potere. Cuba è pronta per offrire il suo appoggio incondizionato. Si sono emesse dichiarazioni dell&#8217;Assemblea Nazionale cubana e perfino lo stesso popolo ha inviato il suo spirito di Resistenza a Rafael Correa ed alla Rivoluzione Cittadina ecuadoriana.</p>
<p>Un&#8217;altra volta, per concludere, incontro alcune parole di Fidel Castro che possono servire per riflettere, sia per Cuba che per l’Ecuador, due paesi che affrontano momenti determinanti. Alla sua entrata a L&#8217;Avana a Ciudad Libertad l’8 gennaio 1959, affermò: “Credo che sia questo un momento decisivo della nostra storia: la tirannia è stata abbattuta. L&#8217;allegria è immensa. E tuttavia, rimane molto da fare, ancora. Non dobbiamo farci illusioni credendo che, da adesso, tutto sarà facile; magari, da adesso, tutto sarà più difficile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Ida Garberi, corrispondente di Cubainformacion a Cuba</p>
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		<title>Gianluca Quaglierini: per Cuba, per i Cinque, per la pace</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2014 22:57:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ida Garberi]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Quaglierini]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento Alta Maremma Libertad por los Cinco]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei miei cammini della solidarietà, è bello molte volte conoscere persone con cui condividere le speranze, con cui cercare di costruire un mondo migliore, nel nostro piccolo. Non mi ricordo quanti anni sono passati dalla prima volta che mi ha contattato, durante un suo viaggio a Cuba, Maurizio “Sandino” Cerboneschi, però da subito l’ho sentito come un fratello di lotte. Grazie a lui ed al suo lavoro instancabile, sono potuta entrare in contatto con altri militanti del “Movimento Alta Maremma Libertad por los Cinco”, e tra questi con Gianluca Quaglierini in particolare.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8048" alt="" src="/files/2014/08/Gianluca-Quagliarini.jpg" width="417" height="449" />“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti”.</p>
<p>Antonio Gramsci</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei miei cammini della solidarietà, è bello molte volte conoscere persone con cui condividere le speranze, con cui cercare di costruire un mondo migliore, nel nostro piccolo. Non mi ricordo quanti anni sono passati dalla prima volta che mi ha contattato, durante un suo viaggio a Cuba, Maurizio “Sandino” Cerboneschi, però da subito l’ho sentito come un fratello di lotte. Grazie a lui ed al suo lavoro instancabile, sono potuta entrare in contatto con altri militanti del “Movimento Alta Maremma Libertad por los Cinco”, e tra questi con Gianluca Quaglierini in particolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho conosciuto Gianluca qui a Cuba nel novembre del 2013 quando è venuto in viaggio con un gruppo di solidari internazionalisti, principalmente per partecipare al IX Colloquio Internazionale per la Libertà dei Cinque ed ho deciso di fargli alcune domande proprio adesso che con il suo gruppo musicale “Animali Domestici” ha scritto una canzone per i Cinque cubani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1) Da dove nasce l&#8217;amore per Cuba?</p>
<p>“L&#8217;amore per Cuba è nato in maniera quasi naturale appena ho cominciato ad interessarmi di politica. Diritto all&#8217;istruzione per tutti, diritto alla sanità per tutti, tutela dei bambini: quello che stanno distruggendo in Italia, Cuba continua a sostenerlo e soprattutto a realizzarlo giorno dopo giorno. Mi piacerebbe pensare a Cuba senza bloqueo, ad una Cuba che possa avere a disposizione i mezzi che hanno altri paesi: allora la speranza di un mondo migliore si potrebbe davvero realizzare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2) Non hai paura che schierarti a favore di Cuba oggi in Italia sia fuori moda anche nella sinistra?</p>
<p>Io non ritengo assolutamente fuori moda schierarsi a favore di Cuba oggi, bensì lo ritengo assolutamente indispensabile e necessario. E questo mi viene ancora più naturale pensarlo oggi mentre ti rispondo, giorno dell&#8217;88° compleanno del comandante Fidel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3) Come e dove hai conosciuto la campagna per i Cinque cubani?</p>
<p>La campagna per la liberazione dei 5 eroi cubani l&#8217;ho conosciuta grazie a Maurizio Cerboneschi, un vero compagno, un internazionalista a 360°, un militante comunista di esperienza trentennale. Ne discutevamo durante le riunioni e la questione mi ha appassionato sempre di più, fino a che nel novembre 2013 ho partecipato al IX Colloquio Internazionale per la Libertà dei Cinque, che si è tenuto ad Holguin. E&#8217; stata un&#8217;esperienza fantastica. Molti sono stati i momenti in cui anche le lacrime hanno preso il sopravvento. Sai che ci sono andato in viaggio di nozze? E&#8217; stato un po&#8217; come riconoscere questa causa anche come una mia battaglia alla quale ho voluto donare un passaggio fondamentale della mia vita privata. A marzo poi sono andato a Londra per partecipare all&#8217;incontro dell&#8217;International Commission of Inquiry into the Case of the Five. Ho imparato molto anche in quell&#8217;occasione, che affrontava la questione da un punto di vista più tecnico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4) Come è stato il tuo viaggio a Cuba? Lo consideri un’esperienza soddisfacente?</p>
<p>Non mi vorrei ripetere, ma nel mio viaggio a Cuba ho potuto conoscere una realtà di cui avevo solo sentito parlare. Ho provato a presentarmi con occhio molto critico perché comunque i commenti che mi erano giunti erano venuti da parte di compagni e compagne. Quindi, diciamo, un po&#8217; di parte&#8230; Ho potuto vedere una realtà dove una madre non sgrida mai suo figlio, dove i bambini sono felici e sorridenti, dove il rispetto per la donna è altissimo e soprattutto dove la solidarietà e l&#8217;umanità sono cardini fondanti. Tutte cose che in Italia sono finite, sempre che mai siano esistite. Quanto sopra mi è capitato di vederlo in tutti i luoghi che ho visitato: Holguin, Cienfuegos, Trinidad, L’Avana, Artemisa, Santa Clara. Quindi non era dovuto al luogo in cui mi trovavo ma ad un sistema culturale in essere. Ho capito che la speranza di un mondo migliore è possibile, è realizzabile: perché esiste già. Si chiama Cuba.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5) Credi che possa esistere concretamente il comunismo? Se sì, per te cosa significa questa parola?</p>
<p>Ovviamente credo che il Comunismo possa esistere concretamente, anzi la sua esistenza è necessaria e ritengo sia l&#8217;unica alternativa a questo sistema economico fondato sul capitalismo. Il Comunismo significa giustizia sociale, significa abolire lo sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo, significa avere tutti, avere il necessario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6) Ti consideri comunista?</p>
<p>Mi considero comunista? Ritengo di sì, perlomeno provo ad applicare i suoi principi nella mia vita privata e nella mia attività politica: vita privata ed attività politica che, ti ricordo, affronto in un paese fortemente capitalista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>7) Cosa rappresenta per te partecipare nel progetto di Rifondazione Comunista?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Credo che Rifondazione Comunista sia l&#8217;unico mezzo aggregante per realizzare ciò in cui credo e per ottenere un cambiamento nel paese in cui vivo. Sono stati commessi degli errori negli anni scorsi, errori di cui forse ancora ne stiamo pagando il prezzo. Ma non ho mai visto un compagno di Rifondazione Comunista arricchirsi con la politica: semmai è successo il contrario. E gli errori in buona fede li compie anche una moglie, un marito od un figlio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8) Cosa fai nella vita?</p>
<p>Io lavoro a Piombino e mi occupo di logistica e di organizzazione dei trasporti alla S.O.L. (Società Ossigeno Liquido), un&#8217;azienda che produce gas tecnici per industrie ed ospedali. E&#8217; un&#8217;azienda dell&#8217;indotto della Lucchini e la situazione ultimamente non è affatto semplice perché le Acciaierie Lucchini sono state commissariate in quanto ne è stato decretato il fallimento; tra Lucchini ed indotto lavorano (lavoravano) quasi 5.000 persone. Anche questo è un regalo del capitalismo: un’ulteriore dimostrazione che il capitalismo buono non esiste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9) Come è nato il gruppo Animali Domestici?</p>
<p>Il gruppo musicale “Animali Domestici” è nato all’inizio del 2012. Ho sempre avuto questa passione e dopo aver frequentato un corso di percussioni col maestro senegalese Ismaila Mbaye ho coinvolto alcuni miei amici. Giulio Passarini (il primo con cui ho parlato e pensato questo gruppo) alla chitarra elettrica, Patrizio Santi alla chitarra acustica ed elettrica, il Cacio al basso elettrico, Christian Spinelli alla batteria ed Egizia Marchetti alla chitarra jazz (quando non ci abbandona temporaneamente per andare a cercare fortuna per il mondo). Diciamo che ho realizzato un sogno della mia vita: poter cantare su un palco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>10) Da dove viene l&#8217;esigenza di cantare una canzone sui Cinque?</p>
<p>Un giorno di giugno 2014, sulla spiaggia di Follonica, mi sono trovato a pensare alla causa dei Cinque ed ho scritto su carta quello che girava nella mia mente e ne ho parlato subito con Maurizio. Volevo raccontare a più persone possibili la storia di questi 5 uomini. Il portare questa storia nei luoghi dove suoniamo è un modo per mettere a conoscenza il maggior numero di persone possibili di ciò che è accaduto. E nei luoghi dove suoniamo non manca mai la bandiera palestinese. Permettimi un breve ma quanto mai caloroso messaggio di solidarietà alla popolazione di Gaza sottoposta a questo sterminio, questo genocidio, questa pulizia etnica messi in atto dal governo sionista israeliano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>11) Vuoi mandare un messaggio ai Cinque ed a Cuba?</p>
<p>Questa è la domanda più difficile che potevi farmi. Ai Cinque posso trasmettere, per quel poco che mi compete, la solidarietà forte di un movimento internazionale che non trascurerà mai questa vicenda, fino a che tutti e Cinque non potranno riabbracciare le loro madri, mogli o figli. Ho conosciuto molte delegazioni ad Holguin e Londra: posso dire che la voce della solidarietà non si fermerà mai. Siamo con voi e sappiamo che voi lo sentite, che sentite questa spinta che aprirà le porte della vostra libertà. Al governo cubano ed al popolo cubano chiedo umilmente di continuare su questa strada per dare una speranza al resto del mondo che crede ancora in un futuro migliore, solidale, dove la giustizia sociale possa trionfare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Concludo rispondendo alla tua domanda: le mie radici di sinistra. Mio padre era un operaio siderurgico iscritto al PCI, uno di quelli che le ferie gli servivano per andare ad aiutare il partito, mentre mia madre era casalinga. Un giorno da piccolo chiesi a mio padre: “perché voti Partito Comunista?” e lui rispose “perchè è dalla parte dei più deboli, non sta coi padroni e perché dice che tutti devono essere trattati alla stessa maniera”. Queste parole le ho ascoltate a 12 anni, questo è stato il primo insegnamento dei miei genitori.</p>
<p>Comunque ho cominciato tardi ad interessarmi di politica (sia a livello di partito sia a livello di associazionismo) e se oggi sono riuscito a realizzare quel poco che ho fatto lo devo soprattutto a mia moglie Milena, la mia guida politica, la mia inseparabile anima gemella”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mando un abbraccio forte e ringrazio Gianluca e tutti i partecipanti al Coordinamento e concludo la chiacchierata pubblicando il testo della canzone: Cinque Eroi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C&#8217;è  una terra nel Caribe dal sapor di libertà</p>
<p>Cinque uomini difendono la storia che sarà</p>
<p>son partiti con coraggio son partiti all&#8217;arrembaggio</p>
<p>con la stella rossa in cuore per difendere l&#8217;onore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dalla Patria di Fidel di Camilo e di Raul</p>
<p>Hasta siempre Comandante e pugno sempre in su</p>
<p>C&#8217;è un nemico terrorista, non ci perde mai di vista</p>
<p>un albergo han bombardato e Di Celmo hanno ammazzato</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Han deciso e sono andati, a Miami infiltrati</p>
<p>Per sconfiggere il nemico, io compagno te lo dico</p>
<p>Noi dobbiamo tutti quanti, non avere mai rimpianti</p>
<p>Per urlare ad alta voce, contro quel nemico atroce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libertad para los Cinco</p>
<p>Libertad para los Cinco</p>
<p>Libertad para los Cinco</p>
<p>Un dos tre quatro Cinco heroes</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un processo un pò sommario, hanno scritto su un diario</p>
<p>testimoni improvvisati dall&#8217;accusa indottrinati</p>
<p>sono stati condannati e poi dopo incarcerati</p>
<p>dallo yanqui americano, per i Cinque alzo la mano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Due di loro son tornati a abbracciare la famiglia</p>
<p>gli altri sempre son ingabbiati, questo non ci meraviglia</p>
<p>la giustizia americana sembra una tartaruga</p>
<p>ciò non vale per Carriles, lui non deve andare in fuga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Solidarietà mondiale, non è mai venuta meno</p>
<p>libertad para los Cinco noi per sempre chiederemo</p>
<p>Per Antonio, per Gerardo, per Ramon e le famiglie</p>
<p>grideremo con Renè con Fernando e con le figlie :</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Libertad para los Cinco</p>
<p>Libertad para los Cinco</p>
<p>Libertad para los Cinco</p>
<p>Un dos tre quatro Cinco heroes</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.youtube.com/watch?v=dszWmQRG-z0&amp;hd=1" title="Cinque Eroi" >il link della canzone su youtube</a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8050" alt="" src="/files/2014/08/AnimaliDomestici.jpg" width="414" height="375" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8049" alt="" src="/files/2014/08/GruppoCantandoAD.jpg" width="500" height="375" /></p>
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		<title>Honduras: minacciano di dimostrare che le ultime elezioni del 2009 sono state una colossale frode</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 22:38:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ida Garberi]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni del 2009]]></category>
		<category><![CDATA[frode elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Honduras]]></category>

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		<description><![CDATA[“Un giorno di questi incominceremo a raccontare la realtà su come furono le elezioni del 2009 e diremo con trasparenza cosa effettivamente è successo”, sono state le dichiarazioni dell'ex candidato presidenziale del Partito Liberale, Elvin Santos, che insinuò che ci sono state irregolarità nelle ultime elezioni generali.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2440" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2440" src="/files/2011/12/Honduras-elezioni.jpg" alt="clima elettorale in Honduras nel 2009" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">clima elettorale in Honduras nel 2009</p></div>
<p>“Un giorno di questi incominceremo a raccontare la realtà su come furono le elezioni del 2009 e diremo con trasparenza cosa effettivamente è successo”, sono state le dichiarazioni dell&#8217;ex candidato presidenziale del Partito Liberale, Elvin Santos, che insinuò che ci sono state irregolarità nelle ultime elezioni generali. </strong></p>
<p>Queste espressioni non furono prese sul serio dal presidente del Tribunale Supremo Elettorale, Enrique Ortez Sequeira, che -in tono giocoso – ha detto che se Santos deve raccontare un segreto, “io so degli altri segreti e, se si tenta di incontrare segreti, raccontiamo tutti i segreti”. E continuò: “Quando lui racconterà il primo, io in seguito racconterò il secondo.”</p>
<p>Ortez Sequeira non approfondì su questi segreti, ma voci di corridoio dicono che ha fatto allusione alla forma in cui Santos è stata iscritto dopo una lunga polemica col presidente del Congresso Nazionale, Roberto Micheletti, che era il suo concorrente nelle primarie a quell’epoca.</p>
<p>Santos accorse alle elezioni primarie utilizzando il nome del suo compagno di formula, Mauricio Villeda.</p>
<p>Dopo aver vinto il processo, il Congresso ordinò al TSE di iscrivere Santos.</p>
<p>Il magistrato del TSE, David Matamoros, ha detto: “Una persona che aspira alla presidenza della Repubblica non può lasciare temi nell&#8217;aria; deve formalizzare la denuncia”, in caso che esista.</p>
<p>“Il Tribunale afferma in modo tassativo al popolo honduregno ed al mondo intero che le elezioni furono trasparenti e legittime.”</p>
<p>Ma come possiamo credere a questo tribunale che ha il coraggio di dichiarare tutto il contrario sulla realtà sulle elezioni del 2009?</p>
<p>Il cinico funzionario Matamoros ha avuto il coraggio di aggiungere che “ci dispiace che si cerchino argomenti di tipo politico per delegittimare un processo dove accorse in massa il popolo honduregno e sono state le elezioni meno violente, le meno impugnate; il Presidente è stato eletto per la maggiore quantità di voti della storia.”</p>
<p>Peccato che i funzionari si stanno dimenticando che la partecipazione reale è stata solo del 22% del popolo honduregno, cha hanno avuto la più grande astensione della storia di Honduras, che i militari e la polizia hanno minacciato violentemente i cittadini ed in più di un’occasione li hanno costretti a votare con la forza, perpetrando anche perquisizioni e detenzioni illegali.</p>
<p>Quando succedono queste cose in Honduras, vale riflettere se, in realtà, esiste uno Stato dell’Honduras………</p>
<p>Ida Garberi</p>
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