<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Fidel Castro Ruz</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/categoria/autori/fidel-castro-ruz/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Articolo di Fidel: Il destino incerto della specie umana</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/fidel-riflessioni/2016/10/11/articolo-di-fidel-il-destino-incerto-della-specie-umana/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/fidel-riflessioni/2016/10/11/articolo-di-fidel-il-destino-incerto-della-specie-umana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 01:17:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[secondo dibattito]]></category>
		<category><![CDATA[specie umana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9543</guid>
		<description><![CDATA[Un'enorme ignoranza avvolge non solo questa, ma anche le sue forme infinite di esperienze. Perfino le impronte digitali dei gemelli omozigoti, nati da uno stesso ovulo, si differenziano durante gli anni. Non invano, gli Stati Uniti, il paese imperialista più poderoso che abbia mai esistito si auto-inganna assumendo come dottrina un paragrafo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dove si afferma: “tutti gli uomini nascono liberi e con pari dignità e diritti, ed essendo dotati come sono per natura di ragione e coscienza, devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2168" style="width: 296px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2168" alt="Fidel Castro" src="/files/2011/11/Fidel-Castro.jpg" width="296" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p><strong>Un&#8217;enorme ignoranza avvolge non solo questa, ma anche le sue forme infinite di esperienze. Perfino le impronte digitali dei gemelli omozigoti, nati da uno stesso ovulo, si differenziano durante gli anni. Non invano, gli Stati Uniti, il paese imperialista più poderoso che abbia mai esistito si auto-inganna assumendo come dottrina un paragrafo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dove si afferma: “tutti gli uomini nascono liberi e con pari dignità e diritti, ed essendo dotati come sono per natura di ragione e coscienza, devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”  </strong></p>
<p>Nulla di tutto ciò può essere ignorato. Ci sono molte più qualità nei principi religiosi che in quelli che sono unicamente politici, malgrado questi si riferiscono agli ideali materiali e fisici della vita. Anche molte delle opere artistiche più ispirate nacquero dalle mani di persone religiose, un fenomeno di carattere universale.</p>
<p>Gli uomini di scienza occupano oggi un posto privilegiato nei centri di ricerca, laboratori e la produzione di medicine destinate alla salute umana, per vincere le distanze, concentrare le energie, perfezionare i gruppi di ricerca che possano operare sulla terra e nello spazio. Qualcuno dovrebbe poter spiegare tranquillamente perché si può scrutare, da un osservatorio a cinque mila metri di altezza sul livello del mare una stella la cui luce tardò 12 mila milioni di anni luce; cioè, a 300 mila chilometri per secondo, ad arrivare sulla terra. Un&#8217;insolita medaglia d’oro! Come si può spiegare ciò, specialmente quando si fa riferimento all&#8217;unione delle stelle che secondo scienziati eminenti diedero luogo alla teoria del Big Ban?</p>
<p>Che cosa rimarrebbe dopo? Nessuno potrebbe, tuttavia, negare l&#8217;affermazione di scienziati eminenti che sono arrivati alla conclusione dopo decine di anni di studi rigorosi che tali fenomeni sono assolutamente possibili. Un altro fatto di notevole trascendenza è che la possibilità di questi fenomeni è assolutamente reale.</p>
<p>È, a questo punto, che le religioni acquisiscono un valore speciale. Nelle ultime migliaia di anni, forse fino ad otto o diecimila, hanno potuto comprovare l&#8217;esistenza di credenze abbastanza elaborate, in dettagli di interesse. Oltre a questi limiti, quello che si conosce ha il sapore di tradizioni invecchiate che gruppi umani diversi furono forgiando. Su Cristo conosco abbastanza per quello che ho letto e mi insegnarono in scuole dirette dai gesuiti o dai fratelli de La Salle, da loro ascoltai molte storie su Adamo ed Eva; Caino ed Abele; Noè ed il diluvio universale e la manna che cadeva dal cielo quando per siccità od altre cause c’era scarsità di alimenti. Tenterò di trasmettere in un altro momento alcune idee in più su questo problema singolare.</p>
<p>Non dimentichiamo che questa domenica ci sarà il dibattito dei candidati. Nella prima occasione, due settimane fa, se n’è svolto uno che causò commozione. Il signor Trump che si supponeva un esperto capacitato rimase squalificato sia lui come Barack nella sua politica. Bisognerà ora dar loro una medaglia di fango.</p>
<p>Fidel Castro Ruz<br />
8 Ottobre 2016</p>
<p>10:26 p.m.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/fidel-riflessioni/2016/10/11/articolo-di-fidel-il-destino-incerto-della-specie-umana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Articolo di Fidel Castro: Il Compleanno</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/fidel-riflessioni/2016/08/15/articolo-di-fidel-castro-il-compleanno/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/fidel-riflessioni/2016/08/15/articolo-di-fidel-castro-il-compleanno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 00:04:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[90°compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9464</guid>
		<description><![CDATA[Domani compierò 90 anni. Nacqui in un territorio chiamato Biran, nella regione orientale di Cuba. Si conosce con questo nome, benché non sia mai apparso in una mappa. Dato il suo buon comportamento era conosciuto da amici vicini e, naturalmente, da una piazza di rappresentanti politici ed ispettori che si vedevano intorno a qualunque attività commerciale o produttiva proprie dei paesi neo-colonizzati del mondo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9467" alt="fidel-castro-ruz-580x316" src="/files/2016/08/fidel-castro-ruz-580x316.jpg" width="580" height="316" />&#8220;Domani compierò 90 anni. Nacqui in un territorio chiamato Biran, nella regione orientale di Cuba. Si conosce con questo nome, benché non sia mai apparso in una mappa. Dato il suo buon comportamento era conosciuto da amici vicini e, naturalmente, da una piazza di rappresentanti politici ed ispettori che si vedevano intorno a qualunque attività commerciale o produttiva proprie dei paesi neo-colonizzati del mondo.  </strong></p>
<p>In un&#8217;occasione accompagnai mio padre a Pinares de Mayarì. Io avevo allora otto o nove anni. Come gli piaceva conversare quando usciva dalla casa di Biran! Lì era il padrone delle terre dove si piantava canna da zucchero, foraggi ed altre coltivazioni dell&#8217;agricoltura. Ma a Pinares de Mayarì non era il padrone, bensì l’affittuario, come molti spagnoli che furono padroni di un continente in virtù dei diritti concessi da una Bolla Papale della cui esistenza non conosceva nessuno dei popoli e degli esseri umani di questo continente. Le conoscenze trasmesse erano già in gran parte tesori dell&#8217;umanità.</p>
<p>L&#8217;altezza si eleva approssimativamente fino ai 500 metri, di colline inclinate, sassose, dove la vegetazione è scarsa ed a volte ostile. Alberi e rocce ostruiscono il transito; inaspettatamente, ad un&#8217;altezza determinata, incomincia un pianoro esteso che calcolo si estenda approssimativamente su 200 chilometri quadrati, con ricchi giacimenti di nichel, cromo, manganese ed altri minerali di gran valore economico. Da quel pianoro si estraevano giornalmente decine di camion di pini di gran volume e qualità.<br />
Avrete osservato che non ho menzionato l&#8217;oro, il platino, il palladio, i diamanti, il rame, lo stagno, ed altri che parallelamente si sono trasformati in simboli dei valori economici che la società umana richiede nella sua tappa attuale di sviluppo.</p>
<p>Mio padre morì pochi anni prima del trionfo della Rivoluzione. Prima, soffrì molto.</p>
<p>Dei suoi tre figli maschi, il secondo ed il terzo erano assenti e distanti. Nelle attività rivoluzionarie uno ed altri compivano il loro dovere. Io avevo detto che sapevo chi poteva sostituirmi se l&#8217;avversario avesse avuto successo nei suoi piani di eliminazione. Perfino io ridevo dei piani machiavellici dei presidenti degli Stati Uniti.</p>
<p>Il 27 gennaio 1953, dopo il golpe perfido di Batista nel 1952, si scrisse una pagina della storia della nostra Rivoluzione: gli studenti universitari ed organizzazioni giovanili, insieme al popolo, realizzarono la prima Marcia delle Fiaccole per commemorare il centenario del compleanno di Josè Martì.</p>
<p>Ero arrivato già alla convinzione che nessuna organizzazione era preparata per la lotta che stavamo organizzando. C&#8217;era uno sconcerto totale dei partiti politici che mobilitavano masse di cittadini, dalla sinistra alla destra ed il centro, nauseati dalla politica che regnava nel paese.</p>
<p>A 6 anni una maestra piena di ambizioni che dava classe nella scuola pubblica di Biran, convinse alla famiglia che io dovevo viaggiare a Santiago di Cuba per accompagnare mia sorella maggiore che sarebbe entrata in una scuola di suore con buon prestigio. Includermi fu un&#8217;abilità della stessa maestra della scuola di Biran. Lei, splendidamente trattata nella casa di Biran, dove si alimentava allo stesso tavolo della famiglia, l&#8217;aveva convinta della necessità della mia presenza. In definitiva avevo una salute migliore di mio fratello Ramon “che è scomparso in mesi recenti”, e per molto tempo fu compagno di scuola. Non voglio essere esteso, solo che furono molto duri gli anni di quella tappa di fame per la maggioranza della popolazione.</p>
<p>Mi inviarono, dopo tre anni, alla Scuola La Salle di Santiago di Cuba, dove mi iscrissero alla prima elementare. Trascorsero quasi tre anni senza portarmi mai ad un cinema.</p>
<p>Così cominciò la mia vita. Forse scrivo, se ho tempo, su questo. Scusatemi che non l&#8217;abbia fatto fino ad ora, solo che ho delle idee di quello che si può e si deve insegnare ad un bambino. Considero che la mancanza di educazione è il maggiore danno che può essergli fatto.</p>
<p>La specie umana affronta oggi il maggiore rischio della sua storia. Gli specialisti in questi temi sono quelli che possono fare di più per gli abitanti di questo pianeta il cui numero è aumentato, da un miliardo alla fine del 1800, a sette miliardi al principio del 2016. Quanti ne avrà in più il nostro pianeta, tra alcuni anni?</p>
<p>Gli scienziati più brillanti che sommano già varie migliaia, sono quelli che possono rispondere a questa domanda ed a molte altre di gran trascendenza.</p>
<p>Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine per le dimostrazioni di rispetto, i saluti ed i regali che ho ricevuto in questi giorni che mi danno le forze per essere reciproco attraverso le idee che trasmetterò ai militanti del nostro Partito ed agli organismi pertinenti.</p>
<p>I mezzi tecnici moderni hanno permesso di scrutare l&#8217;universo. Grandi potenze come Cina e Russia non possono essere sottomesse alle minacce di imporre l&#8217;impiego delle armi nucleari. Sono popoli di gran valore ed intelligenza. Considero che mancò la statura al discorso del Presidente degli Stati Uniti quando visitò Giappone, e gli mancarono le parole per scusarsi per il massacro di centinaia di migliaia di persone ad Hiroshima, malgrado conoscesse gli effetti della bomba. Fu altrettanto criminale l&#8217;attacco a Nagasaki, città che i padroni della vita scelsero a caso. È per questo motivo che bisogna martellare sulla necessità di preservare la pace, e che nessuna potenza si prenda il diritto di ammazzare milioni di esseri umani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9465" alt="firma-fidel-castro-ruz-300x250" src="/files/2016/08/firma-fidel-castro-ruz-300x250.jpg" width="300" height="250" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>12 agosto 2016</p>
<p>10: 34 p.m”</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
<p>foto: AP</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/fidel-riflessioni/2016/08/15/articolo-di-fidel-castro-il-compleanno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fidel Castro: Il popolo cubano vincerà</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2016/04/28/fidel-castro-il-popolo-cubano-vincera/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2016/04/28/fidel-castro-il-popolo-cubano-vincera/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2016 21:53:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso del partito]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9272</guid>
		<description><![CDATA[Costituisce uno sforzo sovraumano dirigere qualsiasi paese in tempi di crisi. Senza di loro, i cambiamenti sarebbero impossibili. In una riunione come questa, dove si riuniscono più di mille rappresentanti scelti dallo stesso popolo rivoluzionario, che delegò in loro la sua autorità, significa per tutti l'onore più grande che hanno ricevuto nella loro vita, ed a ciò, si somma il privilegio di essere rivoluzionario, che è frutto della nostra stessa coscienza. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-9273" alt="" src="/files/2016/04/fidel111-580x393.jpg" width="580" height="393" />Discorso del leader della Rivoluzione cubana, Fidel Castro Ruz, nella chiusura del 7° Congresso del Partito Comunista di Cuba  </em></p>
<p><strong>“Costituisce uno sforzo sovraumano dirigere qualsiasi paese in tempi di crisi. Senza di loro, i cambiamenti sarebbero impossibili. In una riunione come questa, dove si riuniscono più di mille rappresentanti scelti dallo stesso popolo rivoluzionario, che delegò in loro la sua autorità, significa per tutti l&#8217;onore più grande che hanno ricevuto nella loro vita, ed a ciò, si somma il privilegio di essere rivoluzionario, che è frutto della nostra stessa coscienza.   </strong></p>
<p>Perché sono diventato socialista, o per meglio dire, perché mi sono convertito in comunista? Questa parola, che esprime il concetto più distorto e calunniato della storia da parte di quelli che hanno avuto il privilegio di sfruttare i poveri, spogliati a tal punto da essere privati di tutti i beni materiali che sono forniti dal lavoro, dal talento e dall&#8217;energia umana. Da quando l&#8217;uomo vive in questo dilemma, durante il tempo senza limite. So che voi non avete bisogno di questa spiegazione, ma forse sì, alcuni tra gli ascoltatori.</p>
<p>Semplicemente, parlo affinché si capisca meglio che non sono ignorante, estremista, né cieco, né acquisii la mia ideologia da solo, studiando economia.</p>
<p>Non ho avuto un precettore quando ero uno studente di legge e scienze politiche, dove ha un gran peso. Naturalmente allora avevo circa 20 anni ed ero abituato allo sport ed a scalare montagne. Senza precettore che mi aiutasse nello studio col marxismo-leninismo; non ero altro che un teorico e, naturalmente, avevo una fiducia totale nell&#8217;Unione Sovietica. L&#8217;opera di Lenin oltraggiata dopo 70 anni di Rivoluzione. Che lezione storica! Si può affermare che non dovranno trascorrere altri 70 anni affinché accada un altro avvenimento come la Rivoluzione Russa, affinché l&#8217;umanità abbia un altro esempio di una grandiosa Rivoluzione Sociale che significò un enorme passo nella lotta contro il colonialismo e contro il suo inseparabile compagno, l&#8217;imperialismo.</p>
<p>Magari, tuttavia, il pericolo maggiore che oggi incombe sulla terra deriva dal potere distruttivo dell&#8217;armamento moderno che potrebbe distruggere la pace sul pianeta e rendere impossibile la vita umana sulla superficie terrestre.</p>
<p>Sparirebbe la specie umana come sparirono i dinosauri, ci sarebbe forse tempo per nuove forme di vita intelligente o forse il calore del sole crescerà fino a sciogliere tutti i pianeti del sistema solare ed i loro satelliti, come afferma un gran numero di scienziati. Se sono vere le teorie di alcuni di loro, che noi profani non ignoriamo, l&#8217;uomo pratico deve conoscere di più ed adattarsi alla realtà. Se la specie sopravvive uno spazio di tempo più lungo, le future generazioni conosceranno molto di più di quello che sappiamo noi, benché prima dovranno risolvere un gran problema. Come alimentare le migliaia di milioni di esseri umani, le cui realtà si scontrerebbero irrimediabilmente contro i limiti d’acqua potabile e delle risorse naturali che necessiterebbero?</p>
<p>Alcuni o forse molti di voi si stanno domandando dove è la politica in questo discorso. Credetemi, che mi affligge dirlo, ma la politica è qui in queste parole moderate. Magari molti esseri umani, come me, ci preoccupiamo per queste realtà e non continuiamo come nei tempi di Adamo ed Eva mangiando mele proibite. Chi alimenterà i popoli assetati dell&#8217;Africa senza tecnologie alla loro portata, né piogge, né laghi artificiali, né depositi sotterranei coperti dalle sabbie? Vedremo cosa diranno tutti i governi che hanno sottoscritto i compromessi climatici.</p>
<p>Bisogna martellare costantemente su questi temi e non voglio estendermi oltre l’imprescindibile.</p>
<p>Presto dovrò compiere 90 anni, non avevo mai riflettuto su questa idea e non è mai stato il frutto di uno sforzo, è stato il capriccio della casualità. Presto sarò già come tutti gli altri. A tutti arriverà il proprio turno, ma rimarranno le idee dei comunisti cubani, come prova che in questo pianeta, se si lavora con fervore e dignità, si possono produrre i beni materiali e culturali di cui gli esseri umani hanno bisogno, e dobbiamo lottare senza tregua per ottenerli. Ai nostri fratelli dell&#8217;America Latina e del mondo dobbiamo trasmettere che il popolo cubano vincerà.</p>
<p>Forse sarà una delle ultime volte che parlerò in questa sala. Ho votato per tutti i candidati sottomessi a consultazione dal Congresso e ringrazio per l&#8217;invito e l&#8217;onore di ascoltarmi. Mi congratulo con tutti, ed in primo luogo, con il compagno Raul Castro per il suo magnifico sforzo.</p>
<p>Intraprenderemo la marcia e perfezioneremo quello che dobbiamo perfezionare, con una lealtà diafana e la forza congiunta, come Martì, Maceo e Gomez, in una marcia inarrestabile”.</p>
<p>19 aprile 2016, alla chiusura del 7° Congresso del Partito Comunista di Cuba</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Ismael Francisco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2016/04/28/fidel-castro-il-popolo-cubano-vincera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il fratello Obama</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2016/03/28/il-fratello-obama/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2016/03/28/il-fratello-obama/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2016 21:21:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[visita Obama 2016]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=9236</guid>
		<description><![CDATA[Nessuno si faccia l’illusione che il popolo di questo nobile ed abnegato paese rinunzierà alla gloria ed ai diritti, ed alla ricchezza spirituale che ha guadagnato con lo sviluppo dell'educazione, della scienza e della cultura. Faccio notare inoltre che siamo capaci di produrre gli alimenti e le ricchezze materiali di cui abbiamo bisogno con lo sforzo e l'intelligenza del nostro popolo. Non necessitiamo che l'impero ci regali nulla. I nostri sforzi saranno legali e pacifici, perché è il nostro impegno con la pace e con la fraternità di tutti gli esseri umani che viviamo in questo pianeta.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1750" alt="fidel-castro-universidad-habana-27-noviembre-1960-discurso-580x390" src="/files/2011/09/fidel-castro-universidad-habana-27-noviembre-1960-discurso-580x390.jpg" width="300" height="250" />“Il fratello Obama</p>
<p><strong>I re della Spagna ci portarono i conquistatori ed i padroni, le cui orme rimasero negli appezzamenti circolari di terra assegnati ai cercatori d’oro nelle sabbie dei fiumi, una forma abusiva e vergognosa di sfruttamento, le cui vestigia si possono scorgere dall&#8217;aria in molti luoghi del paese.  </strong></p>
<p>Il turismo oggi, in gran parte, consiste nell’esibire le delizie dei paesaggi ed assaggiare le squisitezze alimentari dei nostri mari, e sempre si condivide col capitale privato delle grandi corporazioni straniere, i cui guadagni se non raggiungono i mille milioni di dollari pro capite non sono degni di nessuna attenzione.</p>
<p>E poiché mi vidi obbligato a menzionare il tema, devo aggiungere, principalmente per i giovani, che poche persone si rendono conto dell&#8217;importanza di tale condizione in questo momento singolare della storia umana. Non dirò che si è perso il tempo, ma non vacillo nell’affermare che non siamo sufficientemente informati, né voi né noi, sulle conoscenze e sulle coscienze che dovremmo avere per affrontare le realtà che ci sfidano. La prima cosa da prendere in considerazione è che le nostre vite sono una frazione storica di secondo che dobbiamo inoltre condividere con le necessità vitali di ogni essere umano. Una delle caratteristiche di questo è la tendenza alla super valutazione del suo ruolo, fatto che contrasta d&#8217;altra parte col numero straordinario di persone che incarnano i sogni più elevati.</p>
<p>Nessuno, tuttavia, è buono od è cattivo per sé stesso. Nessuno di noi è progettato per il ruolo che deve assumere nella società rivoluzionaria. In parte, noi cubani abbiamo avuto il privilegio di contare sull&#8217;esempio di Josè Martì. Mi domando perfino se doveva cadere o no in Dos Rios, quando disse “per me è ora”, e partì alla carica contro le forze spagnole trincerate in una solida linea di fuoco. Non voleva ritornare negli Stati Uniti e non aveva chi lo avrebbe fatto ritornare. Qualcuno strappò alcune pagine del suo diario. Chi commise questa perfida colpa che è stata senza dubbio opera di qualche intrigante negligente ? Si conoscono differenze tra i Capi, ma mai indiscipline. “Chi tenti di appropriarsi di Cuba raccoglierà la polvere del suo suolo annegato nel sangue, se non soccombe nella lotta”, dichiarò il glorioso leader nero Antonio Maceo. Si riconosce ugualmente Massimo Gomez come il capo militare più disciplinato e discreto della nostra storia.</p>
<p>Guardandolo da un altro angolo, come non ammirare l&#8217;indignazione di Bonifacio Byrne quando, dalla distante imbarcazione che lo portava di ritorno a Cuba, scorgendo un&#8217;altra bandiera vicino a quella della stella solitaria, dichiarò: “La mia bandiera è quella che non è mai stata mercenaria…”, per aggiungere immediatamente una delle più belle frasi che abbia mai ascoltato: “Se la mia bandiera sarà un giorno strappata in pezzetti minuscoli … i nostri morti alzando le braccia la sapranno difendere ancora!…”. E non dimenticherò neanche le accese parole di Camilo Cienfuegos quella notte, quando, a varie decine di metri bazooka e mitragliatrici di origine nordamericana, in mani controrivoluzionarie, puntavano verso la terrazza dove eravamo in piedi. Obama è nato in agosto del 1961, come ha detto lui stesso. Da quel momento è passato più di mezzo secolo.</p>
<p>Vediamo comunque come pensa oggi il nostro illustre visitatore:<br />
“Sono venuto qui per lasciare indietro le ultime vestigia della guerra fredda nelle Americhe. Sono venuto qui stendendo la mano di amicizia al popolo cubano.”</p>
<p>Immediatamente un diluvio di concetti, totalmente innovativi per la maggioranza di noi: “Ambedue viviamo in un nuovo mondo colonizzato da europei”. Proseguì il Presidente nordamericano. “Cuba, come gli Stati Uniti, è stata costituita da schiavi portati dall&#8217;Africa; come gli Stati Uniti, il popolo cubano ha eredità di schiavi e di schiavisti.”</p>
<p>Le popolazioni native non esistono per niente nella mente di Obama. E non dice neanche che la discriminazione razziale è stata spazzata via dalla Rivoluzione; che la pensione ed il salario di tutti i cubani furono decretati da questa prima che il signore Barack Obama compiesse 10 anni. L&#8217;odiosa abitudine borghese e razzista di assumere sbirri affinché i cittadini neri fossero espulsi dai centri di ricreazione è stata spazzata via dalla Rivoluzione Cubana. Questa passerà alla storia per la battaglia che ha combattuto in Angola contro l&#8217;apartheid, mettendo fine alla presenza di armi nucleari in un continente di più di mille milioni di abitanti. Non era questo l&#8217;obiettivo della nostra solidarietà, bensì aiutare i popoli dell&#8217;Angola, Mozambico, Guinea Bissau ed altri dal dominio coloniale fascista del Portogallo.</p>
<p>Nel 1961, appena un anno e tre mesi dopo il Trionfo della Rivoluzione, una forza mercenaria con cannoni e fanteria blindata, equipaggiata con aeroplani, è stata allenata ed accompagnata da navi da guerra e portaerei degli Stati Uniti, attaccando a sorpresa il nostro paese. Nulla potrà giustificare questo perfido attacco che costò al nostro paese centinaia di vittime, tra morti e feriti. Della brigata di assalto pro-yankee da nessuna parte consta che avrebbe potuto evacuare un solo mercenario. Aeroplani yankee di combattimento sono stati presentati presso le Nazioni Unite come squadre cubane ribelli.</p>
<p>L&#8217;esperienza militare ed il potere di questo paese sono fin troppo conosciuti. In Africa hanno ugualmente creduto che la Cuba rivoluzionaria sarebbe stata messa facilmente fuori combattimento. L&#8217;attacco nel Sud dell&#8217;Angola da parte delle brigate motorizzate del Sudafrica razzista ci portò fino alle prossimità di Luanda, la capitale di questo paese. Lì incominciò una lotta che si prolungò non meno di 15 anni. Non parlerei nemmeno di questo, se non avessi il dovere elementare di rispondere al discorso di Obama nel Gran Teatro de L&#8217;Avana Alicia Alonso.</p>
<p>Non cercherò neanche di dare dettagli, solo enfatizzare che lì si scrisse una pagina rispettabile della lotta per la liberazione dell&#8217;essere umano. In un certo modo, io desideravo che la condotta di Obama fosse corretta. La sua origine umile e la sua intelligenza naturale sono evidenti. Mandela era prigioniero a vita e si era trasformato in un gigante della lotta per la dignità umana. Un giorno ho avuto per le mani una copia del libro in cui si narra parte della vita di Mandela ed oh, sorpresa!: il prologo era di Barack Obama. Lo scorsi rapidamente. Era incredibile la dimensione delle minuscole lettere di Mandela precisando dati. Vale la pena avere conosciuto uomini come lui.</p>
<p>Sull&#8217;episodio del Sudafrica devo segnalare un&#8217;altra esperienza. Io ero realmente interessato a conoscere più dettagli sulla forma in cui i sudafricani avevano acquistato le armi nucleari. Avevo solo l&#8217;informazione molto precisa che non erano più di 10 o di 12 bombe. Una fonte sicura era il professore e ricercatore Piero Gleijeses, che aveva redatto il testo di “Missioni in conflitto: L&#8217;Avana, Washington ed Africa 1959-1976”; un lavoro eccellente. Io sapevo che lui era la fonte più sicura su quanto era successo e così glielo dissi; mi rispose che lui non aveva mai parlato del tema, perché nel testo aveva risposto alle domande del compagno Jorge Risquet, che era stato ambasciatore e collaboratore cubano in Angola, un suo grande amico. Localizzai Risquet; già in altre importanti occupazioni, stava finendo un corso del quale gli mancavano varie settimane. Questo compito coincise con un viaggio abbastanza recente di Piero al nostro paese; avevo detto a lui che Risquet aveva già una certa età e la sua salute non era ottima. Pochi giorni dopo è accaduto quello che io temevo. Risquet peggiorò e scomparse. Quando Piero arrivò non c&#8217;era più niente da fare eccetto promesse, ma io ero già riuscito ad avere l’informazione che si riferiva con quell&#8217;arma e sull&#8217;aiuto che il Sudafrica razzista aveva ricevuto da Reagan e da Israele.</p>
<p>Non so che cosa dirà adesso Obama su questa storia. Ignoro che cosa sapesse o meno, benché sia molto difficile che non sapesse assolutamente nulla. Il mio modesto suggerimento è che rifletta e non tenti ora di elaborare teorie sulla politica cubana.</p>
<p>C&#8217;è una questione importante: Obama pronunciò un discorso nel quale utilizza le parole più sciroppate per esprimere: “È già ora di dimenticare il passato, lasciamo indietro il passato, guardiamo al futuro, guardiamolo insieme, un futuro di speranza. E non sarà facile, ci sono delle sfide, ed a queste le daremo tempo; ma la mia permanenza qui mi dà più speranze su quello che possiamo fare insieme come amici, come famiglia, come vicini, insieme.”</p>
<p>Si suppone che ognuno di noi correva il rischio di un infarto ascoltando queste parole del Presidente degli Stati Uniti. Dopo un bloqueo spietato che è durato già quasi 60 anni, e quelli che sono morti negli attacchi mercenari contro barche e porti cubani, un aeroplano di linea strapieno di passeggeri fatto esplodere in pieno volo, invasioni mercenarie, multipli atti di violenza e di forza?</p>
<p>Nessuno si faccia l’illusione che il popolo di questo nobile ed abnegato paese rinunzierà alla gloria ed ai diritti, ed alla ricchezza spirituale che ha guadagnato con lo sviluppo dell&#8217;educazione, della scienza e della cultura.</p>
<p>Faccio notare inoltre che siamo capaci di produrre gli alimenti e le ricchezze materiali di cui abbiamo bisogno con lo sforzo e l&#8217;intelligenza del nostro popolo. Non necessitiamo che l&#8217;impero ci regali nulla. I nostri sforzi saranno legali e pacifici, perché è il nostro impegno con la pace e con la fraternità di tutti gli esseri umani che viviamo in questo pianeta.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>27 marzo 2016</p>
<p>10:25 p.m.”</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2016/03/28/il-fratello-obama/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La realtà ed i sogni</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/08/13/la-realta-ed-i-sogni/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/08/13/la-realta-ed-i-sogni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 23:25:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8844</guid>
		<description><![CDATA[Scrivere è una forma di essere utile se si considera che la nostra umanità rassegnata deve essere educata di più ed in maniera migliore davanti all'incredibile ignoranza che c'avvolge tutti, ad eccezione dei ricercatori che cercano nelle scienze una risposta soddisfacente. È una parola che implica in poche lettere il suo contenuto infinito.   ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8845" alt="" src="/files/2015/08/fidel-castro-ruz-b1.jpg" width="580" height="318" />&#8220;Scrivere è una forma di essere utile se si considera che la nostra umanità rassegnata deve essere educata di più ed in maniera migliore davanti all&#8217;incredibile ignoranza che c&#8217;avvolge tutti, ad eccezione dei ricercatori che cercano nelle scienze una risposta soddisfacente. È una parola che implica in poche lettere il suo contenuto infinito.   </strong></p>
<p>Tutti nella nostra gioventù abbiamo sentito parlare di Einstein qualche volta e, specialmente, dopo l&#8217;esplosione delle bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki che ha terminato la guerra crudele scatenata tra Giappone e gli Stati Uniti. Quando quelle bombe furono lanciate, dopo la dichiarazione di guerra degli Stati Uniti al Giappone per l&#8217;attacco alla base militare di Pearl Harbor, l&#8217;impero giapponese era già vinto. Gli Stati Uniti, il paese il cui territorio ed industrie rimasero fuori dalla guerra, è diventato il paese più ricco e meglio armato della Terra, di fronte ad un mondo rovinato, strapieno di morti, feriti ed affamati. L&#8217;URSS e Cina avevano perso più di 50 milioni di vite, sommate ad un&#8217;enorme distruzione materiale. Quasi tutto l&#8217;oro del mondo andò a finire nelle banche degli Stati Uniti. Oggi si calcola che la totalità dell&#8217;oro come riserva monetaria di quella nazione raggiunge 8 mila 133,5 tonnellate. Nonostante ciò, distruggendo i compromessi sottoscritti in Bretton Woods, gli Stati Uniti, dichiararono unilateralmente che non avrebbero rispettato il cambio pattuito tra il valore in peso dell’oro rispetto alla carta moneta.</p>
<p>Tale misura decretata da Nixon violava i compromessi firmati dal presidente Franklin Delano Roosevelt. D’accordo con un elevato numero di esperti in questa materia, crearono così le basi di una crisi, che tra gli altri disastri, minaccia colpire con forza l&#8217;economia di questo modello di paese. Nel frattempo, si deve indennizzare Cuba con una somma equivalente ai danni provocati, che raggiungono abbondanti milioni di dollari, come denunciò il nostro paese durante i suoi interventi nelle Nazioni Unite con argomenti e dati irrefutabili.</p>
<p>Come hanno affermato chiaramente il Partito ed il Governo di Cuba, come prova di buona volontà e di pace tra tutti i paesi di questo emisfero e dell&#8217;insieme di paesi che integrano la famiglia umana, e così contribuire a garantire la sopravvivenza della nostra specie nel modesto spazio che ci corrisponde nell&#8217;universo, non smetteremo mai di lottare per la pace e per il benessere di tutti gli esseri umani, indipendentemente dal colore della pelle e dal paese di origine di ogni abitante del pianeta, ed anche per il diritto completo di tutti a possedere o no una credenza religiosa.</p>
<p>L&#8217;uguaglianza dei diritti di tutti i cittadini per avere accesso alla salute, all&#8217;educazione, al lavoro, all&#8217;alimentazione, alla sicurezza, alla cultura, alla scienza, ed al benessere, cioè, gli stessi diritti che abbiamo proclamato quando abbiamo iniziato la nostra lotta, più quelli che derivino dai nostri sogni di giustizia ed uguaglianza per gli abitanti del nostro mondo, è quella che desidero a tutti; a quelli che condividono in tutto od in parte le mie stesse idee, o molto di più, ma nella stessa direzione, vi ringrazio, cari compatrioti.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>13 agosto 2015</p>
<p>1: 23 a.m.”</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/08/13/la-realta-ed-i-sogni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fidel Castro: il nostro diritto di essere Marxisti-Leninisti</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2015/05/08/fidel-castro-il-nostro-diritto-di-essere-marxisti-leninisti/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2015/05/08/fidel-castro-il-nostro-diritto-di-essere-marxisti-leninisti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 May 2015 23:29:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[70°anniversario]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Guerra Patria]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8613</guid>
		<description><![CDATA[Dopodomani, 9 maggio, si commemorerà il 70° anniversario della Vittoria del popolo sovietico nella Gran Guerra Patria. Data la differenza di ora, quando elaboro queste linee, i soldati ed ufficiali dell'Esercito della Federazione della Russia pieni di orgoglio, staranno esercitandosi nella Piazza Rossa di Mosca con i passi rapidi e marziali che li caratterizzano.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3094" style="width: 214px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-3094" alt="Fidel Castro" src="/files/2012/02/Fidel.jpg" width="214" height="300" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p>“<strong>Dopodomani, 9 maggio, si commemorerà il 70° anniversario della Vittoria del popolo sovietico nella Gran Guerra Patria. Data la differenza di ora, quando elaboro queste linee, i soldati ed ufficiali dell&#8217;Esercito della Federazione della Russia pieni di orgoglio, staranno esercitandosi nella Piazza Rossa di Mosca con i passi rapidi e marziali che li caratterizzano.  </strong></p>
<p>Lenin fu un geniale stratega rivoluzionario che non vacillò nell’assumere le idee di Marx e portarle a termine in un paese immenso e solo in parte industrializzato, il cui partito proletario si convertì nel più radicale ed audace del pianeta dopo il maggiore massacro che il capitalismo aveva promosso nel mondo, dove per la prima volta i carri armati, le armi automatiche, l&#8217;aviazione ed i gas asfissianti fecero la loro apparizione nelle guerre, e perfino si utilizzò nella sanguinante contesa un famoso cannone capace di lanciare un proiettile pesante ad oltre cento chilometri.</p>
<p>Da questo massacro sorse la Lega dalle Nazioni, un&#8217;istituzione che doveva preservare la pace e non riuscì nemmeno ad ostacolare l&#8217;avanzamento accelerato del colonialismo in Africa, gran parte dell&#8217;Asia, Oceania, i Caraibi, Canada, ed un neocolonialismo grossolano in America Latina.</p>
<p>Appena 20 anni dopo, un&#8217;altra spaventosa guerra mondiale si sviluppò in Europa, il cui preambolo è stata la Guerra Civile in Spagna, iniziata nel 1936. Dopo la schiacciante sconfitta nazista, le nazioni hanno basato le loro speranze sull&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite che si sforza per creare la cooperazione che metta fine alle aggressioni ed alle guerre, dove i paesi possano preservare la pace, lo sviluppo e la cooperazione pacifica degli Stati grandi e piccoli, ricchi o poveri del pianeta.</p>
<p>Milioni di scienziati potrebbero, tra gli altri compiti, incrementare le possibilità di sopravvivenza della specie umana, già minacciata con la scarsità di acqua e degli alimenti per migliaia di milioni di persone in un breve lasso di tempo.</p>
<p>Sono già 7 300 milioni gli abitanti nel pianeta. Nell&#8217;anno 1800 erano solo 978 milioni; questa cifra si alzò a 6 070 milioni nell&#8217;anno 2000; e nel 2050, secondo calcoli per difetto, saranno 10 mila milioni.</p>
<p>Naturalmente, appena si menziona che in Europa Occidentale approdano imbarcazioni strapiene di emigranti che si trasportano in qualunque oggetto che galleggi, un fiume di emigranti africani, provenienti dal continente colonizzato dagli europei durante centinaia di anni.</p>
<p>23 anni fa, in una Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ecosistema e Sviluppo ho affermato: “Un&#8217;importante specie biologica è a rischio di sparire per la rapida e progressiva scomparsa delle sue condizioni naturali di vita: l&#8217;uomo”. Non sapevo allora quanto fossimo vicini a tutto ciò.</p>
<p>Dal momento che si commemora il 70° anniversario della Vittoria nella Gran Guerra Patria, desidero ricordare la nostra profonda ammirazione per l&#8217;eroico popolo sovietico che offrì un servizio colossale all&#8217;umanità.</p>
<p>Oggi è possibile una solida alleanza tra i paesi della Federazione Russa e lo Stato di più rapido avanzamento economico del mondo: la Repubblica Popolare Cina; entrambi i paesi con la loro stretta cooperazione, le loro scoperte scientifiche ed i loro eserciti poderosi e soldati coraggiosi costituiscono uno scudo poderoso della pace e della sicurezza mondiale, affinché la vita della nostra specie possa preservarsi.</p>
<p>La salute fisica e mentale, e lo spirito di solidarietà sono norme che devono prevalere, o il destino dell&#8217;essere umano, questo che conosciamo, si perderà per sempre.</p>
<p>I 27 milioni di sovietici che sono morti nella Gran Guerra Patria, lo fecero anche per l&#8217;umanità e per il diritto di pensare e di essere socialisti, essere marxisti-leninisti, essere comunisti, ed uscire dalla preistoria.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>7 maggio 2015</p>
<p>10:14 p.m&#8221;.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2015/05/08/fidel-castro-il-nostro-diritto-di-essere-marxisti-leninisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rende pubblico Fidel lo scambio di lettere con Maradona</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/03/23/rende-pubblico-fidel-lo-scambio-di-lettere-con-maradona/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/03/23/rende-pubblico-fidel-lo-scambio-di-lettere-con-maradona/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2015 01:41:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Maradona]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8476</guid>
		<description><![CDATA[L’11 gennaio, Maradona parlò della lettera che gli inviai e mostrò il documento che aveva destato curiosità, ma in quell’occasione non precisò i dettagli.  Lo scorso fine settimana, in Telesur, si riferì ancora al nostro scambio. Affinché tutto sia chiaro, accludo i testi completi dello scambio sostenuto con lo stesso Maradona. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left" align="center"><span style="line-height: 1.5em"><img class="alignleft size-medium wp-image-6559" alt="Fidel-Castro-y-Maradona-580x464" src="/files/2013/04/Fidel-Castro-y-Maradona-580x464-300x240.jpg" width="300" height="240" /></span><span style="line-height: 1.5em">Ieri spiegavo il mio incontro con i cinque compatriotti che hanno ricevuto il titolo onorifico di Eroi della Repubblica di Cuba e l’importante decorazione Playa Girón.  Erano trascorsi 73 giorni dall’arrivo nel paese dei compagni appena liberati.  Per me era prioritario l’incontro dei compatriotti con la famiglia, il check-up rigoroso e l’attenzione medica ai valorosi compagni provenienti dalle celle sotterrate delle odiose prigioni imperiali, dove sopportarono ingiusta e criminale condanna per impedire gli attacchi terroristi che potevano privare della vita a qualsiasi bambino o bambina, uomo o donna, persone giovani, adulte o anziane.</span></p>
<p>Il mio interesse fondamentale era il tempo che si richiedeva per scambiare idee ed esperienze rivoluzionarie, che costituiscono la ragione d’essere delle nostre vite.</p>
<p>Altri dettagli ritardarono in certa misura l’incontro.</p>
<p>I tre compagni che mancavano arrivarono nella Patria lo scorso 17 dicembre.</p>
<p>L’11 gennaio, Maradona parlò della lettera che gli inviai e mostrò il documento che aveva destato curiosità, ma in quell’occasione non precisò i dettagli.  Lo scorso fine settimana, in Telesur, si riferì ancora al nostro scambio. Affinché tutto sia chiaro, accludo i testi completi dello scambio sostenuto con lo stesso Maradona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>2 Marzo 2015</p>
<p>Ore 21:53</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;<span style="line-height: 1.5em"> </span></p>
<p><strong>Caro Maradona,</strong></p>
<p>La notizia che saresti a Cuba durante le prime settimane di gennaio del 2015, con il bravissimo compagno che ha condiviso con te l’avventura di un affascinante sport, mi ha molto rallegrato.</p>
<p>Ho sottomano una lista dei paesi produttori ed esportatori di combustibile, così chiamati per la loro capacità di produrre e la loro politica d’esportazione, in un momento in cui quest’ultima minaccia seriamente il futuro dell’umanità.  Altri lo fanno per ragioni di indole diversa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Arabia Saudita  11.730.000 de barili al giorno,</p>
<p>Stati Uniti     11.110.000</p>
<p>Russia 10.440.000</p>
<p>Cina             4.155.000</p>
<p>Canada            3.856.000</p>
<p>Iran                   3.594.000</p>
<p>Emirati Árabi Uniti  3.213.000</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli altri, fino al numero 20 della lista, il Regno Unito, estraggono dai propri territori oltre un milione di barili giornalieri.</p>
<p>Sono i paesi che occupano i primi posti per la loro produzione, sebbene non per le loro provate riserve.</p>
<p>Conoscere sulla tua visita a Cuba in questi giorni mi ha reso molto felice; grazie alle conversazioni con te negli anni più radianti del nostro indimenticabile amico Chávez, ho dedotto che l’incontro a Mar del Plata non poteva essere dimenticato.  Hugo ricordò agli Stati Uniti che c’era un’altra America.</p>
<p>Da parte mia, alcuni minuti fa ho visto per la seconda volta l’intervista a Gerardo, Antonio e Ramón.  Sai che  non ho potuto salutarli ancora? Ma ho inviato dei fiori alla piccola Gemma.  Che bel nome!</p>
<p>Ho sentito dire che sarai sull’aereo alle ore 17:30 di domani, lunedì 12 gennaio, E’ vero?</p>
<p>Nel recente campionato Centroamericano e dei Caraibi, in una disciplina così importante come il calcio, un giudice ci ha imposto una multa arbitraria; non è stata nemmeno mediamente giusta. I soldi per i ricchi e le multe per i poveri.</p>
<p>Como ti rendi conto, voglio essere imparziale, ma posso assicurarti che mi risulta difficile.</p>
<p>Un forte abbraccio, Maestro!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>11 gennaio 2015</p>
<p>Ore 19:25.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Dubai, 16 gennaio 2015</p>
<p><strong>Caro Fidel:</strong></p>
<p>Lo scorso 11 gennaio sono partito dall’Avana con la gioia di sapere che stavi bene e con l’orgoglio di essere portatore, ancora una volta del tuo messaggio, della tua eterna amicizia e della tua preoccupazione per i problemi del mondo.</p>
<p>Era la porzione di allegria che mi mancava per completare l’inizio della seconda stagione del programma De Zurda, di Telesur, che ha avuto all’Avana il via speciale verso la Coppa America, in Chile.</p>
<p>Siccome sono eccezionale testimone delle tue veglie perché il Venezuela possa andare avanti sulla via vittoriosa che tracciò quell’altro gigante nostro amico, l’indimenticabile Comandante Chávez, t’informo che il prossimo 28 febbraio e il 1º marzo “De Zurda viaggiatore” verrà trasmesso da Caracas, Venezuela.  Senza dubbi saranno due programmi molto emotivi, dove non solo parleremo sul calcio.</p>
<p>Fidel, se ho imparato qualcosa da te lungo gli anni di sincera e bella amicizia è che la lealtà non ha prezzo, che un amico vale di più di tutto l’oro del mondo e che le idee non si negoziano.  Perciò De Zurda è un omaggio alla nostra amicizia.</p>
<p>Abituato ai tuoi gol “storici”, ho voluto ringraziarti la lettera che mi ha reso portavoce della tua felice esistenza. E’ passato più di un mese e sono molte le persone interessate a conoscere il contenuto della suddetta lettera.  Con la cortesia che ti caratterizza, hai affermato che la stessa sarebbe diventata pubblica solo se io lo avesse deciso.  Non voglio soltanto che si conosca il contenuto, vorrei anche condividere con tutti la mia risposta.</p>
<p>Un forte abbraccio, Comandante amico,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diego Armando Maradona</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2015/03/23/rende-pubblico-fidel-lo-scambio-di-lettere-con-maradona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Messaggio di Fidel Castro alla Federazione Studentesca Universitaria</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2015/01/27/messaggio-di-fidel-castro-alla-federazione-studentesca-universitaria/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2015/01/27/messaggio-di-fidel-castro-alla-federazione-studentesca-universitaria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2015 21:51:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Angola]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[FEU]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Nelson Mandela]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8358</guid>
		<description><![CDATA[Il Presidente di Cuba ha fatto i passi pertinenti d’accordo alle sue prerogative e le facoltà che gli concedono l'Assemblea Nazionale ed il Partito Comunista di Cuba.  
I gravi pericoli che minacciano oggi l'umanità dovrebbero dare precedenza a norme che siano compatibili con la dignità umana. Di tali diritti non è escluso nessun paese.  
Con questo spirito ho lottato e continuerò lottando fino all'ultimo respiro.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2172" style="width: 296px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2172" alt="Fidel Castro" src="/files/2011/11/Fidel-Castro1.jpg" width="296" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fidel Castro</p></div>
<p>“Per i miei compagni della Federazione Studentesca Universitaria</p>
<p>Cari compagni:</p>
<p>Dall&#8217;anno 2006, per questioni di salute incompatibili col tempo e lo sforzo necessario per compiere un dovere che mi sono imposto quando sono entrato in questa Università il 4 settembre 1945, 70 anni fa, ho rinunciato ai miei incarichi.</p>
<p>Non ero figlio di operai, né carente di risorse materiali e sociali per un&#8217;esistenza relativamente comoda; posso dire che sono scappato miracolosamente dalla ricchezza.</p>
<p>Molti anni dopo, il nordamericano più ricco e senza dubbio molto in gamba, con quasi 100 mila milioni di dollari, ha dichiarato, secondo quanto ha pubblicato un&#8217;agenzia di notizie il passato giovedì 22 gennaio, che il sistema di produzione e distribuzione privilegiata delle ricchezze convertirebbe di generazione in generazione i poveri in ricchi.</p>
<p>Dai tempi dell&#8217;antica Grecia, durante quasi 3 mila anni, i greci, senza andare più lontano, sono stati brillanti in quasi tutte le attività: fisica, matematica, filosofia, architettura, arte, scienza, politica, astronomia ed altri rami della conoscenza umana.</p>
<p>La Grecia, tuttavia, era un territorio di schiavi che realizzavano i più duri lavori nei campi e nelle città, mentre un&#8217;oligarchia si dedicava a scrivere e filosofare. La prima utopia è stata scritta precisamente da loro.</p>
<p>Osservino bene le realtà di questo conosciuto, globalizzato e ripartito molto male pianeta Terra, dove si conosce ogni risorsa vitale depositata in virtù di fattori storici: alcuni con molto meno di quello di cui hanno bisogno; altri, con tanto che non sanno cosa fare con tutto ciò. In questo momento di grandi minacce e pericoli di guerre, regna il caos nella distribuzione delle risorse finanziarie e nella ripartizione della produzione sociale.</p>
<p>La popolazione del mondo è cresciuta, tra gli anni 1800 e 2015, da mille milioni a sette mila milioni di abitanti. Si potranno risolvere, in questo modo, l&#8217;incremento della popolazione nei prossimi 100 anni e le necessità di alimento, salute, acqua e casa che avrà la popolazione mondiale qualunque siano gli avanzamenti della scienza?</p>
<p>Bene, ma lasciando da parte questi problemi enigmatici, è bello pensare che l&#8217;Università de L&#8217;Avana, nei giorni in cui io entrai in questa amata e prestigiosa istituzione, quasi tre quarti di secolo fa, era l&#8217;unica che esisteva a Cuba.</p>
<p>Sicuramente, compagni, studenti e professori, dobbiamo ricordare che oggi non si tratta di una, ma contiamo con più di cinquanta centri di Educazione Superiore ripartiti in tutto il paese.</p>
<p>Quando mi avete invitato a partecipare all’inaugurazione della giornata per il 70° anniversario della mia entrata all&#8217;Università, fatto che mi ha sorpreso, ed in giorni molto occupati da diversi temi nei quali posso essere, forse, ancora relativamente utile, ho deciso di riposare dedicando alcune ore al ricordo di quegli anni.</p>
<p>Mi opprime scoprire che sono trascorsi 70 anni. In realtà, compagni e compagne, se mi iscrivessi di nuovo a questa età, come alcuni mi hanno chiesto, gli risponderei senza vacillare che sarebbe in una carriera scientifica. Nel laurearmi, direi come Guayasamin: lasciatemi una piccola luce accesa.</p>
<p>In quegli anni, influenzato già da Marx, sono riuscito a comprendere di più e meglio lo strano e complesso mondo in cui ci aveva toccato vivere a tutti. Ho potuto prescindere dalle illusioni borghesi, i cui tentacoli sono riusciti ad afferrare molti studenti che possedevano meno esperienza e più ardore. Il tema sarebbe lungo ed interminabile.</p>
<p>Un altro genio dell&#8217;azione rivoluzionaria, fondatore del Partito Comunista, è stato Lenin. Per questo motivo non vacillai un secondo quando nel giudizio del Moncada, dove mi permisero assistere, benché una sola volta, dichiarai davanti ai giudici e decine di alti ufficiali di Batista che eravamo lettori di Lenin.</p>
<p>Di Mao Zedong non parliamo perché ancora non aveva finito la Rivoluzione Socialista in Cina, ispirata in propositi identici.</p>
<p>Noto, tuttavia, che le idee rivoluzionarie devono stare sempre in guardia man mano che l&#8217;umanità moltiplichi le sue conoscenze.</p>
<p>La natura c&#8217;insegna che hanno potuto trascorrere decine di migliaia di milioni di anni luce e la vita in qualunque delle sue manifestazioni è sempre soggetta alle più incredibili combinazioni di materia e radiazioni.</p>
<p>Il saluto personale dei Presidenti di Cuba e degli Stati Uniti si è prodotto nella funzione funebre di Nelson Mandela, insigne ed esemplare combattente contro l&#8217;Apartheid, che era amico di Obama.</p>
<p>Basti segnalare che già in quella data, erano trascorsi vari anni da quando le truppe cubane avevano sconfitto in modo schiacciante l&#8217;esercito razzista del Sudafrica, diretto da una borghesia ricca e con enormi risorse economiche. È la storia di una contesa che sta per scriversi. Sudafrica, il governo con più risorse finanziarie di quel continente, possedeva armi nucleari somministrate dallo Stato razzista di Israele, in virtù di un accordo tra questo ed il presidente Ronald Reagan, che l&#8217;autorizzò a consegnare i dispositivi per l&#8217;uso di tali armi con cui sconfiggere le forze cubane ed angolane che difendevano la Repubblica Popolare dell&#8217;Angola contro l&#8217;occupazione di questo paese da parte dei razzisti.</p>
<p>In questo modo si escludeva ogni negoziazione di pace, mentre l&#8217;Angola era attaccata dalle forze dell&#8217;Apartheid, con l&#8217;esercito più allenato ed equipaggiato del continente africano.</p>
<p>In tale situazione non c&#8217;era nessuna possibilità di una soluzione pacifica. Gli sforzi incessanti per liquidare la Repubblica Popolare dell&#8217;Angola per dissanguarla sistematicamente col potere di quell’esercito allenato ed equipaggiato molto bene, è stato quello che ha determinato la decisione cubana di assestare un colpo contundente contro i razzisti a Cuito Cuanavale, antica base della NATO, che il Sudafrica trattava di occupare ad ogni costo.</p>
<p>Questo paese prepotente è stato obbligato a negoziare un accordo di pace che ha messo fine all&#8217;occupazione militare dell&#8217;Angola ed ha sconfitto l&#8217;Apartheid in Africa.<br />
Il continente africano è rimasto libero da armi nucleari. Cuba ha dovuto affrontare, per la seconda volta, il rischio di un attacco nucleare.</p>
<p>Le truppe internazionaliste cubane si sono ritirate con onore dall&#8217;Africa. Sopravvenne allora il Periodo Speciale in tempo di pace che sta durando già più di 20 anni, senza alzare bandiera bianca, qualcosa che non abbiamo fatto, né faremo mai.</p>
<p>Molti amici di Cuba conoscono la condotta esemplare del nostro popolo, e spiego loro la mia posizione essenziale, in brevi parole.</p>
<p>Non mi fido della politica degli Stati Uniti né ho scambiato una parola con loro, senza che questo significhi, assolutamente, un rifiuto ad una soluzione pacifica dei conflitti o dei pericoli di guerra. Difendere la pace è un dovere di tutti. Qualunque soluzione pacifica e negoziata ai problemi tra gli Stati Uniti ed i popoli o qualunque popolo dell&#8217;America Latina che non implichi la forza o l&#8217;impiego della forza, dovrà essere trattata d’accordo i principi e le norme internazionali.</p>
<p>Difenderemo sempre la cooperazione e l&#8217;amicizia con tutti i popoli del mondo e tra questi quelli dei nostri avversari politici. È quello che stiamo reclamando per tutti.</p>
<p>Il Presidente di Cuba ha fatto i passi pertinenti d’accordo alle sue prerogative e le facoltà che gli concedono l&#8217;Assemblea Nazionale ed il Partito Comunista di Cuba.<br />
I gravi pericoli che minacciano oggi l&#8217;umanità dovrebbero dare precedenza a norme che siano compatibili con la dignità umana. Di tali diritti non è escluso nessun paese.<br />
Con questo spirito ho lottato e continuerò lottando fino all&#8217;ultimo respiro.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>26 gennaio 2015</p>
<p>12 e 35 p.m”.</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2015/01/27/messaggio-di-fidel-castro-alla-federazione-studentesca-universitaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fidel Castro: L&#8217;ora del dovere</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/20/fidel-castro-lora-del-dovere/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/20/fidel-castro-lora-del-dovere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 21:53:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[ALBA]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ebola]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[medici cubani]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8169</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro paese non ha ritardato neanche un minuto a dare risposta agli organismi internazionali davanti al sollecito di appoggio per la lotta contro l’epidemia brutale, scoppiata in Africa Occidentale. È quello che ha fatto sempre il nostro paese senza escludere nessuno. Già il Governo aveva impartito le istruzioni pertinenti per mobilitare con urgenza e rinforzare il personale medico che prestava i suoi servizi in quella regione del continente africano. Alla richiesta delle Nazioni Unite abbiamo dato ugualmente una risposta rapida, come si è fatto sempre davanti ad un sollecito di cooperazione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Il nostro paese non ha ritardato neanche un minuto a dare risposta agli organismi internazionali davanti al sollecito di appoggio per la lotta contro l’epidemia brutale, scoppiata in Africa Occidentale.</p>
<p>È quello che ha fatto sempre il nostro paese senza escludere nessuno. Già il Governo aveva impartito le istruzioni pertinenti per mobilitare con urgenza e rinforzare il personale medico che prestava i suoi servizi in quella regione del continente africano. Alla richiesta delle Nazioni Unite abbiamo dato ugualmente una risposta rapida, come si è fatto sempre davanti ad un sollecito di cooperazione.</p>
<p>Qualunque persona cosciente sa che le decisioni politiche che comportano rischi per il personale, altamente qualificato, implicano un livello alto di responsabilità da parte di chi li esortano a compiere un compito pericoloso. È perfino ancora più duro che il fatto di inviare soldati a combattere e perfino a morire per una causa politica giusta, cosa che è stata anche affrontata sempre come un dovere.</p>
<p>Il personale medico che va a qualunque luogo per salvare vite, anche a rischio di perdere la sua, è soprattutto l’esempio maggiore di solidarietà che può offrire l&#8217;essere umano, quando non è animato da nessun interesse materiale. Anche i suoi parenti più vicini apportano a questa missione una parte del più caro ed ammirato da loro. Un paese abituato da lunghi anni ad una lotta eroica può comprendere bene quello che qui si esprime.</p>
<p>Tutti comprendiamo che compiendo questo compito con il massimo di preparazione ed efficienza, si starà proteggendo il nostro paese ed i paesi fratelli dei Caraibi e dell’America Latina, ed evitando che si espanda, poiché sfortunatamente si è introdotta e potrebbe estendersi negli Stati Uniti, che mantengono col resto del mondo tanti vincoli personali e scambi commerciali. Con gusto coopereremo col personale nordamericano in questo compito, e non in ricerca della pace tra i due Stati, che sono stati avversari durante tanti anni, bensì in qualsiasi caso, per la Pace, per il Mondo, un obiettivo che si può e si deve tentare.</p>
<p>Il lunedì 20 ottobre, a sollecito di vari paesi dell&#8217;area, avrà luogo una riunione a L&#8217;Avana con la partecipazione di autorità importanti degli stessi che hanno espresso la necessità di cedere i passi pertinenti per ostacolare l&#8217;estensione dell&#8217;epidemia e combatterla in forma rapida ed efficiente.</p>
<p>Noi caraibici e latinoamericani staremo inviando anche un messaggio di speranza e di lotta agli altri paesi del mondo.</p>
<p>È arrivata l&#8217;ora del dovere.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>17 Ottobre 2014</p>
<p>9:23 p.m&#8221;.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/20/fidel-castro-lora-del-dovere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fidel Castro: Quello che non si potrà mai dimenticare</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/15/fidel-castro-quello-che-non-si-potra-mai-dimenticare/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/15/fidel-castro-quello-che-non-si-potra-mai-dimenticare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 23:54:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fidel Castro Ruz]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Fidel Castro]]></category>
		<category><![CDATA[The New York Time]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=8163</guid>
		<description><![CDATA[Ieri, domenica 12 ottobre, in mattinata, l'edizione domenicale in Internet del The New York Times —organo di stampa che in determinate circostanze segnala modelli sulla linea politica più conveniente agli interessi del suo paese—, ha pubblicato un articolo che si intitolava “Tempo di terminare il bloqueo contro Cuba”; con opinioni di quello che secondo lui, dovrebbe fare il paese.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5723" alt="" src="/files/2012/09/fidel-castro.jpg" width="295" height="230" />“Ieri, domenica 12 ottobre, in mattinata, l&#8217;edizione domenicale in Internet del The New York Times —organo di stampa che in determinate circostanze segnala modelli sulla linea politica più conveniente agli interessi del suo paese—, ha pubblicato un articolo che si intitolava “Tempo di terminare il bloqueo contro Cuba”; con opinioni di quello che secondo lui, dovrebbe fare il paese.</p>
<p>Ci sono momenti in cui tali articoli sono sottoscritti da qualche prestigioso giornalista, come qualcuno che ho avuto il privilegio di conoscere personalmente nei primi giorni della nostra lotta nella Sierra Maestra, con quello che restava di una forza che era stata quasi totalmente eliminata dall&#8217;aviazione e dall&#8217;esercito di Batista. Eravamo allora abbastanza inesperti; non concepivamo neanche che dare quell&#8217;impressione di forza alla stampa costituiva un qualcosa che poteva meritare una critica.</p>
<p>Non era così, come pensava quel coraggioso corrispondente di guerra con una storia che gli ha dato un nome nei tempi difficili della lotta contro il fascismo: Herbert Matthews.</p>
<p>La nostra supposta capacità di lotta nel febbraio del 1957 era un po&#8217; minore, ma più che sufficiente per consumare e sconfiggere il regime.</p>
<p>Carlos Rafael Rodriguez, dirigente del Partito Socialista Popolare, è stato testimone di quello che, dopo la Battaglia del Jigüe- dove un&#8217;unità completa di truppe scelte è stata obbligata a capitolare dopo 10 giorni di combattimento, ho affermato sulla mia paura che le forze del regime si sarebbero arrese in luglio del 1958, quando le sue truppe scelte si ritiravano precipitatamente dalla Sierra Maestra, nonostante fossero allenate e consigliate dai vicini del nord. Avevamo trovato la forma adeguata per sconfiggerle.</p>
<p>Era ineludibile estendermi un po&#8217; su questo punto se desideravo spiegare lo stato d’animo con cui ho letto il menzionato articolo del giornale nordamericano domenica scorsa. Citerò le sue parti essenziali che scriverò tra virgolette:</p>
<p>“…il Presidente Obama deve provare angoscia contemplando lo stato deplorevole delle relazioni bilaterali che la sua amministrazione ha tentato di riparare. Sarebbe sensato che il leader statunitense rifletta seriamente su Cuba, dove un cambio di politica potrebbe rappresentare un gran trionfo per il suo governo.</p>
<p>“Per la prima volta in più di mezzo secolo, cambiamenti nell&#8217;opinione pubblica statunitense ed una serie di riforme a Cuba, hanno fatto che sia politicamente vitale riannodare le relazioni diplomatiche e terminare con questo bloqueo insensato. Il regime dei Castro ha usato questo bloqueo per giustificare i suoi difetti ed ha mantenuto il suo popolo abbastanza isolato dal resto del mondo. Obama deve approfittare dell&#8217;opportunità per terminare una lunga era di inimicizia, ed aiutare un popolo che ha sofferto enormemente da quando Washington ha tagliato le relazioni diplomatiche nel 1961, due anni dopo che Fidel Castro è arrivato al potere.”</p>
<p>“…lo stato deplorevole della sua economia ha obbligato Cuba ad implementare alcune riforme. Il processo è diventato più urgente a causa della crisi finanziaria in Venezuela, dato che Caracas le proporziona petrolio sovvenzionato. Con la paura che Venezuela debba ritagliare il suo aiuto, i leader sull&#8217;isola hanno fatto passi importanti per liberalizzare e diversificare un&#8217;economia che storicamente ha avuto controlli rigidi.”</p>
<p>“…il governo cubano ha cominciato a permettere che i suoi cittadini si impieghino nel settore privato e che vendano le proprietà come automobili e case. In marzo, l&#8217;Assemblea Nazionale di Cuba ha approvato una legge col fine di attrarre l’investimento straniero. (…) In aprile, diplomatici cubani hanno incominciato a negoziare i termini di un trattato di cooperazione che sperano di firmare con l&#8217;Unione Europea. Hanno assistito alle prime riunioni preparati, ansiosi e coscienti che gli europei chiedono maggiori riforme e libertà cittadine.</p>
<p>“Il governo autoritario continua a molestare i dissidenti che frequentemente sono arrestati per brevi periodi. L&#8217;Avana non ha spiegato la morte sospettosa dell&#8217;attivista politico Oswaldo Payà.”</p>
<p>Come si può apprezzare, è un’accusa calunniosa e gratuita.</p>
<p>“L&#8217;anno scorso si sono rese flessibili le restrizioni di viaggio per i cubani, fatto che ha permesso che famosi dissidenti viaggiassero all&#8217;estero. Attualmente, esiste un ambiente di tolleranza maggiore per quelli che criticano i suoi leader nell&#8217;isola, ma molti temono ancora le ripercussioni per parlare francamente ed esigere diritti maggiori.</p>
<p>“Il processo delle riforme è stato lento e ci sono stati passi indietro. Ma in complesso, questi cambiamenti dimostrano che Cuba si sta preparando per un era post-bloqueo. Il governo afferma che riannoderebbe con piacere le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti senza condizioni previe.</p>
<p>“Come primo passo, la Casa Bianca deve ritirare Cuba dalla lista che mantiene il Dipartimento di Stato per penalizzare paesi che appoggiano gruppi terroristici. Attualmente, le uniche altre nazioni nella lista sono Sudan, Iran e Siria. Cuba è stata aggiunta nel 1982 per il suo appoggio a movimenti ribelli in America Latina, benché questo tipo di vincoli non esistono più. Attualmente, il governo statunitense ha riconosciuto che L&#8217;Avana sta svolgendo un ruolo costruttivo nel processo di pace della Colombia, servendo da anfitrione per i dialoghi tra il governo colombiano e i leader della guerriglia.</p>
<p>“Le sanzioni da parte degli Stati Uniti contro l&#8217;isola sono cominciate nel 1961, con l&#8217;obiettivo di espellere Fidel Castro dal potere. Attraverso gli anni, vari leader statunitensi hanno concluso che il bloqueo è stato un fallimento. Nonostante questo, qualunque iniziativa per eliminarlo ha portato con sé il rischio di irritare i membri dell&#8217;esilio cubano, un gruppo elettorale che è stato decisivo nei comizi nazionali. (…) la generazione di cubani che difendono il bloqueo sta sparendo. Membri delle nuove generazioni hanno punti di vista distinti, e molti sentono che il bloqueo è stato controproducente per fomentare un cambiamento politico. Secondo una recente inchiesta, il 52% dei nordamericani di origine cubana a Miami pensa che si deve terminare con il bloqueo. Un&#8217;ampia maggioranza vuole che i due paesi regressino ad avere relazioni diplomatiche, una posizione che condivide in generale l&#8217;elettorato nordamericano.</p>
<p>“Cuba e gli Stati Uniti hanno sedi diplomatiche nelle loro capitali, conosciute come sezioni di interesse, che svolgono le funzioni di un&#8217;ambasciata. Tuttavia, i diplomatici statunitensi hanno poche opportunità di uscire dalla capitale per incontrare il popolo cubano ed il loro accesso ai dirigenti dell&#8217;isola è molto limitato.</p>
<p>“Nel 2009, l&#8217;amministrazione Obama ha fatto una serie di passi importanti per rendere flessibile il bloqueo, facilitando l&#8217;inoltro di invii all&#8217;isola ed autorizzando un maggiore numero di cubani radicati negli Stati Uniti a viaggiare sull&#8217;isola. Ha anche creato dei piani che permetterebbero di ampliare l&#8217;accesso alla telefonia cellulare ed all’internet nell&#8217;isola. Anche così, si potrebbe fare di più. Per esempio, si potrebbero eliminare i limiti agli invii, autorizzare meccanismi di investimento nelle nuovi micro-imprese cubane ed espandere le opportunità per i nordamericani che desiderino viaggiare sull&#8217;isola.</p>
<p>“Washington potrebbe fare di più per appoggiare le ditte nordamericane che hanno interesse a sviluppare il settore delle telecomunicazioni a Cuba. Poche hanno osato per paura delle possibili ripercussioni legali e politiche.</p>
<p>“A non farlo, gli Stati Uniti starebbero cedendo il mercato cubano ai loro rivali. I presidenti della Cina e della Russia sono andati a Cuba in luglio per cercare di ampliare i vincoli.</p>
<p>“Il livello e l’apertura della relazioni potrebbe crescere significativamente, dando a Washington più strumenti per appoggiare le riforme democratiche. È fattibile che aiuti a frenare una nuova onda migratoria di cubani scoraggiati che stanno viaggiando verso gli Stati Uniti in zattere.</p>
<p>“Una relazione più salutare potrebbe aiutare a risolvere il caso di Alan Gross, un esperto in sviluppo che da quasi cinque anni è in prigione nell&#8217;isola. Ancora di più, creerebbe nuove opportunità per fortificare la società civile, e con questo gradualmente diminuirebbe il controllo che esercita lo stato sulla vita dei cubani. Sebbene la Casa Bianca può fare unilateralmente certi passi, smantellare il bloqueo richiederebbe un&#8217;azione legislativa a Washington.”</p>
<p>“… vari leader dell&#8217;emisfero si riuniranno a Città del Panama con motivo del settimo Vertice delle Americhe. Vari governi dell&#8217;America Latina hanno insistito nell’invitare Cuba, rompendo così con la tradizione di escludere l&#8217;isola per esigenza di Washington.</p>
<p>“Data la quantità di crisi a livello mondiale, è possibile che la Casa Bianca consideri che dare un giro sostanziale alla sua politica rispetto a Cuba non è una priorità. Tuttavia, un avvicinamento con l&#8217;isola più popolata dei Caraibi che incentivi lo sblocco del potenziale dei cittadini di una delle società più educate dell&#8217;emisfero, potrebbe rappresentare un importante lascito per l&#8217;amministrazione. Aiuterebbe anche a migliorare le relazioni degli Stati Uniti con vari paesi dell&#8217;America Latina ed a spingere iniziative regionali che hanno sofferto come conseguenza dell&#8217;antagonismo tra Washington e L&#8217;Avana.”</p>
<p>“…a radice dell&#8217;invito a Cuba al Vertice, la Casa Bianca non ha confermato se Obama assisterà.</p>
<p>“Deve farlo. Sarebbe importante che fosse presente e lo considerasse come un&#8217;opportunità per iniziare un risultato storico.”</p>
<p>Una delle società più educate dell&#8217;emisfero!!!! Questo sì che è un riconoscimento. Ma, perché non lo dice alla fine che non assomiglia in nulla a quella che ci ha lasciato Harry S. Truman, quando il suo alleato e gran saccheggiatore del ministero della finanza Fulgencio Batista ha assaltato il potere il 10 marzo 1952, a soli 50 giorni dalle elezioni generali. Questo non si potrà mai dimenticare.</p>
<p>L&#8217;articolo è scritto, come si può apprezzare, con grande abilità, cercando il beneficio maggiore per la politica nordamericana in una situazione complessa, quando si accrescono i problemi politici, economici, finanziari e commerciali. A questo si sommano i problemi derivati dal cambiamento climatico accelerato; la concorrenza commerciale; la velocità, la precisione ed il potere distruttivo di armi che minacciano la sopravvivenza dell&#8217;umanità. Quello che oggi si scrive ha una connotazione molto differente da quello che si divulgava soli 40 anni fa, quando il nostro pianeta si vedeva già obbligato ad albergare e fornire d’acqua e degli alimenti l&#8217;equivalente della metà della popolazione mondiale attuale. Questo senza menzionare la lotta contro l’Ebola, che minaccia la salute di milioni di persone.</p>
<p>Si aggiunga che tra pochi giorni la comunità mondiale esporrà davanti alle Nazioni Unite se è d’accordo o no col bloqueo contro Cuba.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>13 ottobre 2014</p>
<p>8:30 p.m”.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/autori/fidel-castro-ruz/2014/10/15/fidel-castro-quello-che-non-si-potra-mai-dimenticare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
